Punto di Ristori - Aiuti per imprese penalizzate da Covid-19

Programma di contributi a fondo perduto a favore delle imprese penalizzate dallo stato di emergenza causato dall'epidemia negli anni 2020 e 2021.

Cos'è

La grave crisi economica indotta dall’epidemia di virus Covid-19 e dalle limitazioni imposte dalla normativa emergenziale di contrasto al diffondersi dei contagi ha avuto pesanti riflessi sulle imprese.

Il Comune di Rimini utilizza le risorse ancora disponibili (il cosiddetto "Fondone Covid", istituito dall'art. 106 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) per concedere contributi a fondo perduto alle imprese penalizzate dallo stato di emergenza causato dall'epidemia negli anni 2020 e 2021.

A chi si rivolge

Destinatari

Imprese di piccola dimensione che hanno subito nel 2020 oppure nel 2021 una riduzione del fatturato almeno pari al 20% rispetto a quello realizzato nel 2019, ultimo esercizio pre-pandemia.

Chi può presentare

Microimprese e Piccole Imprese, come definite dai punti 2 e 3 dell'art. 2 del decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005.

Condizione: avere conseguito nel 2020 oppure nel 2021 un fatturato non superiore all'80% del fatturato realizzato nel 2019.

Occorre prestare attenzione ad una serie di esclusioni.
Non possono ottenere il contributo: 

  • le imprese del settore bancario e assicurativo;
  • le imprese non iscritte nel Registro delle Imprese, o iscritte nel Registro delle Imprese come “inattive”, o la cui sede legale, quale risulta iscritta nel Registro delle Imprese non si trova nel Comune di Rimini;
  • le imprese in stato di amministrazione controllata, fallimento o concordato preventivo; l’impresa in concordato preventivo può ottenere il contributo a condizione che il piano di concordato preveda la continuazione dell’attività successivamente alla conclusione della procedura;
  • le imprese che hanno ricevuto aiuti pubblici erogati per fare fronte alla situazione di difficoltà creata dall’epidemia di Covid-19 e dalle misure adottate per contrastare la diffusione dei contagi, per un ammontare di almeno 5.000,00 €;
  • per i soggetti a forma giuridica collettiva (società, associazioni, fondazioni, comitati) che al momento della presentazione della domanda forniscono servizi a favore della pubblica amministrazione (art. 4, comma 6, del DL n. 95/2012, convertito in legge n. 135/2012);
  • le imprese i cui titolari o rappresentanti legali svolgono o hanno svolto negli ultimi tre anni funzioni di Dirigente o di posizione organizzativa presso il Comune di Rimini;
  • le imprese che negli ultimi due anni sono incorse nel divieto di accesso a contributi, finanziamenti e agevolazioni previsto in caso di dichiarazioni mendaci dall’art. 75, comma 2, del DPR 445/2000;
  • le imprese i cui titolari, soci o amministratori si trovano in condizione di incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione oppure sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui al D. Lgs. 159/2011 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”;
  • per le imprese con DURC - Documento Unico di Regolarità Contributiva non regolare.

Accedi al servizio

Come si fa

Per ottenere il contributo occorre presentare domanda entro il termine tassativo del 31 luglio 2022.

Con la domanda, sono rese dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà (artt. 46 e 47 del DPR 445/2000) attestanti i requisiti soggettivi e oggettivi previsti dall'Avviso pubblico per la concessione del contributo.

Con la domanda di contributo, il richiedente è tenuto a comunicare la casella di PEC - posta elettronica certificata che costituisce domicilio digitale del procedimento (art. 3-bis D.Lgs. 82/2005). Ogni comunicazione formale inerente lo svolgimento e la conclusione del procedimento è trasmessa alla casella così individuata. Fatta eccezione per le generiche richieste di informazioni, tutte le comunicazioni inerenti il procedimento devono essere trasmesse via PEC alla casella sportello.unico@pec.comune.rimini.it (attualmente configurata in modo da accettare solo messaggi provenienti da indirizzi di PEC; i messaggi provenienti da caselle di posta elettronica non certificata sono automaticamente respinti).

Oltre a chiedere la concessione del sostegno, la domanda vale anche come istanza di liquidazione e pagamento e pertanto si dovranno riportare gli estremi del conto corrente su cui effettuare il bonifico (intestazione, istituto bancario, codice IBAN). 

Accesso online

La compilazione della domanda deve obbligatoriamente avvenire attraverso la procedura online, che inizia dal pulsante rosso qui sotto. Nella schermata seguente, il comando "Accedi" in alto a destra consente l'autenticazione dell'operatore.

Nota bene: la presentazione della domanda è perfetta solo dopo avere azionato il pulsante "INVIA" e avere ricevuto conferma di trasmissione da parte del sistema informatico. Fino a quel momento, la domanda è solo una "bozza da completare", l'Ufficio del Comune non la vede, e il procedimento non parte.

A definitiva riprova dell'avvio del procedimento, al domicilio digitale indicato in domanda è spedita una comunicazione di avvenuta protocollazione entro il primo giorno lavorativo successivo a quello dell'invio.

Cosa serve

Per la compilazione della domanda occorre:

  • uno dei seguenti strumenti di identificazione dell'operatore (colui che esegue inserimento dei dati e dell'invio della domanda, non necessariamente persona appartenente all'impresa richiedente): identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale); CNS (Carta Nazionale dei Servizi); CIE (Carta di Identità Elettronica);
  • firma digitale del titolare o di un legale rappresentante dell'impresa richiedente.

Costi e vincoli

Non sono previsti costi.

La domanda è esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 8 comma 3 dell’allegato B al DPR 642/1972.

Tempi e scadenze

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande

Termine per la presentazione delle domande

Termine per l'assegnazione dei contributi

Comunicazione di avvio del procedimento. Come consentito dall’art. 8, comma 3, della legge 241/1990, in luogo della comunicazione personale prevista dal secondo comma dello stesso articolo, si comunica quanto segue:

  1. L'amministrazione competente è il Comune di Rimini.
  2. L'oggetto del procedimento è la concessione di contributi a fondo perduto.
  3. L'Ufficio competente alla tenuta del procedimento è l'Ufficio Amministrativo del Settore Sistema e Sviluppo Economico, articolazione del Dipartimento Città Dinamica e Attrattiva del Comune di Rimini; domicilio digitale dell'Ufficio è la casella di PEC sportello.unico@pec.comune.rimini.it.
  4. Il responsabile di procedimento è il Dirigente del Settore Sistema e Sviluppo Economico del Comune di Rimini Fabrizio Fugattini.
  5. Il procedimento si conclude con il provvedimento di assegnazione dei contributi, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 31/12/2022;
  6. Data e orario di presentazione sono certificati dal sistema informatico di compilazione e trasmissione della domanda di contributo. La data di avvio del procedimento è quella in cui avviene la registrazione della domanda nel protocollo del Comune di Rimini.
  7. È possibile prendere visione degli atti trasmettendo una richiesta via PEC al recapito indicato sopra al numero 3.

Casi particolari

  1. Quali sono gli aiuti da considerare per verificare se è soddisfatto il requisito di cui all'art. 2 punto 4 dell'Avviso pubblico (non avere ricevuto aiuti pubblici per l'emergenza Covid-19 in misura superiore a 5.000 €)?

    Nel calcolo delle somme percepite a titolo di "aiuti erogati per fare fronte alla situazione di difficoltà creata dall'epidemia di Covid-19" (art. 2 punto 4 dell'Avviso pubblico) rientrano tutti gli aiuti individuali, erogati con risorse pubbliche, che l'interessato ha ricevuto in quanto imprenditore (individuale o societario).

    Specularmente, non sono da conteggiare gli aiuti ricevuti per motivazioni diverse dalla qualificazione imprenditoriale, come il bonus per bonus per acquisto servizi di baby sitting o il reddito di emergenza per famiglie con componenti con disabilità.
     
  2. Al fine della verifica del requisito "non avere ricevuto aiuti pubblici per l'emergenza Covid-19 in misura superiore a 5.000 €" occorre considerare ogni tipologia di aiuti e sussidi, oppure soltanto le erogazioni in forma monetaria (contributi economici)?

    Nella nozione di "aiuti" da includere nel calcolo rientrano tanto le erogazioni monetarie quanto i sussidi concessi in forma diversa (ad esempio, le esenzioni di pagamento, i crediti di imposta e le garanzie), purché si tratti di aiuti specificamente rivolti alle imprese. 

 

Area di riferimento

Uffici

Gestione amministrativa e sostegno alle attività economiche
Via Francesco Rosaspina 7, piano 4 - 47923 Rimini
Orari:

Per accedere all'Ufficio non è possibile utilizzare l'entrata di via Rosaspina 7; necessario entrare dall'ingresso di via Rosaspina 21.

Per la migliore gestione degli accessi, è gradito fissare preventivamente un appuntamento.

lunedì 10:00 - 13:00
martedì 10:00 - 13:00
giovedì 10:00 - 13:00
venerdì 10:00 - 13:00

Telefono:

Referenti:
+39 0541 704671
Giuseppe Mazzarino
Marco Chimenti

Protocollo:
+39 0541 704362
Luigi Luisé
Mariachiara Giavolucci

Email:
attivita.economiche@comune.rimini.it
PEC:
sportello.unico@pec.comune.rimini.it

Ultimo aggiornamento

29/06/2022, 14:15