MERCOLEDI' 28 SETTEMBRE Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – serie generale n.

Le tappe verso le elezioni

MERCOLEDI' 28 SETTEMBRE

Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – serie generale n. 227 del 28/09/2016 del decreto del Presidente della Repubblica del 27/09/2016 con cui sono stati convocati per domenica 4 dicembre 2016 i comizi elettorali per lo svolgimento del referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione".


MERCOLEDI' 28 SETTEMBRE
(giorno di pubblicazione sulla G.U. del decreto)

  • dalla data di convocazione dei comizi elettorali e sino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le Amministrazioni Pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabile per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni
  • la comunicazione politica radiotelevisiva ed  i  messaggi  politici  su  quotidiani  e  periodici  sono  regolati  dalle  speciali  norme  sulla parità di accesso ai mezzi d'informazione. Tutte  le  pubblicazioni  devono  indicare  il  nome  del  committente  responsabile.

SABATO 8 OTTOBRE
(10° giorno successivo alla pubblicazione sulla G.U. del decreto)

  • Scade il termine per gli elettori residenti all'estero per esercitare l'opzione per il voto in Italia
  • Scade il termine per inviare la richiesta per esercitare il voto all’estero da parte dei cittadini che si trovano temporaneamente fuori dal territorio nazionale per motivi di studio, lavoro o salute.

GIOVEDÌ 20 OTTOBRE
(45° giorno antecedente la data delle elezioni)

  • Affissione del Manifesto di Convocazione dei Comizi

MARTEDI' 25 OTTOBRE
(tra il 40° ed il 20° giorno antecedente "tra 25 ottobre e 14 novembre"i)

  • Inizio presentazione delle domande  per  l'esercizio  del  VOTO DOMICILIARE da  parte  degli elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l'allontanamento dall'abitazione.

LUNEDI’ 31 OTTOBRE
(entro il 34° giorno antecedente la data delle elezioni)

  • Termine per la presentazione della domanda di assegnazione spazi propaganda diretta da parte di partiti presenti in parlamento o del comitato promotore

VENERDÌ 4 NOVEMBRE
(30° giorno antecedente la data delle elezioni)

  • Inizio del divieto della propaganda elettorale luminosa o figurativa a carattere fisso - ivi compresi i tabelloni, gli striscioni o i drappi - di ogni forma di propaganda luminosa mobile, del lancio o getto di volantini, nonché dell'uso di altoparlanti su mezzi mobili fuori dei casi disciplinati dall'art. 7, 2° comma, della Legge 24/04/1975 n. 130.

da MERCOLEDI'  9 NOVEMBRE  a LUNEDI' 14 NOVEMBRE
(tra il 25° ed il 20° giorno antecedente la data delle elezioni)

  • Nomina degli scrutatori di seggio elettorale

LUNEDÌ 14 NOVEMBRE
(tra il 40° ed il 20° giorno antecedente "tra 25 ottobre e 14 novembre")

  • Scade il termine per la presentazione della richiesta del VOTO DOMICILIARE

SABATO 19 NOVEMBRE
(15° giorno antecedente la data delle elezioni)

  • da oggi è vietato rendere pubblico o comunque diffondere risultati di sondaggi demoscopici

SABATO 3 DICEMBRE
(giorno antecedente)

  • Inizio del divieto dei comizi, delle riunioni di propaganda e delle nuove affissione di stampati, giornali murali o di altri manifesti di propaganda
  • ORE 16:00 - Insediamento dei seggi

DOMENICA 4 DICEMBRE
(giorno di votazione)

  • Divieto di ogni forma di propaganda elettorale nel raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali
  • PRIMA DELL'INIZIO DELLA VOTAZIONE:Presentazione ai Presidenti degli uffici elettorali di sezione della designazione dei rappresentanti di lista (se non presentate in precedenza al Segretario Comunale)
  • OPERAZIONI DI VOTAZIONE: dalle ore 07:00 alle ore 23:00

  • APPENA CONCLUSE LE OPERAZIONI DI VOTAZIONE scrutinio delle schede votate
  • Nel referendum confermativo, detto anche costituzionale o sospensivo, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza da quanto avviene nel referendum abrogativo.
    Attraverso il referendum abrogativo si decide se abrogare o meno una legge mentre con il referendum confermativo il popolo decide se confermare o meno una legge di riforma costituzionale già approvata dal Parlamento, ma senza la maggioranza qualificata dei due terzi.