A poco meno di tre mesi dall’arrivo delle lettere di sollecito inviate dal Comune di Rimini alle fam

Recuperati 180 mila euro, in tre mesi, di rette insolute nei servizi educativi

3 Ottobre 2017
Continua a pieno regime, con una media di 60 mila euro al mese, il recupero delle rette insolute nei servizi educativi.

A poco meno di tre mesi dall’arrivo delle lettere di sollecito inviate dal Comune di Rimini alle famiglie che non pagano le rette o le mense scolastiche, sono infatti già stati 180 mila gli euro recuperati .

Un primo e importante passo al fine di recuperare l’insoluto complessivo per questi servizi che ammonta per le casse comunali a 800 mila euro di entrate in meno. Quest’attività di recupero, anche alla luce dei confortanti risultati a pochi mesi dall’invio delle lettere di cortesia, continuerà regolarmente nei prossimi mesi utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge. Tutto ciò affiancato a una fitta attività di relazione per testare e fornire la migliore soluzione a tutte le situazioni familiari che si presentano.

Si tratta infatti di casi molto diversi fra loro e realtà famigliari non omologabili in categorie e che, a fronte di uno “zoccolo duro” di deliberata evasione presenta anche situazioni famigliari di oggettiva difficoltà su cui saranno valutate tutte le possibili forme di dilazione e sostegno. In questo caso, oltre le rateizzazioni, si stanno valutando altre forme di facilitazioni che vadano incontro ad una volontà oggettiva di pagamento. Da una parte pugno duro verso i “furbetti”, dall’altra massima disponibilità verso chi si attiva per il pagamento.

Un lavoro che non si ferma e che continuerà durante tutto l’anno, senza sosta. L’obbiettivo, come già segnalato, non è solo far rientrare una buona parte di queste risorse ma anche di segnare un cambio di passo importante nel rapporto tra Amministrazione e cittadini nel nome dell’equità.

“Un cambio di passo a livello culturale - è il commento di Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini – certificato da un rientro di risorse notevole, che testimoniano la bontà del lavoro fatto. Il dato non è solo economico, perchè attraverso un attento lavoro di relazione e prossimità abbiamo sviluppato un diverso rapporto con le famiglie.

Le ringrazio pubblicamente perchè stanno dimostrando grande sensibilità, si tratta in parte di famiglie in difficoltà con cui abbiamo avviato un percorso di rateizzazione e di apertura. C'è anche uno zoccolo duro che seguiamo senza sosta, perchè non possiamo permettere che queste risorse vengano sottratte a tutta la comunità. Il lavoro continuerà, investendo ogni euro recuperato per interventi di welfare e sostegno allo studio, confortati da questi importanti risultati ottenuti già ottenuti in breve tempo”.