Nacque nel 1722 a Lugo, dove il padre ricopriva l'incarico temporaneo di Governatore.

Francesco Bonsi

(1722-1803)

Nacque nel 1722 a Lugo, dove il padre ricopriva l'incarico temporaneo di Governatore. Studiò dapprima a Rimini con ottimi maestri, fra i quali il pittore Giovan Battista Costa e Giovanni Bianchi, dal quale fu avviato allo studio della medicina e delle scienze naturali.

La laurea in Legge, conseguita per sollecitazione della famiglia, non lo sviò dalla passione per l'arte veterinaria, e soprattutto per i cavalli, a cui dedicherà tutta la sua vita. Nel 1744 si trasferì a Roma e vi trovò un autorevole protettore nel cardinale Ferroni, che lo nominò suo "Primo Cavallerizzo" e Maestro di Camera e lo incoraggiò a fondare la prima scuola veterinaria europea. Nel 1767, alla morte del Ferroni, tornò a Rimini, dove già aveva pubblicato anonime o pseudonime le sue prime memorie di ippiatria e veterinaria: Regole per conoscere perfettamente la bellezza e i difetti de' cavalli (1751) e Lettera di un cocchiere a suo figlio (1753). A Rimini ricoprì anche vari incarichi pubblici, tra cui quello di Ispettore sanitario, e si rese benemerito nella lotta alle varie epidemie bovine.

Nel 1753 diede alle stampe, firmandole, Lettere ed opuscoli ippiatrici, lavoro che lo rese largamente noto. Nel 1769 il principe di Francavilla lo chiamò a Napoli per dirigervi una scuola di veterinaria. Nella città partenopea restò fino al 1782, col grado di "Gran Marescalco" del Regno. Tornato in patria, nel 1786 pubblicò le Istituzioni di malcalgia. Morì nel 1803.