I sensori intelligenti saranno posizionati tra il palo e l’apparecchio di illuminazione e verranno i

Lampioni “intelligenti" in grado di risparmiare il consumo di energia. Partita la sperimentazione del progetto “LIFE-Diademe”

 su 90 lampioni

2 Luglio 2020
E’ iniziata da qualche giorno l’installazione, da parte di “Enel-X” in qualità di gestore degli impianti di pubblica illuminazione nella città di Rimini, dei 90 dispositivi denominati “Diademe Device”, che consentiranno un uso intelligente dell’illuminazione pubblica e un risparmio economico fino al 30%.

  • una foto di un dispositivo denominato “Diademe Device” montato su un lampione generico

I sensori intelligenti saranno posizionati tra il palo e l’apparecchio di illuminazione e verranno interconnessi tra loro al fine di acquisire dati su traffico, rumore e inquinamento atmosferico. Le informazioni rilevate andranno ad alimentare la base dati relativa all’area monitorata, che combinate ad una rete di dispositivi di controllo ad alta precisione, sarà in grado di attuare la riduzione del flusso luminoso in tempo reale, grazie ad un software dedicato che ne coordinerà i flussi e la gestione promuovendo così la riduzione dell’impatto ambientale in ambito urbano e migliorando la sicurezza stradale. 

Il progetto “DIADEME” si sviluppa nell’ambito del programma europeo “LIFE” che prevede, da parte dell’Unione Europea, l’erogazione di finanziamenti per progetti di salvaguardia dell’ambiante e della natura. Questa sperimentazione, totalmente a titolo gratuito da parte del Comune di Rimini, ha l’obiettivo di contribuire all’implementazione, all’aggiornamento e allo sviluppo ambientale dell’EU, nonché,  promuovere e divulgare le soluzioni migliori e le buone pratiche per raggiungere gli obiettivi ambientali e climatici, incoraggiare tecnologie innovative in materia di ambiente e cambiamento climatico.


Si tratta di un nuovo sistema di dimmerazione/regolazione dell'illuminazione stradale, economicamente efficiente e progettato per ridurre il consumo energetico del 30% rispetto ai sistemi di regolazione di tipo “statistico”, ovvero tramite l’ausilio di cicli di riduzione del flusso luminoso pre-programmati. 


La sperimentazione, che oltre a Rimini, in Italia stanno facendo i comuni di Roma e Piacenza, sta dando risultati molto positivi che potrebbero cambiare il sistema d’illuminazione della città nella direzione delle smart city, cioè luoghi cui,  grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali e più in generale dell’innovazione tecnologica, sia possibile ottimizzare e migliorare le infrastrutture e i servizi ai cittadini rendendoli più efficienti e in questo caso anche più sostenibili.


“Oltre a ridurre il consumo energetico dell'illuminazione stradale - sottolinea Eugenia Rossi di Schio Assessore all’innovazione digitale - questo sistema consentirà anche la raccolta di dati per monitorare ad esempio l’emissione di CO2, in quanto sono inclusi nei sensori dei sistemi di misurazione del rumore ambientale, del traffico e dell'inquinamento atmosferico dell'area urbana interessata. Un sistema di rilevazione importante che si aggiunge all’illuminazione adattiva in grado di variare l’illuminazione stradale considerando parametri come luminanza, traffico stradale e condizioni meteo.”


I dispostivi installati rimarranno, alla fine della sperimentazione prevista entro il 2020,  a disposizione del Comune di Rimini senza nessun onere per l’Amministrazione, la quale potrà continuare ad implementare il  progetto oppure semplicemente continuare a monitorare e gestire i dati di funzionamento.