
Relazione annuale al Consiglio Comunale
1) Attività del difensore civico.
Nel corso del 1999 vi è stata una notevole richiesta di interventi di questo ufficio sia da parte di cittadini singoli che di associazioni.
Per l'aumentata attività l'ufficio del difensore civico ritiene di ribadire che il dott. Giuseppe Fabbri ha svolto un proficuo lavoro di supporto all'opera del difensore civico e per questo si propone il riconoscimento formale di tali qualificate funzioni.
Le istanze formalizzate sono state 305 e hanno interessato i seguenti uffici:>
Di tali interventi è stata realizzata la tabella 1 per "Settori e Servizi del Comune di Rimini".
Questi ulteriori interventi compaiono sotto la voce "altri" della tabella 1.
Sempre nel corso del 1999 questo ufficio ha trattato 14 questioni presso l’A.USL di Rimini, 7 questioni presso la Società ARPA, 2 questioni presso l’AMIA, 4 questioni presso l’AMIR e 7 questioni presso la TRAM.
Di questi ulteriori interventi è stata realizzata la tabella 2 con la denominazione "Enti partecipati dal Comune di Rimini".
Quest'ufficio ha comunque allargato il campo d'azione e ha trattato questioni con altri Comuni, la Provincia di Rimini e altre Province (12), la Società del Gas (1), il Provveditorato agli Sudi della Provincia di Rimini(2) ed ha espresso pareri e dato consigli (52). I dati sono contenuti nella tabella 3 "Enti, Aziende e interessi estranei all'Amministrazione Comunale".
Inoltre, sempre nel corso del 1999, l'ufficio ha trattato 61 istanze di cittadini che hanno interessato enti diversi. Nella tabella 3 questi enti sono raggruppati sotto la voce "Enti diversi".
L'ufficio del difensore civico ha protocollato e formalizzato n.° 305 istanze che, in molti casi, non si sono esaurite nella lettera d'intervento nei confronti di un solo ufficio ma hanno interessato uffici diversi.
Tre esempi per tutti.
1) Stato di dissesto di un tratto di strada c.d. bianca e precisamente la Via Acqualagna, vicino alla chiesa romanica di San Salvatore, a San Lorenzo in Correggiano.
Il primo intervento di questo ufficio è stato indirizzato al Servizio Patrimonio del Comune di Rimini e all'Assessore competente. A seguito della risposta del Servizio Patrimonio è stato necessario interessare il Consorzio di Bonifica per la provincia di Rimini e successivamente per la risposta del Consorzio il Servizio Qualità Urbana e Manutenzioni e, per la problematica giuridica delle strade vicinali, consorziali e comunali, anche il Servizio Legale del Comune di Rimini.
Per questo caso emblematico e che può dirsi in via di soluzione gli interventi del difensore civico sono stati otto.
2) Inconvenienti igienici ed ambientali conseguenti a scarichi in fosso stradale di Via Della Carletta in Rimini.
Il primo intervento di questo ufficio è stato indirizzato al Sindaco e al Direttore Sanitario. Dal Comune di Rimini, attraverso l'ufficio del Dirigente del Servizio Ambiente, sono stati interessati gli uffici dell'AMIA e dell'Agenzia ARPA.
Anche per questo caso, ancora non risolto, gli interventi del difensore civico sono stati cinque.
3) Richiesta di assegnazione area sosta riservata per soggetto portatore di handicap.
Il primo intervento è stato rivolto al Dirigente del Servizio Pianificazione e Mobilità e Assessore competente.
Successivamente questo ufficio, a seguito della risposta del Dirigente del Servizio Ambiente e Mobilità, ha provveduto a sollecitare la definizione del caso specifico.
Ancora oggi, nonostante solleciti, la questione non è stata risolta.
Si rileva che complessivamente gli interventi dell'ufficio del difensore civico sono stati, sino al 31 dicembre 1999, cinque.
Sull'ordine pubblico.
Su questo specifico aspetto molto pregnante nella vita civile dei cittadini e che non può prescindere dallo sviluppo economico questo ufficio deve registrare una diminuzione di casi segnalati.
Nel Comune di Rimini questo ufficio registra una sensazione di migliore sicurezza nel 1999 rispetto al 1998.
Le forze dell'ordine nel loro complesso e nelle varie articolazioni e specializzazioni hanno raggiunto un notevole miglioramento operativo integrandosi fra i vari corpi in modo da raggiungere risultati soddisfacenti.
Si è operato molto sulla prevenzione tanto da registrare una notevole diminuzione dei delitti consumati che si è passati da 9527 nel 1998 a 6033 nel 1999.
Questi scarni dati dimostrano che l'attenzione di tutte le forze dell'ordine è diretta ad evitare, nei limiti del possibile, i disagi ai cittadini.
Da questo elenco di pratiche trattate che hanno interessato uffici diversi si possono trarre delle conclusioni.
Il Settore della Polizia Municipale è stato oggetto degli interventi non solo di questo ufficio per le contravvenzioni erogate che sono una minima parte ma come destinatario naturale dei problemi del traffico, dell'inquinamento ambientale e acustico, dei passi carrabili. Quindi gli interventi nei confronti della Polizia Municipale possono considerarsi i più complessi e variegati.
Anche il Servizio Qualità Urbana è stato interessato per i danni provocati dalle radici degli alberi lungo i marciapiedi e per lo stato delle strade ancora molto precario.
Sono aumentate le persone che si sono rivolte all'ufficio solo per avere consigli e pareri su questioni private e aventi per oggetto rapporti interpersonali fra coniugi, fra genitori e figli e che per la delicatezza degli argomenti trattati e per la necessaria ed indispensabile "privacy" non sono sfociate in pratiche vere e proprie.
Dai racconti di vicende familiari tristissime emerge una realtà complessa e cioè di una sempre maggiore difficoltà nelle famiglie a mantenere un buon rapporto fra i vari componenti ed in particolare fra gli stessi coniugi e fra essi e i figli.
L'indigenza economica che può sfociare nella povertà provoca un effetto devastante in un tessuto familiare già minato da rapporti interpersonali difficili e aumenta il quadro di una società che aumenta sempre di più le differenze economiche fra fasce sociali.
Categorie come quelle impiegatizie che qualche tempo fa potevano essere considerate privilegiate ora devono fare i conti con sempre maggiori ristrettezze che rendono la vita difficile.
Nuclei familiari, a monoreddito, hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese in quanto le spese per il vitto sono notevolmente aumentate e così pure quelle per le utenze, sempre più gravate da balzelli, e quindi il clima che si respira in famiglia è pesante per le continue rinunce.
Ma quello che emerge da questo confessionale laico è che le persone si sentono sempre più sole e quindi solo poter avere un colloquio con una persona che prima di tutto, con umiltà, cerca di capire e poi cerca d'intervenire con richieste motivate e dettagliate, è motivo di grande sollievo.
Nel 1999 questo ufficio ha partecipato nella veste di coordinatore nazionale dei difensori civici all'incontro il 12 maggio 1999 a Roma nei locali Sala riunioni del dipartimento per gli affari regionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri, in Via Stamperia n.° 9 sui seguenti argomenti:
Sempre nel 1999 questo ufficio ha partecipato, il 12 luglio 1999, sempre a Roma nei locali messi a disposizione dal Ministro Katia Belillo in Via Stamperia n.° 9 ad un incontro per passare alla fase attuativa degli argomenti trattati il 12 maggio 1999.
Nel 1999 questo ufficio ha partecipato il giorno 11 ottobre '99 sempre a Roma per approvare la relazione e discussione dei lavori svolti dai gruppi e approvare il seguente comunicato stampa:
"In data 11 ottobre '99 si è costituita a Roma la "Rete dei Difensori Civici" con lo scopo di rafforzare e promuovere questa figura, la sua azione e il ruolo. All'incontro erano presenti i Difensori Civici dei Comuni di Foligno, Aosta, Piacenza, Gubbio, Sarno, Marcon, Carinola, Rimini, Scafati e delle Province di Roma, Venezia e Terni. La rete rappresenta il collegamento tra tutti gli Uffici di difesa civica che intendano lavorare insieme per affermare l'istituto del Difensore Civico che, a distanza di 9 anni dall'entrata in vigore della legge 142, è ancora così poco attuato. Infatti, su 6.000 previsti dagli Statuti degli enti locali, soltanto 350 ne sono stati istituiti.
La neonata formazione è già presente su Internet alla voce difensorecivico.org. Attraverso il sito è possibile sapere dove esistono ed operano i Difensori Civici di tutta Italia, gli strumenti normativi a disposizione, i casi affrontati più significativi e i dati sull'attività svolta.
Il prossimo appuntamento della Rete sarà sempre a Roma, per la fine di novembre: Avrà anche luogo, entro la fine dell'anno, probabilmente a Foligno, un Convegno dal titolo "Verso una democrazia matura. Azione popolare, difesa civica, azione inibitoria. Comuni, Province e Regioni di fronte agli istituti di tutela civica". Presenzierà l'incontro il Ministro per gli Affari Regionali ON. Katia Belillo."
Questi appuntamenti sono però slittati al 2000.
Nel 1999 questo ufficio ha partecipato a Parma, e precisamente il 1 ottobre '99, al Convegno dei difensori civici dell'Emilia Romagna avente per oggetto l'approfondimento delle problematiche inerenti la figura del difensore Civico.
Nel 1999 e precisamente il 28 ottobre '99 questo ufficio ha partecipato alla riunione indetta dal Difensore Civico regionale nei locali della Regione Emilia Romagna per fare il punto sulla legge quadro istitutiva del Difensore Civico nazionale.
Purtroppo la legge quadro sulla difesa civica nazionale non fa passi avanti essendo ancora ferma alla I Commissione permanente della Camera (Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni) nel testo unificato.
Per vedere di sbloccare la situazione, in cui versa la legge, si è svolto a Foligno il 19.02.2000 un convegno sull'azione popolare, sulla difesa civica, sull'azione inibitoria nel contesto fra Comuni, Province e Regioni. A tale convegno ha partecipato l'On. Vincenzo Cerulli Irelli, Presidente della Commissione Bicamerale, oltre ad altri giuristi.
Tale stasi si riflette anche sulle difese civiche comunali che non hanno un necessario punto di riferimento.
Invece sono sempre più frequenti i collegamenti fra i diversi livelli di difesa civica locale, regionale ed interregionale, che sono essenziali e che stanno diventando sempre più operativi. Infatti non avrebbe efficacia una forma di tutela che non fosse un punto di riferimento semplice e pratico per il cittadino che si rivolge al difensore civico anche per un opportuno indirizzo, senza preoccuparsi di conoscere e trovare le competenze specifiche e i collegamenti cui deve provvedere il difensore civico a lui più vicino. Per fortuna, sia la pratica quotidiana che l'aggiornamento strutturato e sistematico dei più responsabili tra gli Ombudsmen va in questa direzione: i difensori civici locali (comunali e provinciali, ex art.8 della legge 142/90, statuti e regolamenti) da due anni si sono uniti a "rete" con un Coordinamento nazionale; i difensori civici regionali da cinque anni sono raggruppati in un Coordinamento nazionale; i difensori civici europei (ombudsmen, mediateurs) hanno deciso, per ogni anno, un aggiornamento e un incontro congressuale con la presenza anche del mediateur européen e questo sia per quanto riguarda i regionali che i nazionali (analoghe strutture esistono in Africa, Canada, America del Sud, ecc.); i mediateurs francofoni nazionali si sono uniti nella A.O.M.F. (Association des Ombudsmen et Mediateurs de la Francofonie) che raggruppa nord, centro e sud America, Europa, Africa, Australia.
Occorre anche segnalare l'I.O.I. (Istituto Internazionale dell'Ombudsman) comprendente anche la sezione europea.
La Norvegia ha creato, sin dal 1981, la funzione di difensore civico per i bambini e sta prendendo in esame (Sesta Sezione di Strasburgo, 15/17 giugno 1999) di affidare la missione della difesa (e della promozione) dei diritti del bambino (Convenzione delle Nazioni Unite del 1989) agli uffici dei difensori civici, dotandoli di personale competente e di mezzi adeguati.
2) Proposte e suggerimenti.
L'ufficio del difensore civico ritiene di poter suggerire alcune modifiche sia allo statuto istitutivo del difensore civico che al suo regolamento anche nell'ambito della revisione degli statuti comunali.
L'attuale regolamento all'art.3 prevede che la richiesta dell'intervento del difensore civico debba avvenire in forma scritta e a questo proposito si suggerisce di prevedere la formalizzazione di ciò attraverso il colloquio con il difensore civico oppure attraverso il servizio postale, attraverso il telefax ed e-mail.
Sempre l'art.3 del regolamento prevede l'intervento del difensore civico per violazione dei diritti lesi da provvedimenti, atti, fatti e comportamenti dell'Amministrazione comunale, delle istituzioni, delle aziende speciali, delle società e degli enti controllati dal Comune. Sarebbe opportuno sostituire "gli enti partecipati dal Comune" ed eliminare "gli enti controllati dal Comune" in quanto le ex aziende municipalizzate sono state sostituite dalle società per azioni.
Sarebbe opportuno dare la facoltà al difensore civico di intervenire nei confronti di enti pubblici economici e di pubblico servizio che non fanno capo al comune di Rimini ma che insistono sul territorio (per esempio Telecom Italia, Enel, Ufficio del Territorio ed altri) oppure nei confronti di Ministeri per le esigenze più varie dei cittadini.
Questo ufficio suggerisce di riportare la durata della carica del difensore civico come era in passato a 5 anni in quanto gli attuali 3 anni, ad avviso di questo ufficio, non sono un periodo sufficiente anche, nella considerazione che il successore, dovrà avere dei tempi tecnici anche minimi prima di poter conoscere la complessa struttura del Comune di Rimini. In alternativa si potrebbe mantenere anche la durata di 3 anni prevedendo un rinnovo del primo mandato.
Si suggerisce la modifica dell'art.7 laddove prevede la convocazione della Conferenza dei Capigruppo da parte del Sindaco con la sostituzione del Presidente del Consiglio comunale.
Si suggerisce di confermare l'invito al difensore civico alla conferenza annuale sui servizi così come previsto dall'art.6 del regolamento.
Inquinamento acustico.
Questo problema che affligge molti cittadini riminesi, soprattutto nel periodo estivo, deve rapportarsi alla realtà turistica di Rimini, capitale europea del turismo.
Su territorio vi sono circa 2000 pubblici esercizi e 1500 alberghi.
Con questa realtà è molto difficile operare con le strutture esistenti (ARPA e Vigili Urbani di Rimini, con due unità) seri controlli sulle emissioni dei rumori e quindi, questo ufficio, ritiene di poter suggerire l'adozione da parte del Sindaco di una ordinanza che regolamenti la chiusura dei locali.
Con tale strumento sarebbe più facile comminare sanzioni, per violazione dell'orario, e così facendo si può arrivare ad una parziale riduzione dei rumori molesti.
Questo ufficio si rende conto della complessità del problema, dei risvolti economici, ma nello stesso tempo ritiene che sarebbe auspicabile dare qualche segnale a tutta la cittadinanza compresa quella dei turisti.
Rapporti fra l'ufficio del difensore civico e gli uffici comunali.
L'ufficio del difensore civico ritiene di poter esprimere un giudizio positivo sui rapporti con gli uffici comunali in quanto le richieste vengono, salvo qualche eccezione dell'ufficio Qualità Urbana e Manutenzioni ed Ambiente e Mobilità, evase nel termine di trenta giorni così come prevede lo Statuto comunale e il Regolamento sui procedimenti amministrativi.
La figura del difensore civico comincia ad essere conosciuta anche dall'apparato comunale.
Sul problema del traffico e sull'inquinamento atmosferico.
Rispetto a quanto scritto nella relazione relativa al 1998 questo ufficio deve, purtroppo, registrare che non sono stati adottati provvedimenti che possono snellire il traffico e quindi la situazione è sempre molto difficile.
Collegato con il problema del traffico vi è anche l'inquinamento atmosferico e a questo proposito l'ufficio suggerisce di aumentare le centraline di rilevamento ubicandole in posizione ove il flusso del traffico è più intenso.
Sarebbe opportuno che il Comune, con i preposti all'ufficio ambiente, predisponga delle cicliche campagne di sensibilizzazione dei cittadini sul problema dell'inquinamento atmosferico e di concerto con gli uffici della motorizzazione civile predispongano dei controlli sui fumi di scarico sia delle autovetture private che degli autocarri ad uso commerciale e degli autobus di linea.
Infine proprio per le considerazioni sopra svolte e nella consapevolezza che le fasce più deboli dovranno ricorrere sempre di più a richieste di contributi sia per l'integrazione dei canoni locatizi che per altre esigenze questo ufficio, pur rendendosi conto delle difficoltà di bilancio, suggerisce di aumentare la disponibilità dei fondi.
L'augurio che questo ufficio ritiene di esprimere è che tutti siamo chiamati a svolgere i propri compiti nel precipuo interesse del cittadino che deve sentirsi al centro dell'attività amministrativa.
Si ringrazia per l'accoglienza che si darà a questa relazione.
Il Difensore Civico
Avv. Paolo Amatori
Rimini, Marzo 2000