

Un bilancio di mandato è sì un consuntivo politico ma è soprattutto un resoconto di cose fatte e non fatte sulla base di un patto d’onore firmato con i cittadini. Meglio di ogni discorso o opinione sono le cifre e i numeri a dare la reale dimensione del lavoro della pubblica amministrazione a beneficio della collettività. Il contenuto di queste pagine, allora, altro non vuole essere che una puntuale ricognizione sui principali risultati dell’attività comunale dal 2001 ad oggi: gli obiettivi centrati e quelli solo parzialmente raggiunti, le luci e le ombre, i pregi e i difetti di un quinquennio per ognuno di noi non facile ma comunque intenso e capace di portare sensibili cambiamenti nel tessuto della città.
Non dunque un bilancio elettorale, ma la spunta quasi ragionieristica su tutto ciò sul quale ci si è impegnati con i riminesi nel maggio 2001. Da questi numeri emerge bene la quantità e la qualità del lavoro portato avanti, attuando in ogni singola iniziativa le due priorità di fondo: sviluppo equilibrato di Rimini e coesione sociale. Il contesto nazionale in cui è collocata questa attività non è stato dei migliori, anzi: la pesante incertezza post 11 settembre e la diffusa crisi economica internazionale hanno certamente rallentato la creazione in Italia di un clima diffuso di fiducia, pietra angolare di ogni positivo cambiamento. Eppure, in questi anni difficili, Rimini ha camminato e, in molti settori, ha addirittura corso. Soprattutto ha realizzato e messo le basi per guardare al futuro con sobria speranza. Il merito di questo positivo atteggiamento lo individuo nella condivisione di un percorso comune i cui principali strumenti sono stati l’equità fiscale e l’invarianza della pressione tributaria, un piano di investimenti da 313 milioni di euro a sostegno dello sviluppo, un rafforzamento delle risorse sul sociale e sulla pubblica istruzione, un dialogo continuo con la città e le sue componenti. Da qui ai prossimi anni Rimini è attesa da sfide importanti. Ma ci sono tutte le condizioni per vincerle. Ci volgiamo al futuro consapevoli delle nostre possibilità e dei nostri limiti. In ogni caso con la testa alta.
Alberto Ravaioli, Sindaco di Rimini