E’ inaccettabile il clima molto più che elettrico, purtroppo aggressivo e violento, del Consiglio co

Il cancro è un dramma di tutti, per questo non sono accettabili le strumentalizzazioni, la dichiarazione di Andrea Gnassi:

28 Novembre 2016
“Le polemiche hanno poco senso in generale ma hanno ancora meno senso quando si parla di salute. Che è un bene comune, universale, trasversale, il cui raggiungimento impegna tutti.

E’ inaccettabile il clima molto più che elettrico, purtroppo aggressivo e violento, del Consiglio comunale di ieri sera dedicato in apertura alla riorganizzazione sanitaria e ospedaliera di area vasta. Seduta interrotta diverse volte, insulti urlati più volte nei confronti del direttore generale Marcello Tonini, del sottoscritto e di alcuni consiglieri; persone allontanate dall’aula perché urlando e minacciando si avvicinavano ai relatori. E questo nonostante venissero confermati e rafforzati in una sede istituzionale gli impegni a favore del reparto di Senologia di Santarcangelo. Ma di questo accennerò nel post scriptum.

E’ inconcepibile strumentalizzare argomenti come questo. E’ inconcepibile creare un clima di tensione simile con parole e atteggiamenti offensivi e non accettabili nei confronti dell’Azienda Sanitaria, della regione, del Direttore Generale, di buona parte del Consiglio Comunale che tra l’altro propone, nei fatti e con i fatti, la difesa della Senologia di Santarcangelo. Io non ci sto a questo condizionamento carico di violenza verbale; io non ci sto a essere letteralmente aggredito alla fine di una seduta di quasi sei ore da una signora che, con a fianco un’altra donna, rivolgeva frasi ingiuriose come ‘Siete disgustosi. Disprezzate la sofferenza per interessi politici. Fate cose disumane. Uccidete la sanità. Calpestate i pazienti’. Queste sono le ‘frasi pacate’ rivoltemi da questa signora con toni concitati a fine seduta. Non ci sto a questa strumentalizzazione e questo ho detto sia in aula durante il dibattito, sia a quella signora aggressiva che, insieme ad altri, aveva applaudito tutta la sera chi gridava e insultava tutti. E ho ribadito ciò che ho pronunciato con dolore durante il dibattito in aula:‘Davanti al cancro ognuno è paziente, ognuno ha un dolore, ognuno ha una ferita personale. Si possono avere idee diverse sulla riorganizzazione ma la salute non può essere esercizio di violenza e di strumentalizzazione”. E, se mi si permette, posso dire queste cose con cognizione di causa avendo avuto nella mia famiglia quasi tutte le persone a me care e entrambi i genitori portati via dal cancro.

Dico questo anche dopo aver letto il comunicato stampa inoltrato oggi dall’Associazione Punto Rosa. Sono riportate vere e proprie bugie sulle quali mi riservo di procedere a vie legali perché è del tutto falso che io abbia offeso o aggredito chicchessia; sono riportate frasi di intollerabile ingiuria e volgarità, come il disprezzo per la sofferenza ‘per ragioni politiche e disumane’. Aggiungo senza alcuna remora che la stessa nota è un pessimo esempio di quanti danni possa fare la strumentalizzazione politica se esercitata su temi tanto delicati. L’attacco al PD e a Patto Civico, guarda caso, puzza lontano un miglio di ‘interesse di parte’. Ma se così è allora il gruppo dirigente di Punto Rosa farebbe bene a esplicitarlo senza ricorrere a menzogne o a vere e proprie aggressioni come quella avvenute ieri sera in consiglio, e alimentate proprio da rappresentanti di quell’associazione. Un comunicato stampa pessimo per temi e argomentazioni politiche nel quale- pensa un po’- si tenta di gettare fango e di tirare nel fango anche una manifestazione come la camminata contro la violenza alle donne. No, non ci sto proprio”.

 

PS: è un paradosso che nel Post Scriptum debbano finire, a causa dell’inguaribile desiderio di ‘buttarla’ nella bagarre politica, i fatti. E i fatti sono questi. Non essendo stato possibile votare su un Ordine del Giorno causa il mancato accordo tra i capigruppo ho chiesto, e ottenuto, alla Direzione Generale,di prendere formalmente questi impegni sulla senologia di Santarcangelo (oltre ad altri della Sanità riminesi).

 

  1. Di salvaguardare il livello di eccellenza già raggiunto nell’area della Chirurgia senologica.
  2. Di mantenere il percorso di presa in carico delle pazienti al fine di mantenere e migliorare gli attuali indicatori di qualità
  3. Di salvaguardare il numero di interventi chirurgici le buone performance dei tempi di attesa
  4. Di mantenere la Breast Unit di Santarcangelo e quindi la perfetta integrazione tra tra tutte le funzioni quali prevenzione, diagnosi precoce, intervento, follow up.
  5. Di mantenere la certificazione EUSOMA, garanzia della valorizzazione professionale.
  6. Di mantenere in sede il chirurgo plastico
  7. Di mantenere un numero adeguato di posti letto
  8. Di predisporre gli assetti organizzativi e di governance dell’unità operativa di senologia tali da assicurare tutti i risultati sopra indicati fin qui conseguiti in termini di eccellenza delle prestazioni erogate.

 

Questi sono i fatti”.