1.

Linee guida distrettuali

1. Sviluppare un modello di welfare di comunità che promuove l'assunzione di responsabilità da parte dei cittadini e incentiva la mobilitazione di risorse familiari e comunitarie nei percorsi di accoglienza, sostegno e cura

C'è in atto una tendenza spontanea che porta alla rarefazione delle relazioni interpersonali ed alla disarticolazione dei contesti comunitari in cui tradizionalmente le persone trovavano sostegno e possibilità di condivisione delle esperienze fondamentali di vita. Ciò sebbene sia ormai molto chiaro (e documentato dai più avanzati studi socio-economici) che la crescita delle prospettive di vita è maggiormente dipendente dalla condivisione sociale e dalla possibilità di esercitare le libertà sostanziali di partecipazione alla vita comunitaria piuttosto che dalla ricchezza o dal reddito disponibile.
Il modello del welfare di comunità poggia sull'idea che questa tendenza spontanea non vada "accompagnata" aumentando quantità ed intensità degli interventi pubblici di sostegno e di cura proporzionalmente al dilatarsi dei vuoti che essa determina, ma che si debba operare per invertirla valorizzando quanto più possibile ogni esperienza, soggetto, situazione che si muove nel senso di produrre assunzione di responsabilità e di impegno da parte di membri della comunità verso altri, siano essi legati da vincoli familiari, da affinità diverse o sconosciuti.

2. Favorire lo sviluppo di sistemi di relazioni ricchi e significativi ed una organizzazione dei contesti urbani funzionale all'accrescimento delle opportunità relazionali

3. Privilegiare i progetti di sostegno alle reti sociali e monitorare costantemente le dinamiche di funzionamento delle reti

4. Privilegiare gli interventi sui determinanti della salute, promuovendo gli stili di vita sani e ostacolando quelli dannosi

5. Privilegiare i progetti che prevedono evolute strategie di identificazione e captazione della utenza elettiva dei servizi, laddove risulti critica la fase dell'accesso

RICOGNIZIONE SERVIZI

INFO SERVIZI / PERCORSI
1. descrizione attività -processi fondamentali-
2. finalità espresse
3. interfaccia utente
4. modalità di captazione del bisogno
5. criteri di segmentazione dell'utenza
6. requisiti accesso -formali e sostanziali-
7. utenza elettiva
8. ciclo di vita del servizio
9. punti di raccordo e integrazione con altri servizi/interventi

 

LINEE DI SVILUPPO E DIMENSIONAMENTO DEI NODI DELLA RETE