Mancano tre giorni all’apertura di "Fellini 100 Genio immortale.

“Fellini 100 Genio immortale”: quattordici sale-set per immergersi nell’immaginario del Maestro. Dopo la cerimonia inaugurale, sabato e domenica porte aperte al pubblico con ingresso gratuito

11 Dicembre 2019
Quattordici sale per viaggiare nell’immaginario felliniano, tra stanze che ricordano i nomi dei suoi personaggi, i titoli dei suoi film, i suoi compagni di viaggio, i segni della “sua Rimini”.
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Mancano tre giorni all’apertura di "Fellini 100 Genio immortale. La mostra” l’atteso appuntamento che segna l’inizio delle celebrazioni che Rimini ha in serbo per il centenario di Federico Fellini e che anticipa l’apertura del museo internazionale dedicato al Maestro. Un’inaugurazione che avrà come protagonista la città, in un momento di simbolica ‘riappacificazione’ tra Fellini e la sua Rimini: al termine della cerimonia inaugurale, prevista per le 17.30, le porte di Castel Sismondo si apriranno al pubblico, con la mostra che sarà visitabile gratuitamente anche nella giornata di domenica.

“Fellini 100 Genio immortale. La mostra” è progettata da Studio Azzurro di Milano ed è curata da Marco Bertozzi e Anna Villari. L’esposizione si sviluppa attraverso quattordici sale e si caratterizza per un allestimento scenografico innovativo: ogni sala tende a prendere l’aspetto di un set cinematografico con una particolare caratterizzazione multimediale, dalle connotazioni di forte “messa in scena”, in modo che il pubblico più che di fronte ad una serie di informazioni visive e testuali possa trovarsi avvolto da esse.

Tre i nuclei di contenuti: la storia d’Italia a partire dagli anni Venti-Trenta per passare poi al dopoguerra e finire agli anni Ottanta attraverso l’immaginario dei film di Fellini; il racconto dei compagni di viaggio del regista, reali, immaginari, collaboratori; la presentazione del progetto permanente del Museo Internazionale Federico Fellini.

Il materiale originale in mostra è costituito da film, disegni, costumi, documenti, manoscritti e fotografie, proveniente dal patrimonio accumulato negli anni dell’ex Fondazione Fellini, ora proprietà del Comune di Rimini, e da fondazioni, archivi pubblici e collezioni private con i quali il Comune di Rimini ha collaborato in passato e che forniscono il materiale in loro possesso, in alcuni casi ancora inedito. Una sezione presenterà ad esempio il materiale del Fondo Nino Rota, il celebre compositore che ha collaborato con Fellini su molti film, mentre dal set di Casanova sarà in mostra il ciak originale, in prestito della Fondazione Fellini di Sion con la quale il Comune di Rimini ha siglato un protocollo di intesa. Altri prestiti sono provenienti dall’archivio fotografico di Elisabetta Catalano e dalle collezioni private dei maestri della fotografia  Tonino Delli Colli e Giuseppe Rotunno, mentre  dall’archivio dell’Associazione Tonino Guerra ci saranno materiali inediti appartenuti al poeta, scrittore e sceneggiatore nato anche lui nel 1920 come l’amico Fellini.

La mostra resterà allestita a Rimini fino al 15 marzo per poi cominciare il suo viaggio e arriverà a Roma il prossimo aprile 2020 a Palazzo Venezia, per poi varcare i confini nazionali con esposizioni a Los Angeles, Mosca Berlino

La mostra sarà aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 23, con aperture straordinarie in occasione delle festività natalizie.