L'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale si svolge secondo la disciplina introdotta c

Premessa elezioni comunali 2016

L'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale si svolge secondo la disciplina introdotta con legge 25/03/1993, n. 81, inclusa ora nel nuovo T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali “Decreto Legislativo n. 267 del 18/08/2000 Capo I – Capo II – Capo III” e successive modificazioni.

Comune

Popolazione legale censimento 2011

 

Composizione Consiglio Comunale

Numero presentatori*

Numero candidati per ciascuna lista**

min – max

min. - max

RIMINI

139.601

32

350 - 700

21 - 32

* La lista viene ricusata sia se il numero dei presentatori è superiore che inferiore:

**La lista viene ricusata se il numero di candidati è inferiore a 21 (anche se scende per effetto delle ricusazioni eventualmente applicate dalla Commissione Elettorale Circondariale)

prospetto ministeriale calcolo quote candidati

PROSPETTO MINISTERIALE (PUBBLICAZIONE 5 Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature)

 

Quote di genere:

Nelle liste dei candidati nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura inferiore ad un terzo dei candidati, con arrotondamento all’unità superiore in caso di cifra decimale del numero dei candidati corrispondente a detto terzo.
Pertanto le liste di candidati devono essere formate in modo tale che ciascun genere non venga rappresentato in misura inferiore ad un terzo, né superiore ai due terzi dei candidati.

  •  Lista con 32 consiglieri max 21 min 11
  •  Lista con 21 consiglieri max 14 min 7

 

 


 IL SINDACO
Il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto.
I candidati alla carica di sindaco devono dichiarare, all'atto della presentazione della candidatura, il collegamento con una o più liste presentate per l'elezione del consiglio comunale.
E' proclamato sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi.
Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta si procede a un secondo turno elettorale che ha luogo la seconda domenica successiva a quella del primo turno di votazione.  

BALLOTTAGGIO SINDACO
Sono ammessi al secondo turno i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti.
Per i candidati ammessi al ballottaggio rimangono fermi i collegamenti con le liste per l'elezione del consiglio dichiarati al primo turno.
I candidati ammessi al ballottaggio hanno tuttavia facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno.
Dopo il secondo turno è proclamato eletto sindaco il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi.

LISTE CONSIGLIO COMUNALE
Non sono ammesse all'assegnazione dei seggi quelle liste che abbiano ottenuto al primo turno meno del 3 per cento dei voti validi e che non appartengono a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia.
Per l'assegnazione del numero dei consiglieri a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate con i rispettivi candidati alla carica di sindaco si divide la cifra elettorale di ciascuna lista o gruppo di liste collegate successivamente per 1, 2, 3, 4 ... sino a 32 (numero dei consiglieri da eleggere) e quindi si scelgono, disponendoli in una graduatoria decrescente  i 32 quozienti più alti. Ciascuna lista o gruppo di liste avrà tanti rappresentanti quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito alla lista o gruppo di liste che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest'ultima, per sorteggio. Se ad una lista spettano più posti di quanti sono i suoi candidati, i posti eccedenti sono distribuiti, fra le altre liste, secondo l'ordine dei quozienti.
Nell'ambito di ciascun gruppo di liste collegate la cifra elettorale di ciascuna di esse, corrispondente ai voti riportati nel primo turno, è divisa per 1, 2, 3, 4, ... sino a concorrenza del numero dei seggi spettanti al gruppo di liste. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero dei seggi spettanti ad ogni lista.
Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al primo turno, alla lista o al gruppo di liste a lui collegate che non abbia già conseguito almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio (pari a n. 19), ma abbia ottenuto almeno il 40 per cento dei voti validi, viene assegnato il 60 per cento dei seggi (pari a n. 19), sempre che nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate abbia superato il 50 per cento dei voti validi.
Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al secondo turno, alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate che non abbia già conseguito almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio, (pari a n. 19), viene assegnato il 60 per cento dei seggi, sempre che nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate abbia già superato nel primo turno il 50 per cento dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppi di liste con la metodologia sopra riportata.
Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista o gruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consigliere i candidati alla carica di sindaco, non risultati eletti, collegati a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio. In caso di collegamento di più liste al medesimo candidato alla carica di sindaco risultato non eletto, il seggio spettante a quest'ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di liste collegate.
Sono proclamati eletti consiglieri comunali i candidati di ciascuna lista secondo l'ordine delle rispettive cifre individuali (voti della lista + voti di preferenze).
In caso di parità di cifra individuale, sono proclamati eletti i candidati che precedono nell'ordine di lista (come risulta nell'atto di presentazione delle candidature).