Otto nuove intitolazioni per le vie e rotatorie riminesi: dagli sportivi Marco Simoncelli ed Elio Ghlefi a grandi donne quali Nilde Iotti e Anna Stepanovna Politkovskaja

L’Assessore alla Toponomastica Francesco Bragagni: “Nel cuore e tra le arterie di Rimini, il ricordo di personalità straordinarie”.

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Il pilota di MotoGP Marco Simoncelli, il maestro di pugilato Elio Ghelfi, la prima donna Presidente della Camera dei Deputati Nilde Iotti, la coraggiosa giornalista russa Anna Stepanovna Politkovskaja: sono alcuni dei nomi a cui nei prossimi mesi verranno dedicate vie, piazze, aree di circolazione della città di Rimini, pronta ad arricchirsi nella sua toponomastica con segni diffusi riferiti a persone straordinarie e personalità di spicco, che spaziano dal livello locale a quello internazionale.

Negli scorsi giorni, la Commissione Consultiva Toponomastica ha dato infatti il via libera a otto intitolazioni di aree di circolazione cittadine che, nelle prossime settimane, saranno sottoposte al vaglio della 1° Commissione consiliare e poi al parere della Giunta comunale per l’approvazione definitiva.

Denominazioni che andranno a rinnovare e impreziosire la toponomastica riminese con dei richiami a donne e uomini che, nel corso della propria esistenza, grazie alla loro determinazione, al loro impegno e ai loro valori, hanno contribuito a scrivere un futuro migliore e a lasciare in dote dei sani principi, chi attraverso lo sport, chi attraverso la scrittura o la politica, ognuno nel suo ambito.

 

Si tratta di:

Elio Ghelfi, sportivo e allenatore di pugilato - rotatoria via Macanno via Rodriguez;

Marco Simoncelli, sportivo, rotatoria di intersezione tra via Montescudo, via Bidente e via Tirso; Nilde Iotti, politica, area di circolazione in prossimità di via Imperatrice Teodora;

San Domenico Savio, religioso, Rotatoria tra via Tristano e Isotta e via Casteldelci (Padulli);

Anna Stepanovna Politkovskaja, giornalista, rotatoria dinanzi a ingresso Est della Fiera di Rimini;

Maria Teresa Casadei, educatrice, politica, piazzale interno all’Università tra via Cattaneo e via Sella;

Anacleto Bianchi, Piazzale Località Ghetto Turco fermata Metromare (prossimità Parco Pertini);

Liliano Faenza, ridenominazione di un tratto di via Giovanni da Rimini.

 

“Con l’ok della Commissione Consultiva Toponomastica a 8 nuove intitolazioni – spiega l’Assessore ai Servi civici e Toponomastica del Comune di Rimini Francesco Bragagni -, i tracciati della città di Rimini si collegheranno simbolicamente al ricordo indelebile di concittadini che hanno dato molto alla nostra comunità o ad altre figure di rilievo che ci hanno ispirato con il loro impegno in vita in favore della libertà e di altri importanti valori. Da Marco Simoncelli, scomparso prematuramente a seguito di un incidente in pista, che in sella alla sua moto ha fatto sognare milioni di appassionati delle due ruote e ha portato in giro per il mondo il mito della ‘The rider’s land’ al riminese Elio Ghelfi, anche lui uno sportivo, manager e allenatore di boxe, tra i più grandi della scena mondiale, coach di pugilato ma anche di vita per tanti atleti e ragazzi dall’animo tormentato e ribelle. Si è poi ritenuto doveroso attribuire un’intitolazione anche ad Anna Stepanovna Politkovskaja , protagonista della lotta antifascista, partigiano, dirigente delle associazioni dei contadini nel dopoguerra. Un tratto di via Giovanni da Rimini sarà denominato invece a un altro antifascista, l’autore e intellettuale riminese Liliano Faenza, una ‘penna’ mai banale, uno scrittore che come lo definì l’amico letterato Renato Serra era un ‘intellettuale di provincia’ ma non per questo ‘provinciale’. Sempre in ambito cittadino, non poteva mancare Maria Teresa Casadei, da tutti nota come Lella, oltre vent’anni dedicati all’amministrazione e un amore inestimabile per la sua, la nostra città, che ha contribuito a rendere grande sia dagli uffici comunali che dai circoli di partito. Una donna dallo sguardo profondo e sempre avanti, che ha saputo trasferire nell’attività politica e nell’impegno per la cosa pubblica. Tra i nomi selezionati, anche quello di un’altra grandissima figura femminile, Nilde Iotti, la prima donna della storia d’Italia a ricoprire la terza carica dello Stato, madre della Costituzione, le cui battaglie e la cui tenacia rappresentano ancora un faro per tutti noi. Accanto al suo, il nome della giornalista Anna Stepanovna Politkovskaja, morta nel 2006 nell'ascensore del palazzo di Mosca dove abitava, colpita da quattro colpi di pistola, di cui uno alla testa, a causa delle inchieste scomode e i reportage scottanti sulla Cecenia, il Daghestan e l'Inguscezia. Un’attività, la sua, che in questo particolare momento storico, in cui a pochi km da noi si sta consumando una guerra ingiusta e priva di senso, appare in tutta la sua indispensabilità mischiata a coraggio. Tra i nominativi approvati dagli esponenti della Commissione dedicata sfila poi quello di San Domenico Savio, deceduto a soli 14 anni e proclamato santo nel 1954 per il suo senso di carità e amore per il prossimo. Otto personalità che siamo fieri e orgogliosi di ricordare e di far vivere nel cuore e tra le arterie della città di Rimini”.

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Ultimo aggiornamento

08/04/2024, 00:10