Alfredo Neri (Pugilato)

Rimini, 19 dicembre 1909 (m. 20 maggio 1988)

Quindici anni di carriera, 512 combattimenti (il primo contro Mario Magnani), "Grin" per tutti, un gladiatore d'altri tempi che ha accarezzato per tre volte il sogno olimpico senza mai realizzarlo. Amsterdam 1928, Los Angeles 1932 e Berlino 1936, gli ultimi Giochi prima della Grande Guerra restano un miraggio per il fighter di borgo San Giovanni, uno dei pugili più valorosi della pluridecorata colonia riminese. Combattente dal temperamento esplosivo, in Olanda non ci andò per la giovane età (18 anni) e la scarsa esperienza internazionale. Il suo posto fu preso dal milanese Toscani che vinse l'oro ma poi fu costretto al match pari da Neri in uno splendido combattimento a Rimini. Nel 1930, "Grin" vinse il titolo italiano dei pesi medi a Roma contro Redaelli ed era pronto per le Olimpiadi americane. Ma dopo il raduno di Formia, i tecnici lo bocciarono a sorpresa. Delusione tremenda, però Neri aveva grinta da vendere e preparò i Giochi di Berlino vincendo il bronzo europeo a Budapest nel '34. Si presentò alle selezioni per le Olimpiadi di Jesse Owens reduce da un infortunio al ginocchio, ma alla vigilia della sfida decisiva fu colpito da un violento attacco di febbre. Olimpiadi addio, era destino.

Tratto da "Quelli che...lo sport che passione" a cura di Alberto Crescentini e Carlo Ravegnani