Terminato l’intervento di posa della condotta idrica da parte di Hera su via Bastioni settentrionali

Porta Galliana: riprende l’attività dello scavo archeologico sospeso in occasione della posa della condotta idrica su via Bastioni settentrionali. Prossimamente al via la rimozione delle scritte vandaliche

21 Ottobre 2019
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Terminato l’intervento di posa della condotta idrica da parte di Hera su via Bastioni settentrionali realizzato nel quadro dell’intervento di recupero e valorizzazione di Porta Galliana, il Comune di Rimini, all’indomani del rientro in possesso dell’area del cantiere archeologico, predispone e programma insieme a Soprintendenza e a AdArte, l’attività nei prossimi mesi, propedeutica alla fine dei lavori di recupero e all’avvio dell’intervento di valorizzazione che porterà uno dei gioielli identitari cittadini, quella Porta che collegava la città malatestiana al mare, ad essere goduta e utilizzata dai riminesi dopo essere stata per secoli quasi interamente sotterrata.

Tra le prime azioni in programma la rimozione delle scritte che ancora deturpano l’arco in pietra della porta. Uno sfregio stigmatizzato dagli stessi tifosi della Rimini Calcio che, all’indomani del fatto, si sono prodigati con una raccolta di fondi – furono 750 gli euro raccolti - consentirà l’intervento di rimozione delle scritte da parte dei tecnici di AdArte, la società che sta curando l’indagine archeologica.

I lavori fin qui realizzati hanno infatti portato al consolidamento della porta che, privata dei puntellamenti che la mantenevano in sicurezza durante gli scavi, ora appare in tutta la sua bellezza, pronta ad essere ripulita così come lo scavo sarà ulteriormente ridefinito.

Un calendario fitto che sarà comunemente definito nei particolari nei prossimi giorni tra Comune di Rimini, Soprintendenza e AdArte così da concordare tempi e modalità degli interventi. Tra le iniziative in programma anche quelle con alcune scuole superiori cittadine che si sono offerte per collaborare alla valorizzazione dell’area di Porta Galliana, magari impegnando gli studenti in un progetto per la realizzazione di una cartellonistica informativa temporanea sulla storia e le ricerche in atto.