INDENNITA' DI ESPROPRIO (art. 32-45 D.P.R. 327/01) L'art.

Esproprio: Come si determina l'indennità

INDENNITA' DI ESPROPRIO (art. 32-45 D.P.R. 327/01)

L'art. 32 del Decreto del Presidente della Repubblica n.327 del 2001 stabilisce che "... l'indennità di espropriazione è determinata sulla base delle caratteristiche del bene al momento dell'accordo di cessione o alla data di emanazione del decreto di esproprio, valutando l'incidenza dei vincoli di qualsiasi natura non aventi natura espropriativa e senza considerare gli effetti del vincolo preordinato all'esproprio e quelli connessi alla realizzazione dell'eventuale opera prevista, anche nel caso di espropriazione di un diritto diverso da quello di proprietà o di imposizione di una servitù."

Operazione preliminare è quindi quella di accertare "le caratteristiche del bene". La normativa prevede tre diverse fattispecie:

a) AREE NON EDIFICABILI per le quali la determinazione dell'indennità provvisoria viene effettuata alla luce dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 10 giugno 2011 "occorre fare riferimento, per la determinazione dell'indennizzo, al valore del bene in relazione alle sue caratteristiche essenziali, fatte palesi dalla potenziale utilizzazione economica di esso, secondo legge"

b) AREE EDIFICABILI
(art.37 comma 1 del D.P.R. 327 /01)

c) AREE LEGITTIMAMENTE EDIFICATE
In tal caso "... per l'espropriazione di una costruzione legittimamente edificata , l'indennità è determinata nella misura pari al valore venale". (art.38 del D.P.R. 327/01)

Qualora la costruzione o parte di essa sia stata realizzata in assenza della concessione edilizia o dell'autorizzazione paesistica, ovvero in difformità, l'indennità è calcolata tenendo conto della sola area di sedime in base all'art.37 del D.P.R. 327/01, ovvero tenendo conto della sola parte della costruzione realizzata legittimamente.

E' quindi necessario, prima delle operazioni peritali, stabilire l'esistenza o meno del requisito di edificabilità.

Lo stesso Decreto del Presidente della Repubblica n.327/2001, all'art.37, comma 3, al fine di stabilire se un'area sia o meno da considerare edificabile, recita : "... si considerano le possibilità legali ed effettive di edificazione esistenti al momento dell'emanazione del decreto di esproprio o dell'accordo di cessione. In ogni caso si esclude il rilievo di costruzioni realizzate abusivamente".

E ancora, al comma 4, "... non sussistono le possibilità legali di edificazione quando l'area è sottoposta ad un vincolo di inedificabilità assoluta in base alla normativa statale o regionale o alle previsioni di qualsiasi atto di programmazione o di pianificazione del territorio... ovvero in base a un qualsiasi altro piano o provvedimento che abbia escluso il rilascio di atti, comunque denominati, abilitativi della realizzazione di edifici o manufatti di natura privata".

E-mail: 
ufficio.espropri@comune.rimini.it
Referenti: 

Francesca Gabellini

Allegato: 
Valori agricoli medi (19.63 KB - pdf)
Data: 
Giovedì, 14 Maggio, 2009 - 02:00