Crescono gli utenti del Centro dell’Intercultura A. Kurdi di Rimini, con 547 utenti solo tra giugno 2023 e febbraio 2024

Dai corsi di lingua italiana alle attività di sostegno reciproco tra le madri.

Data di pubblicazione

L’assessore comunale Kristian Gianfreda: “educazione e conoscenza sono il primo viatico per l'integrazione”.

Dai ragazzi stranieri che non hanno dimestichezza con la lingua italiana ai genitori che non possono contare su una rete relazionale: sono state 547 le persone che hanno varcato le porte del Centro dell’Intercultura riminese A. Kurdi nel periodo tra giugno 2023 e febbraio 2024 (1242 se si considera anche l’anno scolastico 2022-2023), con un bacino di 468 ore di corsi di insegnamento più le 1484 dell’anno 2022-2023. Un'opportunità di arricchimento linguistico che, contestualmente alle molteplici attività di aggregazione e socializzazione, è stata possibile grazie alle tante e tanti volontari che hanno messo il loro tempo a servizio del progetto totalizzando da inizio 2023 al 29 febbraio di quest’anno oltre 2200 ore con 1840 ore di apertura nel corso dell’anno 2022-2023. Il Centro, gestito dall’associazione Arcobaleno, soprattutto dopo il blocco legato al covid, continua a configurarsi così come un punto di riferimento fondamentale per la città: un crocevia di culture, un faro di speranza, uno spazio per abbattere le barriere linguistiche e culturali da cui i migranti possono tessere i fili del proprio futuro grazie a corsi di lingua, laboratori e una vasta gamma di servizi finalizzati a promuovere l’integrazione e la partecipazione attiva di tutte le persone nella comunità locale. 

Oltre ai corsi di lingua italiana, il Centro ha attivato anche iniziative di alfabetizzazione digitale a cui hanno partecipato donne migranti, con le quali si è lavorato sia sull’acquisizione di contenuti linguistici sia di argomenti legati al modo del digitale. In particolare, sono stati trattati moduli legati all’indirizzo di posta elettronica e gestione della casella di posta, alla creazione e gestione delle password, allo SPID, all’installazione su smartphone di applicazioni, a come scaricare autocertificazioni dal sito del Comune di Rimini, all’utilizzo del registro elettronico e all’ utilizzo di Google Classroom per facilitare la comunicazione tra insegnanti e genitori, all’utilizzo del programma di scrittura ed esercitazioni per la preparazione del CV funzionale al reperimento di una professione.  

In parallelo, si sono tenuti anche corsi di lingua inglese tenuto da due studentesse di nazionalità iraniana del polo universitario di Rimini, le quali a loro volta sono state alunne del centro, a conferma del circuito virtuoso e di aiuto reciproco che ha reso il Centro A. Kurdi una realtà preziosa e "fucina di opportunità", permettendo a tante ragazze e ragazzi di studiare e di abbracciare i loro sogni.  

Dal 2023 si ricorda inoltre l'"arrivo" anche a Miramare delle attività di aiuto compiti, sostegno allo studio e potenziamento linguistico per alunni con background migratorio presso la sala comunale di Miramare, in Piazza Decio Raggi, 2. 

Al fine di valorizzare le iniziative del Centro, inoltre, il Comune di Rimini ha sottoscritto il Protocollo d’Intesa regionale sulla comunicazione interculturale dichiarando di impegnarsi tramite l’attività del Centro interculturale “Casa dell’Intercultura” a veicolare la comunicazione dei progetti realizzati, da aggiungersi a “Diventare cittadini”, un percorso di formazione sui processi di acquisizione della cittadinanza, sia dal punto di vista delle esperienze emotive che si vivono nella scelta consapevole di voler appartenere ad un determinato luogo sia per quanto riguarda le modalità di attribuzione e di valorizzazione del momento della concessione formale della stessa (Iistituzione di buone prassi già presenti in altri territori della regione e in collaborazione anche con i servizi Urp del comune di Rimini). Numerosi anche i corsi di formazione e aggiornamente per i volontari, gli insegnanti e gli operatori del settore, oltre al reclutamento di nuovo personale volontario. È poi stato costituito il comitato L’Isola che non c’è con donne e madri che si sostengono reciprocamente nella gestione quotidiana e nell’orientamenti ai servizi del quartiere e del territorio attraverso un programma che mira a fornire un supporto mirato, con occasioni di incontro e confronto aperte e a tutta la cittadinanza fra pic nic, proiezioni di cartoni, laboratori e attività all’aria aperta.  

“Una realtà che continua a crescere, con numeri che sono lo specchio della professionalità e della dedizione dell’Associazione Arcobaleno nel promuovere la comprensione, la solidarietà e il dialogo interculturale nella nostra città - è il commento dell’assessore comunale alla protezione sociale, Kristian Gianfreda -. Un Centro fondamentale per tante famiglie, grazie al quale tante di loro possono entrare in contatto con una rete solida di sostegno, incontrando una comunità aperta e altruista. Questo spazio rappresenta inoltre un luogo per rendere realtà i sogni di tanti giovani come dimostrano le storie di quelle ragazze e ragazzi che arrivano in Italia senza conoscere la lingua, e che, step by step, grazie agli insegnanti del Centro e alle ore di lezioni qui svolte, imparano gradualmente la lingua italiana che poi diviene un veicolo per trovare lavoro e iscriversi anche all’università. L’educazione e la conoscenza sono il primo viatico per l’integrazione”.

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Ultimo aggiornamento

19/03/2024, 14:20