La Regione Emilia Romagna ha attivato un complesso programma regionale per la lotta alla zanzara tig

Zanzara tigre

La Regione Emilia Romagna ha attivato un complesso programma regionale per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione del virus Chikungunya al quale partecipano le Aziende USL e i Comuni.

Con l'arrivo del caldo e con le prime positività rilevate dal monitoraggio invernale, i Comuni dell'Emilia-Romagna attiveranno il monitoraggio estivo. Da metà maggio a metà ottobre i tecnici incaricati dalle 258 amministrazioni comunali coinvolte, inizieranno con il posizionamento di 2783 ovitrappole nei loro territori di competenza. Un sistema, questo, che permette di dare informazioni sulla dinamica di sviluppo delle popolazioni di Zanzara Tigre in maniera omogenea in tutte le Province della Regione. La gestione prevede raccolte dei dati ogni due settimane ed è a carico dei Comuni. I campioni vengono analizzati da 6 strutture della rete laboratoristica di ARPA (Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini) e dall'Università di Ferrara. I risultati del monitoraggio verranno pubblicati on line sul sito www.zanzaratigreonline.it ogni venerdì della settimana di raccolta e il martedì successivo.

Per maggiori informazioni: www.zanzaratigreonline.it

E' stato attivato un Numero verde 800 033033 del Sevizio Sanitario Regionale  che risponde direttamente alle domande dei cittadini o per situazioni complesse, trasferisce la chiamata all'U.R.P.dell'Azienda Sanitaria competente per zona.


Il Comune di Rimini ha attivato anche un servizio di lotta alla zanzara tigre in collaborazione con ANTHEA s.r.l..
Il programma stagionale prevede:
- un servizio di soppralluoghi per il controllo della presenza della zanzara tigre in aree pubbliche e private (ricerca attiva dei focolai);
- disinfestazione nelle caditoie pubbliche della città;
- un servizio di fornitura sabbia nei cimiteri;
- un servizio di disinfestazione nelle scuole pubbliche e nei cimiteri;
- la collaborazione con le Guardie Ecologiche Volontarie per monitorare siti degradati o in abbandono che possono costituire potenziali focolai di riproduzione, oltre che per il rispetto dell'Ordinanza;
- l'attivazione di un numero telefonico dedicato alle informazioni;

Le precauzioni

Il successo nel contrasto alla zanzara tigre ha grandi possibilità di essere efficace se i cittadini forniscono la loro collaborazione, adottando semplici precauzioni che riassumiamo: 

  • Non lasciare abbandonati oggetti e contenitori vari (bacinelle, barattoli, copertoni, ecc) per evitare la formazione di piccole raccolte di acqua stagnante.
  • Svuotare ogni settimana nel terreno e non nei tombini l'acqua contenuta nei sottovasi, annaffiatoi, piccoli abbeveratoi ecc.
  • Coprire con zanzariere o teli di plastica (senza creare avvallamenti) piccoli contenitori d'acqua inamovibili quali vasche, bidoni e fusti per l'irrigazione.
  • Mettere pesci rossi nelle vasche/o fontane, in quanto si nutrono di larve di zanzara.
  • Pulire periodicamente le grondaie per favorire il deflusso delle acque.
  • Chiudere le cavità presenti sugli alberi che possono raccogliere acqua.
  • Rimuovere la vegetazione che crea riparo alla zanzara e può nascondere microfocolai.
  • Consentire l'accesso all'area privata al personale incaricato della lotta (autorizzato ad accedere solo all'esterno dell'abitazione) riconoscibile per la divisa e il tesserino specifico.
  • Diffondere a vicini e conoscenti queste semplici regole.

 

Allegato: 
Ordinanza 2020 (133.08 KB - pdf)
Data: 
Lunedì, 18 Maggio, 2020 - 02:00