Una delibera, integrata anche con diversi emendamenti e subemendamenti, “che rientra in un più ampio

Il Consiglio Comunale approva l’adozione dell’aggiornamento del Regolamento Urbanistico Edilizio. Focus su alberghi, spiaggia e centro storico

18 Ottobre 2019
Recupero e riqualificazione del patrimonio esistente, favorire la riqualificazione energetica degli edifici e maggiore flessibilità nelle destinazioni d’uso sono tra gli obiettivi perseguiti dall’aggiornamento al Regolamento Urbanistico Edilizio approvato ieri sera dal Consiglio Comunale (19 voti a favore e 5 contrari).

Una delibera, integrata anche con diversi emendamenti e subemendamenti, “che rientra in un più ampio programma di rigenerazione del territorio – spiega l’assessore alla pianificazione territoriale Roberta Frisoni – e che prosegue e sviluppa il disegno di modernizzazione della città, sul solco di quanto definito nel Masterplan strategico e poi tradotto negli strumenti urbanistici ‘operativi’, Psc e appunto Rue. L’adozione della variante specifica al Regolamento Urbanistico Edilizio, frutto anche di un confronto nel corso dei mesi con le categorie e gli ordini professionali, è inserito in un percorso di transizione verso il nuovo strumento urbanistico generale (PUG) e fa parte di un ragionamento più esteso sulla città che vede anche l’applicazione di altre due varianti destinate a ridefinire il percorso di sviluppo urbano: il piano spiaggia, che vorrà essere da stimolo agli investimenti e nell’innovazione, e la variante per la riclassificazione degli edifici nel centro storico”.

Con l’aggiornamento del Rue si mira a stimolare il recupero del patrimonio edilizio esistente con una rivisitazione del sistema di incentivi. Sono previsti quattro step di premialità costruttive (5% - 10% - 15% - 20% applicabili alla superficie complessiva), proporzionali alla riduzione dei consumi. Previsto anche un incremento degli incentivi (dal 5% al 10%) negli ambiti residenziali, produttivi e agricoli. Gli incentivi interesseranno anche l’ambito turistico, con parametri graduali dal 5% al 20% per chi interviene con opere di recupero e riqualificazione energetica e una maggiore flessibilità per la destinazione d’uso, con un’attenzione alla tutela e valorizzazione delle aree di prima fascia. 

Attraverso un emendamento approvato dal Consiglio si sono implementate le possibilità di intervento per le strutture alberghiere fuori dall’ambito turistico, collocati già in ambito residenziale, e per i quali è già prevista la possibilità di cambio d’uso, prevedendo un ventaglio più alto di possibilità di trasformazione degli immobili per incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio.

La maggiore flessibilità delle destinazioni d’uso si amplia anche agli ambiti della città, sulla scia del “pacchetto impresa”, una serie di azioni messe a sistema dall’Amministrazione per favorire e stimolare la nascita e lo sviluppo delle attività imprenditoriali. Il RUE sarà quindi adeguato alle norme provinciali e a quelle specifiche sul commercio, al fine di costituire l’unico strumento urbanistico di riferimento per tutte le aree sulle quali il PSC preveda un’attuazione diretta. L’aggiornamento dello strumento urbanistico pone le basi per consentire una maggiore flessibilità di intervento nel centro storico per destinazioni residenziali e commerciali. Misure che consentono ad esempio la realizzazione di parcheggi interrati o che rendono più flessibili gli interventi sulle sagome esterne e sulle aperture.

Novità anche per le aziende agricole, con  l’introduzione di meccanismi per incentivare il recupero di manufatti esistenti e una serie di azioni per supportare gli investimenti sulla riqualificazione energetica e sismica, incluse la possibilità di aumentare il numero di unità immobiliari (attraverso il ‘frazionamento’) al raggiungimento di determinati obiettivi. Infine si apre alla possibilità di convertire i villini storici in residenza al fine di impedirne il depauperamento edilizio e tutelarne il valore storico.

Tra le novità introdotte dagli emendamenti e subemandamenti approvati dal consiglio c’è la maggiore libertà di progettazione per quanto riguarda gli androni dei condomini, che non rientreranno nel conteggio delle superfici se destinati ad essere utilizzati come spazi di socialità ad uso comune. Sono fine state introdotte normative che consentono l’insediamento di spazi ludico – ricreativo e sportivi, di dimensioni contenute, fino ad una capienza massima di 100 persone) in ogni ambito comunale.

Con l’approvazione della delibera, si apre la fase di confronto, con la possibilità per i cittadini di far pervenire eventuali osservazioni, ultimo step prima dell’approvazione definitiva.