La scultura, realizzata su progetto dall’architetto Marco Benedettini, ricostruisce lo schema che do

Inaugurata questa mattina la scultura in memoria di don Luigi Giussani

19 Agosto 2019
Sono state tantissime le persone che questa mattina si sono date appuntamento in via della Fiera per l’inaugurazione - alla presenza delle autorità civili e religiose - della scultura in memoria di don Luigi Giussani, situata al centro della rotatoria che porta al Palacongressi, all'altezza di via Monte Titano e via Simonini.
  • Inaugurazione Monumento Rotonda Don Giussani
  • Inaugurazione Monumento Rotonda Don Giussani
  • Inaugurazione Monumento Rotonda Don Giussani

La scultura, realizzata su progetto dall’architetto Marco Benedettini, ricostruisce lo schema che don Giussani tracciava alla lavagna, quando insegnava al liceo, per spiegare i termini del rapporto tra l’uomo e Dio nella storia umana e, in particolare, l’incarnazione.

Il basamento e la parete di circa due metri di altezza sono in antiche pietre d’Istria, materiale di recupero da lavori di scavo e di proprietà comunale. Sui due lati sono stati apposti gli elementi dello schema grafico in acciaio cor-ten. Il manufatto è stato donato al Comune di Rimini.

“Ci passiamo davanti tutti i giorni – ha esordito, nel suo intervento di saluto e ricordo, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi - distrattamente, in auto, in moto, a piedi. Sono i luoghi della nostra vita che stiamo cercando di restituire alla dimensione del dialogo, dell’incontro, dell’identità. Don Giussani, a cui dedichiamo questo luogo identitario della nostra città, ha saputo cogliere, anticipandola, qualcosa che non c’era, ponendo lo sguardo del dubbio e della incertezza al centro di un percorso fatto negli anni di migliaia e migliaia di persone che qui si sono incontrate, confrontate, hanno dibattuto, crescendo insieme. Questa rotatoria rimette il mistero e le domande al centro del nostro quotidiano. L’uomo non è composto di certezze ma di dubbi. E le risposte vengono nel rapporto con l’altro. Per questo a Rimini stiamo costruendo piazze, luoghi fisici e non virtuali perché le persone sono fisiche e non fantasmi che si trovano nella rete. E questa rotatoria dedicata a don Giussani è una piazza che incrocia il nostro quotidiano. Distrattamente, da ora in poi una domanda ce la faremo passando di qui. E una risposta finalmente la cercheremo, arricchendoci”.