“Il Bonus vacanze è uno strumento sulla carta che potrebbe rivelarsi strategico per dare un impulso

Dichiarazione dell’assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaad

10 Luglio 2020

“Il Bonus vacanze è uno strumento sulla carta che potrebbe rivelarsi strategico per dare un impulso al turismo in una fase così complicata per un settore centrale per l’economia del Paese e del nostro territorio. Ad oggi però, a dieci giorni dall’entrata in vigore del Bonus, sono ancora troppe le difficoltà di gestione del dispositivo: non solo per i turisti che richiedono l’agevolazione – che comunque si ottiene solo dopo aver portato a termine una procedura articolata e tutt’altro che agevole – ma soprattutto per gli albergatori, chiamati a fornire ai clienti lo sconto immediato sul servizio che poi recupereranno solo nei mesi successivi, come credito di imposta. Un percorso ad ostacoli oggetto di confronto ieri al “Tavolo di accesso al credito”, costituito dal Prefetto agli inizi del maggio scorso allo scopo di affrontare in maniera organica la ripartenza economica del territorio. Un incontro dove a prendere la parola, oltre alla rappresentanza degli albergatori riminesi, sono state le banche, attraverso i referenti territoriali dei vari istituti di credito e i delegati di Abi regionale e nazionale, alle prese con difficoltà nell’accettazione dei crediti perché ancora non è chiara a quale voce di bilancio debbano essere imputati e la relativa fiscalità sottostante. E le prospettive su questo fronte sono nient’affatto rosee: pare infatti che per entrare a regime bisognerà attendere settembre, di fatto al termine di questa anomala stagione estiva e giocandosi tre dei sei mesi di validità del bonus. Se le città d’arte possono contare su un turismo annuale, per località come Rimini che conta una maggioranza di strutture ricettive stagionali, questo intralcio fiscale rappresenta l’ennesima beffa per un settore in evidente sofferenza. Siamo nella situazione paradossale che ci sono le risorse, ma queste restano impigliate nella rete della burocrazia e in logiche opposte a quelle della tanto perseguita semplificazione. Rimini, la riviera, non può permettersi di perdere altro tempo in una stagione per i noti motivi nata già ‘corta’. Mi auguro che anche grazie all’incontro di ieri - di cui ringrazio il prefetto Camporota a cui va dato il merito di aver riunito attorno al tavolo tutti i soggetti coinvolti a vario titolo, facendo emergere criticità e possibili soluzioni – si possa trovare il modo per fare chiarezza e soprattutto per dare maggiori certezze agli operatori del turismo, settore che più di altri ha subìto il contraccolpo del Covid. Diversamente saremmo dinanzi all’ennesima occasione perduta per il nostro Paese e il nostro territorio”.