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Giovedì, 04 12 2008
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Prezzi al consumo
Carrello della spesa

OBIETTIVI DELL'INDAGINE
Osservare la dinamica dei prezzi sul mercato nel passaggio dal settore delle imprese a quello delle famiglie presenti sul territorio nazionale.
Misurare l'inflazione italiana attraverso una serie di indici che rilevano nel tempo le variazioni dei prezzi di un paniere di beni e di servizi destinati al consumo finale delle famiglie presenti. 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La rilevazione dei prezzi al consumo è sancita dalla L.2421/1927, confermata dalla L.621/1975 e ribadita dal D.Lgs. 322/1989 e rientra tra le rilevazioni di interesse pubblico inserite nel PSN (programma di statistica nazionale).
Tutti i comuni capoluogo di provincia sono tenuti ad effettuare la rilevazione.
Attualmente 81 sono i comuni che concorrono alla costruzione degli indici dei prezzi al consumo nazionali.

INDICATORI DELL'INFLAZIONE
L’ISTAT calcola tre serie di indici:
 
NIC
L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale
FOI
L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati 
IPCA
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo per i paesi dell’Unione Europea

L’elaborazione statistica viene effettuata mediante apposito software predisposto dall’Istat. Ogni Comune segue le stesse metodiche di calcolo. L’Ipca è l’unico indice che viene calcolato direttamente dall’Istat sui dati raccolti dai singoli Comuni.

 
Prezzi al consumo


PREMESSA

II Comune di Rimini, a partire dall’autunno 2002, ha dato avvio all’indagine statistica sulla rilevazione dei prezzi al consumo.

L’indagine ha come obiettivi quello di conoscere il livello dei prezzi di alcuni prodotti e servizi paniere acquistati, per il consumo, dalle famiglie all’interno dei confini nazionali, cioè dei prezzi che si formano nelle transizioni relative a merci e servizi scambiati tra operatori economici e consumatori finali e di misurarne le variazioni nel tempo mediante alcuni indicatori statistici quali i numeri indici

La rilevazione dei prezzi al consumo viene svolta direttamente dall’Istat per alcuni prodotti e servizi, mentre per altri dagli Uffici Comunali di Statistica. A livello locale l’indagine viene svolta mediante l’ausilio di alcuni rilevatori che effettuano la rilevazione con interviste dirette secondo  periodiche scadenze presso le unità di rilevazione campionate dall’Ufficio di Statistica del Comune ed approvate dalla Commissione Comunale di Controllo.

E’ un’indagine con scopi esclusivamente statistici e non fiscali, sancita da precisi riferimenti normativi.

La rilevazione è inserita nel Programma Statistico Nazionale e quindi, ai sensi del decreto legislativo n°322 del 6/09/1989, rientra tra quelle rilevazioni per le quali è previsto l’obbligo di risposta per gli intervistati e l’obbligo di fornire risposte vere e attendibili. In particolare il comma 4 dell’art. 7 del decreto in oggetto così recita: “Coloro che, richiesti di dati e notizie ai sensi del comma 1, non li forniscono, ovvero li forniscono scientemente errati o incompleti, sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria, nella misura di cui all’art.11, …”. Al contempo è bene sottolineare che tutte le “figure” che si occupano della rilevazione, dai rilevatori ai componenti dell’Ufficio, ai membri della Commissione Comunale di Controllo, sono soggetti al segreto statistico ai sensi del già citato decreto legislativo n° 322/89, per cui i dati rilevati possono essere utilizzati solo per gli scopi previsti e cioè  fini statistici e i dati devono essere diffusi solo in forma aggregata tale da non rendere identificabili i singoli rispondenti.

L’ufficio di statistica del Comune di Rimini,a partire dal 2002, ha provveduto a realizzare:

Ogni mese vengono rilevati i prezzi di tutti prodotti e servizi che formano il paniere e l’Istat provvede, sulla base dei dati raccolti, a calcolare gli indici dei prezzi NIC e FOI di Rimini. Si precisa, infine, che a partire da settembre 2005 il Comune di Rimini rientra tra le 21 città campione che possono calcolare in maniera autonoma gli indici dei prezzi al consumo.