L’iniziativa fa parte di un unico contenitore, ‘Back to Sport’, nato per favorire l’attività sportiv

Sono 527 le domande di contributo ammesse a Back to Sport, il progetto del Comune di Rimini per favorire l'attività sportiva

11 Novembre 2020
Sono 527 le domande ammesse a contributo relativo al progetto ‘Back to Sport - voucher per le famiglie’, nato per favorire lo svolgimento dell’attività sportiva dilettantistica dei più giovani. Un supporto importante per un numero consistente di famiglie riminesi che quest’anno si è concretizzata nell’emissione di 805 voucher, per un importo complessivo di oltre 93 mila euro.
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L’iniziativa fa parte di un unico contenitore, ‘Back to Sport’, nato per favorire l’attività sportiva di base, che racchiude tre distinte iniziative: “Borsa di sport - voucher famiglie”, “Voucher associazioni sportive” e “Ripartiamo in sicurezza”.  Un’azione integrata messa in campo dall’Assessorato allo Sport  per l’incentivazione e la promozione della pratica dell’attività sportiva, che rischia di essere compromessa dopo l'emergenza sanitaria. 


“Back to sport - borsa di sport - voucher famiglie”  è  un sostegno economico alle famiglie in condizioni di disagio economico, che consente la prosecuzione dell'attività sportiva ai più giovani. Iniziative che fanno seguito alla delibera approvata lo scorso 3 giugno, con la quale la Giunta Regionale ha concesso 3 milioni di euro da trasferire agli Enti locali, intendendo contribuire anche al sostegno dei bilanci delle associazioni, messe a dura prova in questo difficile periodo. Il valore del voucher è di 150 euro ed aumenta in base al numero dei figli che praticano sport.  

Con “Back to sport - voucher associazioni sportive”, l’amministrazione invece vuole destinare altre risorse alle associazioni sportive, attraverso il percorso previsto dall’apposito bando regionale.

Infine il progetto “Back to sport - ripartiamo in sicurezza”, un contenitore virtuale di incontro tra la domanda e l’offerta, cioè tra i bambini e i ragazzi residenti a Rimini (nati tra il 2004 e il 2014) e le associazioni sportive, che mettono a disposizione un periodo di prova di due settimane.