
Relazione annuale al Consiglio Comunale
1) Attività del difensore civico.
Nello spirito di far conoscere di più, la figura del difensore civico, e farla entrare nella cultura cittadina, ho potuto effettuare, con l’ausilio dell’Amministrazione comunale, la ristrutturazione informatica dell’ufficio così come avevo preannunciato nella mia relazione presentata nel marzo 1998.
Il mio ufficio ora è dotato di strumenti informatici moderni come l’inserimento su internet, con apposito sito, la posta elettronica oltre alla segreteria telefonica e si trova ubicato nella palazzina dei Musei e precisamente in Via Cavalieri n.°26.
Responsabile della Segreteria è il Dott. Giuseppe Fabbri.
Questa informatizzazione è indispensabile e fondamentale per avere un rapporto sempre più incisivo e pregnante con i cittadini i quali hanno ora i mezzi più sofisticati per accedere al difensore civico.
Oltre all’informatizzazione, nell’anno 1998, ho dato corso ad una proficua e sostanziosa collaborazione con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) che ha comportato un incremento di presenze anche notevole.
In questo particolare contesto devo far presente che il personale di segreteria, che ha materialmente portato avanti l’informatizzazione dell’ufficio, in maniera essenziale, svolge compiti di istruttoria delle pratiche compulsando testi e leggi e per il quale si propone il riconoscimento professionale di tali funzioni.
Nel corso del 1998 sono stati numerosi i cittadini, sia in forma singola che associata, che si sono rivolti al mio ufficio. Le istanze formalizzate sono state 203 e hanno interessato i seguenti uffici:
Di tali interventi è stata realizzata la tabella per settore.
Di questi ulteriori interventi è stata realizzata la tabella (tabella 1) sotto la dizione: altri.
Sempre nel corso del 1998 questo ufficio ha trattato 12 questioni presso l’A.USL di Rimini, 2 questioni presso la Società ARPA, 7 questioni presso l’AMIA e 5 questioni presso l’AMIR.
Per quanto riguarda le questioni con l’A.USL questo ufficio ha sollevato, oltre ad altre questioni come quella delle autoambulanze, il problema della sicurezza dei degenti e del personale medico del locale Nosocomio nelle ore notturne.
Anche di questi ulteriori interventi è stata realizzata la relativa tabella (tabella 2).
Sempre nel corso del 1998 molti cittadini si sono rivolti al mio ufficio per avere dei suggerimenti e dei consigli in quanto le questioni che mi venivano esposte non interessavano uffici dell’Amministrazione comunale di Rimini.
In questo particolare settore ho ritenuto di mettere a proprio agio il cittadino che aveva la necessità di raccontare la sua storia che spesso era contrassegnata da episodi tristi e difficili.
In questo spaccato di vita cittadina ho ritenuto di far sentire il "calore" di questo ufficio proprio in un momento in cui questa società non dimostra di avere ben solidi i valori della solidarietà e quindi anche il conforto di una disponibilità ad "ascoltare" viene considerata positivamente.
Sempre nell’ambito del 1998 ho trattato 28 questioni con Enti diversi, con altri Comuni, con la Società del Gas e con il Provveditorato agli Studi che, pur esulando dalla mia competenza specifica, erano meritevoli di attenzione perché interessavano problemi essenziali dei cittadini.
Di questi interventi si allega per una migliore comprensione la rappresentazione per tabelle e grafici (tabella 3).
In particolare ho sollevato il problema del contributo di miglioria specifica del Consorzio di Bonifica di Rimini esprimendo in tal senso un parere.
I maggiori uffici da me interessati sono stati: la Corte dei Conti dell’Emilia Romagna, l’ufficio ENEL di Rimini le Ferrovie dello Stato, la RAI TV di Bologna, l’ABI, ENPAS, la Prefettura di Forlì, il Ministero di Grazia e Giustizia, l’IACP di Rimini, l’INPS di Rimini e l’ufficio del Catasto di Forlì.
Nell’ambito dei rapporti con altri difensori civici comunali ho partecipato al convegno tenutosi a Verona il 25/26 settembre 1998 sulla figura del Difensore Civico in Europa e in Italia.
In tale convegno sono state presentate due relazioni, del Dott. Soderman e del Dott. Canellas, molto apprezzate.
In tale convegno si è fatta la comparazione fra le legislazioni dei vari paesi europei ed è emerso, purtroppo, che l’Italia è l’ultimo e l’unico dei paesi dell’U.E. a non avere una disciplina di legge organica, chiara, nazionale in materia di difesa civile.
E’ emersa la necessità di colmare questo divario al più presto dando sostegno, argomenti, specificazioni alla discussione aperta in Parlamento e finalizzata ad istituire ed attivare il sistema di difesa civile in Italia.
A questo proposito si porta a conoscenza del Consiglio Comunale che è pendente dinanzi alla I Commissione Permanente (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) il testo unificato delle proposte di legge nn.°619 ed abb., che si allega alla presente relazione.
Su questo argomento ho partecipato ad un incontro a Bologna, nella sede della Regione, il 20.11.1998, promosso dal difensore civico regionale sul coordinamento dei difensori civici comunali e provinciali dell’Emilia-Romagna.
In tale riunione alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale, Sig.ra Celestina Ceruti, sono stati dibattuti i problemi che incontrano giornalmente i difensori civici comunali e provinciali e sono stati dibattuti i principi che stanno a monte delle proposte di legge.
L’incontro si è concluso con l’impegno di creare le condizioni e per un reale coordinamento dei difensori civici e di organizzare periodiche riunioni per dibattere le problematiche della difesa civica.
Ho partecipato altresì ad un incontro dibattito con la locale Round-Table n.°12 di Rimini.
Sempre allo scopo do far conoscere la figura del difensore civico ho predisposto un opuscolo che dovrà essere stampato quanto prima e divulgato nelle sedi dei quartieri e degli uffici periferici del Comune di Rimini.
In questo opuscolo ho usato un linguaggio semplice proprio per arrivare al cuore dei cittadini in quanto ritengo che la riforma organica della pubblica amministrazione, e in particolare delle strutture organizzative e dei procedimenti amministrativi, non può non tenere conto dell’approccio comunicativo verso i cittadini.
Infatti una amministrazione che non riesce a comunicare, a farsi comprendere dai suoi naturali destinatari, che utilizza un linguaggio arcaico, specialistico, fuori dall’uso comune, è una amministrazione estranea e lontana dai cittadini.
La semplicità e la chiarezza del linguaggio amministrativo è la condizione essenziale per ricostruire un nuovo rapporto tra l’amministrazione e i cittadini.
2) Suggerimenti e proposte.
Da tale osservatorio si possono trarre le conclusioni che al cittadino interessa la qualità della vita.
In questo contesto emergono i problemi del traffico cittadino che, rispetto alla mia precedente relazione, devo constatare che non sono stati affrontati con la necessaria ed indispensabile priorità.
L’ingresso di Rimini dalla via Emilia, provenendo da Santarcangelo, meriterebbe, a mio avviso, una migliore attenzione, nella considerazione che l’ingresso alla città è da considerare un buon biglietto da visita.
Non mi risulta che su tale punto si sia aperta una discussione prima nelle sedi tecniche e poi nelle sedi politiche.
Accanto al problema della viabilità vi è il problema dell’inquinamento acustico oltre a quello atmosferico che dovrà essere affrontato in maniera seria dal momento che si incide sulla salute dei cittadini, bene primario ed assoluto.
E’ opportuno che da parte di codesto ufficio si metta in risalto il grave deterioramento delle strade del centro storico ed anche della periferia che, per troppi anni, non hanno avuto la normale manutenzione e quindi ora rappresentano delle vere e proprie insidie.
Tale situazione è preoccupante dal momento che i cittadini saranno costretti a rivolgersi all’autorità giudiziaria per la tutela dei propri diritti in quanto la compagnia assicuratrice non riconosce il danno trincerandosi dietro la non operatività della polizza.
Lo stesso discorso va fatto per gli alberi d’alto fusto che stanno distruggendo i marciapiedi provocando, anche in questi casi, delle situazioni di pericolo per avvallamenti e dossi.
Sarebbe opportuno fare una ricognizione di tutte queste situazioni e predisporre un piano d’intervento per interventi annuali di una certa consistenza.
A questo proposito si fa presente che molti cittadini vengono illusi dalle risposte avute dall’Amministrazione comunale che, pur riconoscendo il torto, affida la soluzione alla Compagnia di Assicurazione che però non risarcisce il danno sostenendo la non operatività della polizza assicurativa inter partes.
Per ovviare a tali situazioni questo ufficio suggerisce la nomina di una commissione di esperti, nel campo assicurativo, per vagliare tutti i contratti assicurativi che l’Amministrazione ha in corso per vedere se effettivamente rispondono alle esigenze del Comune.
Altro problema delicato e fondamentale è rappresentato dall’ordine pubblico.
Su questo punto devo subito far presente che da parte dell’Amministrazione comunale, con il Sindaco in testa, con il protocollo d’intesa con il Prefetto si sia dato al problema l’attenzione che, forse in passato, non è stata data.
Ci si è resi conto che qualsiasi progresso della qualità della vita si scontra con la sicurezza e quindi le due cose devono progredire di pari passo.
Devo far presente che, seppure il problema della criminalità non potrà mai essere risolto interamente, ci sono elementi per poter affermare che in città si respira un senso di maggior sicurezza.
In questo senso, negli ultimi mesi dell’anno in corso, ho riscontrato minori lamentele da parte dei cittadini.
Alcuni punti della città che erano particolarmente rischiosi, vedi per tutti la stazione ferroviaria, ora sono più vivibili e frequentabili anche in ore serali.
E’ chiaro ed evidente che un rafforzamento delle forze dell’ordine può portare a risultati di ancora maggiore sicurezza e ciò è auspicabile soprattutto nell’imminenza della prossima stagione estiva.
3) Rapporti fra l’ufficio del difensore civico e gli uffici comunali.
Su questo delicato problema è opportuno dire che gli uffici comunali rispondono, in modo complessivamente positivo, alle richieste di informazioni e alle documentazioni.
Si rileva però che alcuni uffici non riescono a rispondere nel termine dei trenta giorni fissato per le risposte.
Si rileva, altresì, che alcuni uffici utilizzano la forma postale esterna per rispondere a questo ufficio mentre si potrebbe, più semplicemente, usare la forma postale interna riducendo i tempi ed anche i costi.
4) Regolamenti comunali.
E’ mia personale convinzione che lo strumento della partecipazione dei cittadini alla vita della polis sia fondamentale per la democrazia e quindi come tale incoraggiato e stimolato in un momento in cui la disaffezione politica ha raggiunto percentuali preoccupanti.
Tanto più si ottiene la partecipazione dei cittadini nelle scelte qualificanti dell’Amministrazione comunale e tanto più si allontana il fenomeno della disaffezione politica.
In certi casi è più proficuo anche un confronto serrato ed aspro al silenzio dell’indifferenza.
Mi pare opportuno lanciare questo messaggio.
Nonostante il cambiamento e l’estensione dello stato sociale e nonostante il reiterato riconoscimento dello stato di diritto, si vengono palesando "nuove povertà" (gli anziani sempre più soli, i tossicodipendenti, gli emarginati), si affacciano nuove figure sociali (gli immigrati dai paesi dell’est europeo e dai paesi africani); si affermano bisogni nuovi (l’ambiente); si propongono domande inedite moderne di libertà (legate al ruolo assunto dall’informazione, legate alla protezione della riservatezza); avanzano questioni essenziali e nuove relative alla bioetica, urgono istanze di efficienza, di onestà, di partecipazione e di trasparenza nel funzionamento della macchina dello Stato; alle quali va data una risposta concreta.
La sfida che coinvolge tutti è quella della razionalizzazione dei servizi e della riduzione dell’incidenza della burocrazia nelle scelte di chi governa la città.
Se sapremo vincerla potremo dire di avere fatto fare alla democrazia un vero balzo in avanti.
Ringrazio per la cortese attenzione che si vorrà dare alla mia relazione.
Rimini, Marzo 1999
Il Difensore Civico
Avv. Paolo Amatori