Le temperature massime subiranno da domani una diminuzione più significativa nella giornata di merco

Emergenza caldo: nucleo fragilità anziani operativo anche la domenica per il grande caldo. 700 le telefonate e 4 gli interventi da giugno ad oggi. Attesi picchi compresi tra i 31 e 36 gradi. Per ferragosto caldo più sopportabile

12 Agosto 2019
Continua il grande caldo nel territorio riminese che, dopo una delle domeniche più calde dell’anno, si appresta ad un lunedì in cui si aspettano – secondo il bollettino meteo della Regione Emilia – Romagna - massime in leggero aumento, in particolare sulla Romagna, con valori compresi tra i 31 gradi della costa e i 36 gradi delle zone interne (che arriveranno con l’umidità a un calore percepito intorno di 40 gradi all’interno). Ieri pomeriggio è stata a Vergiano la temperatura più alta registrata (32,7 gradi, ma con un tasso massimo di umidità registrato superiore al 90%)

Le temperature massime subiranno da domani una diminuzione più significativa nella giornata di mercoledì, mantenendosi poi attorno ai 30 gradi, garantendo un ferragosto più sopportabile.

Nucleo fragilità operativo anche di domenica

Come previsto, quella di ieri è stata la domenica più calda dell’anno. Per questo il Nucleo fragilità anziani del distretto nord di Rimini è rimasto operativo (normalmente il servizio domenicale viene svolto tramite il 118), garantendo sostegno diretto agli anziani più soli del territorio.

700 telefonate, 4 interventi ma nessuna emergenza

Da giugno ad oggi sono state 700 le telefonate effettuate nel distretto di Rimini nord. 4 finora gli interventi effettuati, ma si tratta di servizi di carattere sociale, nessuna emergenza sanitaria. Visite a casa per anziani soli che, spesso, hanno più bisogno di essere rassicurati che di interventi medici. Un aspetto che negli anni si è caratterizzato sempre più, affiancando al carattere sanitario quello sociale e relazionale per una fascia di età che, spesso, coincide con una maggiore esposizione alla solitudine, soprattutto in queste settimane.

Ad essere monitorati, in particolare, continuano ad essere gli anziani sopra i settantacinque anni di età che, nel territorio riminese, sono superano i 26 mila. È questo il target di riferimento, tra cui vengono individuati i casi più a rischio a cui vengono effettuate le telefonate, rientranti nella cosiddetta “mappa delle fragilità”, realizzata ad inizio anni 2000 e puntualmente aggiornata ogni anno.

I Consigli

A seguito i contatti e i consigli per affrontare al meglio l’emergenza

Contatti

Nucleo Fragilità telefono: 0541/1490572 -  COME LIMITARE IL DISAGIO

§         Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L´assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.

§         Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.

§         Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l´uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.

§         Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

§         Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

§         Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.

§         Stare il più possibile con altre persone.

 

Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell´attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.