Documenti per votare: Per esprimere il proprio voto l'elettore si deve recare al proprio seggio m

Documenti per votare e operazioni di voto

Documenti per votare:

Per esprimere il proprio voto l'elettore si deve recare al proprio seggio munito della tessera elettorale e di idoneo documento d'identificazione:

  • Carta d'identità
  • Patente
  • Tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia, purché convalidata da un comando militare
  • Altro documento di identificazione (con fotografia) rilasciato dalla Pubblica Amministrazione.

I suddetti documenti di identificazione sono considerati validi per accedere al voto anche se scaduti, purché risultino sotto ogni altro aspetto regolari e possano assicurare la precisa identificazione dell' elettore.

In mancanza di documento l'identificazione può avvenire anche attraverso:

  • uno dei membri del seggio che conosca personalmente l'elettore e ne attesti l'identità
  • altro elettore del comune, noto al seggio (provvisto di documento valido), che ne attesti l'identità

Al fine di evitare il possibile sovraffollamento e le code degli ultimi giorni, è consigliabile che ogni elettore verifichi per tempo il possesso dei documenti necessari per l'espressione del diritto di voto.


Operazioni di voto:

 

  • domenica 4 dicembre 2016
    dalle ore 07:00 alle ore 23:00

Hanno il diritto di voto:

  • Tutti i cittadini di nazionalità italiana, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Rimini, che avranno compiuto il 18° anno di età il giorno della votazione (nati a tutto il 4 dicembre 1998);

Validità della consultazione:

  • La consultazione referendaria costituzionale non è soggetta a quorum

Nel referendum confermativo, detto anche costituzionale o sospensivo, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza da quanto avviene nel referendum abrogativo.
Attraverso il referendum abrogativo si decide se abrogare o meno una legge mentre con il referendum confermativo il popolo decide se confermare o meno una legge di riforma costituzionale già approvata dal Parlamento, ma senza la maggioranza qualificata dei due terzi.