Azioni che saranno sviluppate grazie alle linee guida approvate dalla Giunta del Comune di Rimini.

Welfare: 330 mila euro per attivare misure contrasto alla poverta’ e sostegno al reddito

21 Marzo 2019
Sostegno all’abitare, politiche attive del lavoro, supporto alle famiglie con minori e attività socializzanti; sono solo alcune delle misure di contrasto alla povertà e sostegno al reddito nel distretto di Rimini, per cui la Regione Emilia – Romagna ha stanziato complessivamente 330 mila euro.

Azioni che saranno sviluppate grazie alle linee guida approvate dalla Giunta del Comune di Rimini. In particolare, potranno beneficiare dei contributi  i nuclei familiari che non siano già beneficiari di misure di sostegno al reddito (REI, RES, Rdc) e che si trovino in una situazione di difficoltà economica. La presa in carico sarà effettuata da Assistenti Sociali  dei Comuni del Distretto Socio Sanitario territorialmente competenti che operano all’interno dei Servizi Sociali e Sanitari territoriali.  Per ogni nucleo beneficiario di interventi o contributi di contrasto alla poverta’, andrà definito un progetto personalizzato da parte del responsabile del caso.

Di norma gli interventi attivabili saranno progettabili lungo le seguenti direttrici:

- sostegno all’abitare (utenze e affitti);

- sostegni alla mobilità in caso di attivazione di politiche attive del lavoro o contratti di lavoro;

- sostegni per attività di minori dedicate alla frequentazione di attività socializzanti o sportive;

- sostegni per la partecipazione a percorsi individualizzati di formazione non finanziati dalla regione;

- sostegni alle famiglie con minori sotto i 12 anni per servizi di custodia dei bambini

“Solidali nei fatti – commenta Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – grazie a risorse regionali che ci aiutano, concretamente, a sostenere chi ha bisogno a uscire da periodi o momenti critici. Lo facciamo supportando le persone a riprendere in mano la propria vita attraverso il lavoro, il volontariato, l’impegno sociale. Nel farlo contiamo sulla nostra consolidata rete socio sanitaria e di volontariato territoriale”.