Un risultato importante ottenuto grazie ad uno strumento - il regolamento approvato dal consiglio Co

Regolamento di contrasto all’evasione fiscale: 10 delle 11 attività a rischio sospensione stanno già regolarizzando la propria posizione con un piano rateizzato di recupero di 620 mila euro

8 Gennaio 2020
Un piano rateizzato di recupero dell’evasione fiscale per 620 mila euro da parte di dieci delle undici attività colpite da provvedimento di sospensione ai sensi del regolamento di contrasto dell’evasione fiscale del Comune di Rimini.

Un risultato importante ottenuto grazie ad uno strumento - il regolamento approvato dal consiglio Comunale lo scorso 10 ottobre – attraverso cui è ora possibile procedere alla sospensione o alla revoca della licenza per quelle attività commerciali e produttive sul quale pesano gravi irregolarità rispetto al pagamento dei tributi locali. 

Degli undici destinatari del provvedimento di sospensione debitori per un totale di 720.000 euro, dieci  hanno gia’ regolarizzato la propria posizione presentando istanza di rateizzazione per 620.000 euro. Le prime rate ammontano ad oltre 32 mila euro, di cui euro 28 mila gia’ stati riscossi (e i restanti 4 mila in scadenza nei prossimi giorni). Anche l’undicesima attività, con un debito di 100 mila euro, ha espresso l’intenzione di un rientro graduale attraverso  un piano di rateizzazione.

 Non si fermano qui gli effetti positivi del regolamento, visto che altri 140 mila euro sono già stati incassati da attività che si sono rivolte autonomamente agli uffici per regolarizzare la propria posizione ed evitare la notifica del provvedimento di sospensione.

 

“Risultati – sottolinea l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – che in poco tempo ci stanno dando già la dimensione dell’efficacia della strategia che il Comune di Rimini ha messo in campo per il contrasto all’evasione fiscale. Una attività che grazie ai nuovi strumenti attivati, come il regolamento recentemente approvato, e all’attivismo degli uffici, sta progressivamente aumentando il recupero di risorse pubbliche importanti per mantenere il principio di equità del nostro bilancio. Un messaggio dalla forte valenza anche culturale, visto che tramite il recupero di risorse indebitamente sottratte alla comunità, andremo a migliorare l’offerta di servizi pubblici”.