L'assegnazione degli alloggi avviene tramite graduatoria “aperta”.

Requisiti per l'accesso e criteri di assegnazione degli alloggi

L'assegnazione degli alloggi avviene tramite graduatoria “aperta”. Le domande si possono presentare in qualsiasi momento dell’anno. La graduatoria viene aggiornata semestralmente (31 marzo ed il 30 settembre).

Requisiti per l'accesso

a) CITTADINANZA ITALIANA O ALTRA CONDIZIONE AD ESSA EQUIPARATA, PREVISTA DALLA LEGISLAZIONE VIGENTE

Può chiedere l’assegnazione il richiedente che sia:

a.1) cittadino italiano;

a.2) cittadino di Stato aderente all’Unione Europea;

a.3) familiare, di un cittadino dell’Unione Europea, non avente la cittadinanza di uno Stato membro regolarmente soggiornante, di cui all’art. 19 del D.lgs 6 febbraio 2007, n.30;

a.4) titolare di protezione internazionale, di cui all’art. 2 del D.lgs. 19 novembre 2007 n. 251 e successive modifiche (status di rifugiato e status di protezione sussidiaria);

a.5) cittadino straniero titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornati di lungo periodo;

a.6) cittadino straniero regolarmente soggiornante in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che eserciti una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo.

Al fine della permanenza nell’alloggio E.R.P. la condizione di cui alla lettera a.6) si ritiene soddisfatta qualora il soggetto sia regolarmente soggiornante ed inserito in un percorso di politiche attive per il lavoro attestato dai servizi competenti.

 

b) RESIDENZA O SEDE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA

Può chiedere l’assegnazione il richiedente che soddisfa entrambe le seguenti condizioni:

b.1) abbia residenza anagrafica o attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nell’ambito territoriale regionale da almeno 3 anni;

b.2) abbia la residenza anagrafica o svolga attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune presso il quale si presenta la domanda o nel Comune o in uno dei Comuni cui si riferisce il bando di concorso. Nel caso di attività lavorativa principale tale requisito si intende comprovato qualora:

b.2.1 - nel Comune di Rimini si trova almeno una sede di lavoro e/o sede legale dell’impresa/e alle cui dipendenze il richiedente ha svolto attività lavorativa per almeno sei mesi nel corso degli ultimi dodici mesi, antecedenti alla data di presentazione della domanda o ha conseguito almeno il 50% dell’ultimo reddito fiscalmente imponibile, certificato;

b.2.2 - nel Comune di Rimini si trova almeno una sede legale della/e impresa/e individuali o partecipate del richiedente ed è stato fatturato almeno il 50% delle commesse di tutte le imprese individuali o partecipate del richiedente degli ultimi 12 mesi alla data di presentazione della domanda;

b.2.3 - nel Comune di Rimini è stato fatturato almeno il 50% delle commesse da parte della/e impresa/e individuali o partecipate del richiedente degli ultimi dodici mesi alla data di presentazione della domanda di accesso alla graduatoria;

Il soggetto iscritto all’AIRE può fare domanda presso il Comune in cui è iscritto, purché possa dimostrare la residenza anagrafica nell’ambito territoriale regionale per almeno 3 anni, anche non continuativi.

Il richiedente iscritto all’AIRE, entro il termine stabilito dal regolamento comunale e comunque non oltre 6 mesi dal provvedimento di assegnazione dell’alloggio, è tenuto ad occupare l’alloggio, pena la decadenza dall’assegnazione prevista all’art. 25, comma 7, L.R. n. 24 del 2001.

I limiti relativi alla residenza anagrafica possono essere derogati laddove si realizzino specifici accordi intercomunali, anche nell’ambito delle Unioni dei Comuni, volti a favorire la mobilità dei cittadini negli alloggi di ERP.

Il requisito della residenza dei 3 anni non viene accertato al fine della permanenza nell’alloggio ERP, ai sensi dell’art. 33, comma 1, L.R. n. 24 del 2001.

 

c) LIMITI ALLA TITOLARITA’ DI DIRITTI REALI SU BENI IMMOBILI

c.1) I componenti il nucleo avente diritto non devono essere titolari, complessivamente, di una quota superiore al 50% di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione sul medesimo alloggio ovunque ubicato e adeguato alle esigenze del nucleo familiare ai sensi del D.M. 5 luglio 1975.

Il requisito dell’impossidenza sul territorio nazionale non trova applicazione nei confronti di coloro che risultano assegnatari alla data del 16/06/2015 ai quali si continua ad applicare la scala provinciale.

Non preclude l’assegnazione e la permanenza nell’alloggio di ERP:

- la titolarità dei diritti sopraindicati, nel caso in cui l’alloggio su cui si vanta il diritto risulti inagibile da certificato rilasciato dal Comune. Il proprietario dell’alloggio dichiarato inagibile è tenuto a comunicare tempestivamente al Comune l’avvenuta rimessione in pristino del medesimo alloggio;

- la nuda proprietà di un alloggio, anche al 100%;

- il diritto di proprietà su un alloggio oggetto di procedura di pignoramento, a decorrere dalla data di notifica del provvedimento di rilascio dell’alloggio emesso dal Giudice dell’Esecuzione ai sensi dell’art. 560, comma 3, c.p.c.;

- il diritto di proprietà sull’alloggio assegnato al coniuge per effetto di sentenza di separazione giudiziale o di accordo omologato in caso di separazione consensuale o in base ad altro accordo ai sensi della normativa vigente in materia. In caso di cessazione della convivenza more uxorio il diritto di proprietà su un alloggio non preclude l’accesso nell’alloggio ERP qualora l’alloggio di proprietà rimanga nella disponibilità dell’ex convivente e ciò risulti almeno da scrittura privata autenticata intercorsa tra le parti.

 

d) ASSENZA DI PRECEDENTI ASSEGNAZIONI O CONTRIBUTI

d.1) I componenti il nucleo avente diritto non devono aver avuto precedenti assegnazioni di alloggi di ERP cui è seguito il riscatto o l’acquisto ai sensi della legge n. 513/1977 o della Legge n. 560/1993 o di altre disposizioni in materia di cessione a prezzo agevolato, sempre che l’alloggio non risulti inagibile da certificato rilasciato dal Comune o non sia perito senza dar luogo a risarcimento del danno.

d.2) I componenti il nucleo avente diritto non devono aver avuto precedenti finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato o da altri enti pubblici al fine di realizzare o acquistare un alloggio, sempre che l’alloggio non risulti inagibile da certificato rilasciato dal Comune o non sia perito senza dar luogo a risarcimento del danno.

In entrambe le ipotesi d.1) e d.2) il proprietario dell’alloggio dichiarato inagibile è tenuto a comunicare tempestivamente al Comune l’avvenuta rimessione in pristino del medesimo alloggio.


 

e) SITUAZIONE ECONOMICA

La situazione economica del nucleo familiare è valutata secondi i criteri stabiliti dal D.P.C.M. n. 159 del 05/12/2013 e s.m.i.

Per i limiti alla situazione economica per l’accesso e per la permanenza si fa riferimento ai limiti stabiliti dalla Regione Emilia Romagna con propri atti.

In sede di presentazione della domanda e della verifica dei requisiti prima dell’assegnazione, quando ricorrono le condizioni di cui all’art. 9 del già citato D.P.C.M. e s.m.i. l’ISEE ordinario può essere sostituito “dall’ISEE corrente”.

MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda viene compilata in forma assistita tramite colloquio allo sportello; occorre presentarsi con: 1) documento di riconoscimento valido e marca da bollo da € 16,00; 2) Dichiarazione Sostitutiva Unica da richiedere ad un Caf; 3) permesso o carta di soggiorno di tutti i componenti il nucleo familiare per i cittadini stranieri; 4) documentazione attestante il possesso delle condizioni richieste (vedi pdf condizioni di priorità)

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

Alla domanda dovranno essere allegati solo i certifiati di invalidità e i certificati igienici - sanitari

MODALITA' DI FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA

La selezione ai fini dell'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica avviene secondo i criteri fissati dal regolamento comunale per l'assegnazione di alloggi erp C.C. n. 5 del 23/02/2017.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Legge Regionale 8 agosto 2001 n. 24 e ss. mm. ii. - deliberazione del Consiglio Regionale n. 327 del 12/02/2002 e ss.mm.ii. - Regolamento Comunale C.C. n. 5 del 23/02/2017