Sessanta giorni in cui otto coppie (sei maschili, due femminili) hanno potuto formalizzare la propri

Unioni civili: a due mesi dall’operatività otto sono le coppie riminesi che hanno costituito la propria unione

26 Settembre 2016
Quattro quelle prenotate. Sono passati due mesi da quando, a fine luglio, sono diventate operative le indicazioni agli Uffici di Stato civile per l’applicazione della legge sulle Unioni civili.

Sessanta giorni in cui otto coppie (sei maschili, due femminili) hanno potuto formalizzare la propria unione davanti all’Ufficiale di Stato civile del Comune di Rimini. Delle otto due coppie sono residenti in comuni della provincia. Due anche le trascrizioni effettuate di matrimoni esteri.

In attesa ancora quattro coppie, che si sono prenotate per la formalizzazione della propria unione nelle prossime settimane.

La prima unione è avvenuta il 19 agosto scorso.

“Non possiamo che registrare con soddisfazione – ha commentato Eugenia Rossi di Schio, assessore a Innovazione digitale, ricerca e sviluppo, servizi civici – gli effetti che una legge di civiltà come quella sulle unioni civili e sulle convivenze sta avendo su tanti nostri cittadini che oggi, dopo anni di dibattiti spesso sterili e strumentali, hanno l’opportunità di usufruire di uno strumento legislativo in grado di garantire una serie di diritti di base anche a coppie dello stesso sesso.

Un’opportunità che da subito abbiamo seguito con estrema attenzione, anche nei momenti d’attesa che hanno preceduto i decreti attuativi quando abbiamo organizzato gli uffici per essere immediatamente pronti all’attuazione pratica delle disposizioni che oggi ci permettono di dare consistenza ad una norma che, al di là delle parole, ha la capacità di riconoscere gli affetti tra le persone e attribuire diritti e tutele. E questo non può essere che un bene per l’intera collettività.”

 

Come si ricorderà il 5 giugno 2016 è entrata in vigore la legge n. 76 del 20 maggio 2016 riguardante la Regolamentazione delle unioni civili dello stesso sesso e disciplina delle convivenze di fatto, mentre il 29 luglio è entrato in vigore il decreto del Presidente del consiglio dei Ministri recante la disciplina transitoria relativa alle disposizioni previste dalla legge 76/2016 in attesa dei decreti legislativi che, nei sei mesi successivi all’entrata in vigore della legge, dovranno essere adottati dal Governo al fine di adeguare i testi di legge vigenti al nuovo istituto.