La mostra si compone di una parte formata da 24 pannelli realizzati dalla Regione Emilia Romagna e d

"Vivere a Rimini negli anni della grande guerra": da domani la mostra alla Far

30 Ottobre 2015
Nel centenario della Grande Guerra, il Comune di Rimini in collaborazione con l'Istituto per la storia della Resistenza e dell'Italia Contemporanea della provincia di Rimini promuove la mostra fotografica “Vivere a Rimini negli anni della grande guerra. La quotidianità tra bombardamenti, terremoti, fame e profughi” organizzata dal Comune di Rimini e dall’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della Provincia di Rimini.
  • La grande guerra
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La mostra si compone di una parte formata da 24 pannelli realizzati dalla Regione Emilia Romagna e dalla rete degli Istituti storici regionali (mostra itinerante nei comuni della Regione E-R) ed è arricchita da 12 pannelli contenenti foto e documenti degli archivi di Alessandro Catrani, della Biblioteca Gambalunga, dell'Archivio di Stato di Rimini, della Biblioteca comunale di Russi, dell'Archivio Storico Marina Militare e dall'Archivio storico del Comune di Coriano. Molte di queste foto sono inedite e raffigurano Rimini nel periodo della Grande Guerra.

La mostra, allestita al piano terra del Palazzo del Podestà, sarà inaugurata sabato 31 ottobre alle 17 alla presenza dei curatori della mostra Davide Bagnaresi e Gianluca Calbucci e rimarrà aperta sino a domenica 22 novembre.

“Non si tratta di una mostra sulla guerra, sui militari – precisa il presidente dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea Paolo Zaghini – ma di una mostra sulla quotidianità di quel periodo, sulla vita della gente in quegli anni difficili, di cui ormai serbiamo un ricordo molto lontano, affidato alle memorie dei parenti dei sopravvissuti. L’esposizione si sviluppa in un doppio percorso: da una parte la vita dei riminesi, raccontata dalle immagini selezionate da Davide Bagnaresi e Gianluca Calbucci; dall’altra la vita degli emiliano romagnoli, riassunta dai pannelli realizzati dalla Regione e dalla rete degli Istituti storici regionali. Ne emergono parallelismi, ma anche qualche differenza”.

“Un'occasione unica – sottolinea l’assessore Irina Imola - per poter visionare attraverso tante immagini anche inedite com'era la Rimini di cent'anni fa in un periodo storico tremendo per la Città, colpita non solo dalla Guerra, ma messa alla prova anche da tre importanti scosse di terremoto nel 1916 e dalla necessità di gestire e fornire accoglienza ai profughi veneti calati in Romagna dopo la disfatta di Caporetto nel 1917. Credo che oltre ad essere un’occasione per riscoprire la nostra storia, ci siano tanti spunti per riflettere sul presente, sull’attualità”.

Inoltre, a corredo della mostra, sono stati organizzati tre incontri per approfondire la Grande Guerra da diversi punti di vista. Primo appuntamento martedì 3 novembre (Sala del Podestà 1° piano - ore 15.30) con Fabio Todero che terrà un incontro didattico per gli insegnanti dal titolo “Perché ricordare la Grande Guerra?”. Venerdì 6 novembre (ore 17) Mirco Carrattieri presenterà il libro di Davide Bagnaresi “1914 - 1918. Vivere a Rimini negli anni della Grande Guerra (Panozzo Editore)”. Chiude il ciclo l’appuntamento sabato 21 novembre con il senatore Sergio Zavoli, che rifletterà sulle lettere dei giovani militari inviate a casa.

Orario di apertura della mostra: tutti i giorni dalle 16 alle 19 (lunedì chiuso). Per prenotare visite guidate dello scolaresche al mattino chiamare ISRIC Rimini 0541.24730, iststor.rn@libero.it.