Le Fotocamere di Controllo Ambientale (AFC) in queste prime settimane di attivazione hanno dunque co

Le fototrappole iniziano a scattare: un centinaio le irregolarità nel conferimento dei rifiuti segnalate grazie alle nuove tecnologie operative da inizio luglio

6 Agosto 2019
Sono circa un centinaio i ‘comportamenti scorretti’ immortalati dalle fototrappole posizionate da circa un mese in diverse zone del territorio per contrastare il conferimento irregolare dei rifiuti urbani.

Le Fotocamere di Controllo Ambientale (AFC) in queste prime settimane di attivazione hanno dunque consentito di registrare un elevato numero di quelle che vengono definite ‘situazioni rilevanti’, che vanno cioè dall’abbandono dei sacchetti al conferimento scorretto dei rifiuti nei vari contenitori della raccolta differenziata. Un centinaio di violazioni impresse nelle foto scattate dai dispositivi e che attualmente sono al vaglio, per procedere poi all’identificazione dei trasgressori e quindi con le sanzioni.

“Il primo mese di attivazione del nuovo sistema di controllo ci riconsegna una fotografia non rincuorante – sottolinea l’assessore all’Ambiente Anna Montini – I dispositivi sono stati posizionati in zone dove sono segnalate da tempo criticità dagli organi preposti e da singoli cittadini, dove il comportamento irresponsabile di alcuni ha contribuito a creare situazioni di degrado urbano, di sporcizia e talvolta di incolumità. Queste nuove tecnologie ci consentono di attivare un sistema di controllo mirato che vuole essere un deterrente nei confronti di chi pensa che queste azioni scorrette possano restare impunite e peggio ancora tollerate”. “Negli ultimi tempi – prosegue Montini - c’è stato un risveglio delle coscienze rispetto alla necessità di prendersi cura e difendere l’ambiente, da Fridays For Future alle associazioni impegnate nelle campagne plastic free. Eppure spesso alle buone intenzioni e alle attività di sensibilizzazione non corrispondono le più semplici e fondamentali buone pratiche del quotidiano. L’abbandono dei rifiuti è un gesto di offesa all’ambiente, al decoro e alla città; non differenziare correttamente plastica, carta, vetro e materiali organici, o per pigrizia o per superficialità, è una mancanza di rispetto verso la stragrande maggioranza dei riminesi che si impegna ogni giorno affinché la raccolta differenziata possa essere una risorsa e non un brigoso fastidio”.

Le Fotocamere di Controllo Ambientale sono in grado di fare foto a colori di giorno e bianco e nero di notte anche in caso di assenza totale di illuminazione fornendo informazioni visuali sugli utilizzatori delle postazioni identificate e inviando un sms di allarme nel caso di tentativi di manomissione. Le zone video-sorvegliate, autorizzate dalla Prefettura, sono state individuate sulla base delle segnalazioni pervenute dai cittadini, dalla Polizia Municipale, dalle Guardie Ecologiche Volontarie e dal gestore del servizio di raccolta e sono opportunamente segnalate, nel rispetto delle norme sulla privacy.