Debutta domani, giovedì 11 marzo, il nuovo servizio sperimentale voluto dall’Amministrazione per off

Studenti connessi: al via il servizio sperimentale di assistenza e pronto intervento hardware e software per i ragazzi in Dad

10 Marzo 2021
Un filo diretto con il Comune per dare ai ragazzi e alle famiglie un supporto per superare i problemi tecnici legati alla didattica a distanza.
  • numero DAD - Help Desk

Debutta domani, giovedì 11 marzo, il nuovo servizio sperimentale voluto dall’Amministrazione per offrire assistenza hardware e software agli studenti alle prese con la Dad in questo periodo di sospensione delle lezioni in presenza. La proposta nasce da alcune segnalazioni arrivate al Comune dalle famiglie nel momento in cui ci si deve collegare con insegnanti e compagni e seguire le lezioni: dalle difficoltà di connessione alle reti wireless, a problemi nell’utilizzo dei software e delle piattaforme didattiche utilizzate dalle scuole, fino alle impostazioni dei parametri di rete del router o più semplicemente per l’uso dei microfoni e videocamere. Per affrontare questi piccoli o grandi ostacoli il Comune in collaborazione con Lepida aprirà quindi un canale con le famiglie dei ragazzi che frequentano le scuole primarie e medie del Comune di Rimini (un’utenza di circa 4 mila alunni), attivando in via sperimentale un numero telefonico di assistenza (0541 1611762), che sarà possibile contattare tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 16.30. A rispondere al telefono ci saranno tre operatori che potranno dare indicazioni ai genitori e se è possibile collegarsi da remoto per intervenire direttamente. È prevista anche assistenza in presenza, con la possibilità di prenotare un appuntamento con un operatore nell’ufficio messo a disposizione dal Comune (via Ducale 7, primo piano). La sperimentazione durerà ventiquattro giorni lavorativi, dunque fino agli inizi del mese di aprile, al termine della quale saranno valutati i dati raccolti rispetto al numero e alla tipologia di segnalazioni per decidere se rinnovare il servizio ed eventualmente ricalibrarlo sulla base delle esigenze delle famiglie.    

Acquistati altri 80 pc per le scuole e 10 dispositivi per i minori disabili  

Questo servizio sperimentale va dunque ad ampliare il panel di azioni messe in campo dall’Amministrazione Comunale per intervenire sul digital divide e garantire a tutti gli studenti la possibilità di continuare la formazione attraverso le opportunità offerte dalla tecnologia. Dall’inizio della pandemia ad oggi sono stati oltre 600 i dispositivi assegnati in proprietà alle famiglie riminesi attraverso gli stanziamenti regionali, a cui si aggiungono circa 200 router per la connessione e diversi dispositivi dati in comodato d’uso. Anche in questi giorni si prosegue con l’acquisizione di strumenti per scuole e famiglie: sono infatti stati acquistati altri dieci dispositivi con specifiche caratteristiche da assegnare a minori con disabilità (che si aggiungono ai già trenta consegnati), mentre a fine marzo saranno distribuiti alle scuole 80 pc usati acquistati da Comune e Lepida.  

“L’irrompere della didattica a distanza, oltre all’impatto sul fronte educativo e formativo, ha anche risvolti strettamente pratici che condizionano la quotidianità delle famiglie, comprese le difficoltà nell’utilizzo dei device e delle piattaforme – sottolinea l’assessore alle politiche educative del Comune di Rimini Mattia Morolli – Intervenire sul digital divide non significa solo dare maggiori possibilità di accesso alle tecnologie alle famiglie finora escluse, ma significa anche formare alunni e genitori nell’utilizzo di strumenti che oggi sono diventati indispensabili e che lo saranno ancora di più in futuro. Questo nuovo servizio va in questa direzione: non lasciare nessuno indietro. La sfida del Paese è evitare che si allarghino le differenze tra i giovani che hanno o meno la possibilità di accedere e utilizzare la rete al massimo della sua potenzialità. Come Amministrazione stiamo compiendo lo sforzo massimo per colmare queste distanze, intervenendo con strumenti e servizi, e così faremo anche quando, finalmente, i nostri ragazzi potranno tornare in classe”.