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Mercoledì, 16 05 2012
 
 
 
 
 
 
 
 
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Indici di codici e spogli
Miniatura - scriba

Nell'ordinamento delle notizie catalografice precedono i codici adespoti e anepigrafi, il cui titolo, posto entro parentesi quadra, č stato assegnato dal curatore; p. es.: [Atti notarili 1384].

Seguono i codici adespoti con proprio titolo (originale o, talora, di mano successiva); p. es.: Alcune memorie relative all'Oratorio notturno eretto nella chiesa di S. Andrea Avellino di Rimino. Seguono ulteriormente i codici di cui č noto l'autore; p. es.: Amayden (de), Theodorus: Elogia Pontificum et Cardinalium defunctorum ab anno 1600 ad 1665; i nomi degli autori sono dati nella forma italiana corrente e pių sintetica (p. es.: Virgilio) o, se non altrimenti noti, in quella tràdita dal codice stesso.


Di ciascun codice si forniscono i seguenti elementi:

  1. Autore (quando lo si conosca);
  2. Segnatura e data;
  3. Titolo (le eventuali abbreviazioni sono segnalate da tre puntini; le integrazioni sono poste entroparentesi quadra);
  4. Numero delle carte (cc.) o delle pagine (pp.) e dimensioni in millimetri (altezza x base);
  5. Provenienza (se nota);
  6. Precedenti segnature, dalla pių antica alla pių recente.

Dei codici censiti sono ordinati alfabeticamente, nella maniera sopra esposta, anche gli spogli. Degli spogli si forniscono i seguenti elementi:

  1. Autore;
  2. Segnatura e data;
  3. Titolo;
  4. Autore, titolo e carte(o pagine) del codice che contiene l'opera, a cui si rimanda per gli altri dati.

 

 
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