Il 28 ottobre scade il periodo di raccolta delle domande del bando per le riduzioni Tari che avranno effetto per l'annualità 2023

Bando a finanziamento comunale che attribuisce il diritto alla riduzione del 90% sulla tassa rifiuti nella annualità successiva alla raccolta delle domande.

Bando a finanziamento comunale che attribuisce il diritto alla riduzione del 90% sulla tassa rifiuti nella annualità successiva alla raccolta delle domande.

Il 28 ottobre 2022 scadrà il periodo di raccolta delle domande del bando per le riduzioni Tari, che avranno effetto per l'annualità 2023.

Le domande di partecipazione al bando in corso dovranno essere obbligatoriamente ripresentate anche da coloro che nelle due annualità di emergenza Covid avevano ottenuto il rinnovo automatico.

Pertanto, le domande per questa tipologia di beneficio vanno ripresentate ex-novo da tutti coloro che ne hanno diritto, avendo la possibilità di effettuarla anche online con accesso dal sito comunale.

Il bando riduzione Tari è un bando a finanziamento comunale che attribuisce il diritto alla riduzione del 90% sulla tassa rifiuti nella annualità successiva alla raccolta delle domande. La riduzione viene calcolata sull'importo "dovuto" relativo all'anno in cui avviene la raccolta domande, e scontata direttamente con l’emissione della bollettazione Tari, nella annualità successiva.

Le tre categorie di beneficiari a cui è rivolto il bando sono:

1- nuclei famigliari in cui sono presenti pensionati ultrasessantenni oppure invalidi dal 74% in su (senza limite di età), con un valore Isee fino ad euro 13.000,00, che presentino almeno una delle seguenti situazioni famigliari:
a) essere soli;
b) con coniuge anche di età inferiore a 60 anni (purché pensionato);
c) con a carico minori di età inferiore a 16 anni;

 

2- nuclei famigliari con un valore Isee fino a euro 9.000,00;

 

3- nuclei famigliari in cui è presente almeno una delle seguenti categorie di lavoratori con valore Isee fino a 25.000,00 euro:
a) lavoratori disoccupati da almeno due mesi a causa di licenziamento per giusta causa (circolare inps n. 97 del 04.06.2003) e/o titolari di co.co.co non rinnovate;
b) lavoratori collocati in cassa integrazione guadagni o sospesi e/o
      interessati da una riduzione dell’orario, pari almeno al 50% del limite contrattuale individuale.
      le condizioni di cui ai punti a) e b) devono essersi verificate da almeno 2 mesi ed avuto origine fino ad un massimo di 24 mesi, dalla data di presentazione della domanda.

Ultimo aggiornamento

16/09/2022, 11:20