Il Parlamento Europeo con una Direttiva ha chiesto agli stati membri di intervenire sull'impatto del

I.A.P. (Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria)

Per denunciare la pubblicità che offende le donne

Il Parlamento Europeo con una Direttiva ha chiesto agli stati membri di intervenire sull'impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini, affinchè la pubblicità sia tesa alla valorizzazione della figura femminile e del ruolo delle donne nella società, affinchè il marketing e la pubblicità garantiscano il rispetto della dignità umana e dell'integrità della persona, non diano luogo a discriminazioni dirette o indirette e non contengano elementi che, valutati nel loro contesto, approvino, esaltino o inducano alla violenza contro le donne.

In riferimento a questa Direttiva, il 19 luglio 2012 è stato firmato, un protocollo d'intesa ("Comuni liberi dalla pubblicità con stereotipi femminili e che offende le donne") con diverse agenzie di pubblicità del territorio.

Con il protocollo, le Agenzie di Pubblicità che hanno deciso di aderire, si impegnano a collaborare per fare in modo che gli operatori di pubblicità ed i loro utenti adottino modelli di comunicazione che:

  • non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza sulle donne;
  • non utilizzino il corpo delle donne e degli altri generi, in modo offensivo della dignità della persona, che sia tutelata la dignità della donna, il rispetto dei principi di pari opportunità e la diffusione di valori positivi sulla figura femminile;
  • essere attenti alla rappresentazione dei generi, rispettosi delle identità di donne e uomini, coerenti con l'evoluzione dei ruoli nella società;
  • evitare il ricorso a stereotipi di genere;
  • favorire e rafforzare ulteriormente l'applicazione del divieto di utilizzare l'immagine della donna in modo offensivo o discriminatorio o tale da incitare la violenza sulle donne.

L'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (I.A.P.) si impegna, attraverso il proprio Comitato di controllo, a:

  • verificare con la massima celerità le segnalazioni, utilizzando l'ingiunzione di desistenza, per inibire nel più breve tempo possibile le manifestazioni pubblicitarie manifestamente contrarie al Codice;
  • accelerare il processo di ingiunzione di desistenza di cui all'art. 39 del Codice, nei casi maggior gravità, denunciare, anche su segnalazione dei cittadini, le comunicazioni commerciali che ritenga lesive della dignità della donna o che contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza sulle donne.

Le Agenzie di Pubblicità, che hanno sottoscritto il Protocollo, per valorizzare i prodotti progettati e creati nel rispetto delle indicazioni contenute nel Protocollo stesso, e per renderli immediatamente riconoscibili, si impegnano ad ideare un simbolo per contraddistinguere visivamente i prodotti pubblicitari e le campagne di comunicazione che rispettano i criteri adottati.

NOTA:
Il cittadino che nota una pubblicità non adeguata può segnalarlo al Comune: lacasadelledonne@comune.rimini.it

Normativa: 

- Delibera di Consiglio Comunale n. 92 del 23/9/2010
- Protocollo d'Intesa - firmato il 19/7/2012

Allegato: 
Delibera IAP (214.13 KB - pdf)
Protocollo d'intesa (53.19 KB - pdf)
Data: 
Venerdì, 27 Luglio, 2012 - 02:00