
Relazione annuale al Consiglio Comunale
Avv. Saverio Bartolomei
PREFAZIONE
In questa fase di continui mutamenti che investono ogni settore della vita civile e particolarmente quello relativo alla Pubblica Amministrazione, si avverte con maggior forza la necessità di adeguare l’ordinamento politico e giuridico alle reali esigenze della vita quotidiana.
Il cammino europeo verso incisive riforme istituzionali, infatti, richiede risposte concrete, a fronte di una preoccupante conflittualità tra cittadini e amministrazioni e di crescenti livelli di informazione e conoscenza richiesti dai cittadini stessi.
Organo di impulso e di controllo sulla Pubblica Amministrazione e di mediazione tra quest’ultima ed i cittadini, il Difensore Civico deve diventare un’istituzione alternativa ed efficace, grazie al quale il cittadino potrà ottenere il cosiddetto “giusto provvedimento” dalla Pubblica Amministrazione, ed ottenere che la stessa non si discosti, nel proprio operato, dalla ricerca del pubblico interesse, e non arrechi ingiustificato nocumento agli interessi privati.
Deve, quindi, essere superata sempre più ogni resistenza all’affermazione del Difensore Civico, che deve mostrarsi, oggi più che mai, intervento ausiliario del cittadino e “voce di chi non ha voce” offrendosi come alternativa al costoso e mai appagante intervento giudiziale.
Infatti, evidentemente, consapevole dei mutamenti in atto, finanche la conferenza Parlamentare del Consiglio d’Europa ha pubblicamente dichiarato che i sistemi giuridici di protezione classica sono spesso inefficaci in quanto non intervengono che a posteriori e, di conseguenza, è necessario ormai considerare con favore l’istituzione e lo sviluppo di nuovi poteri e competenze del Difensore Civico, assicurandogli piena autonomia ed indipendenza, e riconoscendogli pari dignità rispetto ai rappresentanti di tutte le altre istituzioni.
E’ pur vero, d’altro canto, che la maggior limitazione che tale figura ha incontrato (come risulta dall’esperienza dei Difensori Civici, ove istituiti, e dalle esperienze straniere quali il Mediateur francese, il Commissioner inglese) si manifesta nella capacità d'incidere sulla realtà sociale e giuridica, dovuta ai numerosi ostacoli posti al legittimo operato del Difensore Civico da parte di amministratori e funzionari con i quali è costretto ad interagire per assicurare il rispetto dei diritti del cittadino.
Per consentire una reale tutela del cittadino, occorre a questo punto incrementare l’istituto della Difesa Civica su tutto il territorio nazionale, ampliando le competenze ed i poteri di questo organo autonomo ed indipendente per sua stessa natura.
Per questo motivo è necessario creare una struttura che possa consentire l’incontro e l’azione permanente e programmatica tra tutti i singoli Difensori Civici (regionali, provinciali e comunali) affinché ciascuno, sulla base della propria esperienza, possa contribuire ad un unico progetto finalizzato alla realizzazione di importanti obiettivi miranti, in ultima analisi, alla migliore tutela del cittadino, come affermato nel documento per il 1° Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale dei Difensori Civici Italiani.
ATTIVITA’ SVOLTA NEL CORSO DELL’ANNO
Passando alla descrizione dell'attività svolta dall'ufficio nel corso dell'anno 2001, mi corre l'obbligo di sottolineare che nel corso dell'anno ormai trascorso è stato riscontrato un aumento del numero delle istanze presentate.
Si sono rivolti al Difensore Civico singoli cittadini per questioni, anche, non di stretta competenza: in tali casi ci si è comunque attivati ed i risultati la maggior parte delle volte sono risultati soddisfacenti.
Si deve infatti precisare che il singolo provvedimento può di fatto consistere solo nell'intervento presso i vari organi di amministrazione attiva affinché pongano in essere, a loro volta, nuovi provvedimenti o ne riesaminino, se del caso, altri già emanati.
E'stata seguita una certa linea di condotta secondo la quale si è cercato di ascoltare e di aiutare nei limiti del possibile il cittadino in difficoltà, ritenendo di fondamentale importanza fornire almeno certezze.
In pratica, mi sono sempre preoccupato, oltre che di ascoltare i vari problemi sollevati, anche di dare indicazioni operative su come affrontarli e risolverli, in taluni casi intervenendo personalmente, in altri prendendo contatto con le istituzioni di volta in volta competenti.
Conseguentemente ne deriva che il "peso" dell'istituto della difesa civica, come avrò modo più avanti di rimarcare, è da collegare direttamente al grado di sensibilità dell'Amministrazione nell'accogliere le indicazioni avanzate dal Difensore.
Nel corso del 2001 ho ricevuto molteplici istanze da parte di cittadini del comune di Rimini e non; l'ordine numerico, necessario per avere un'idea dell'operato dell'Ufficio, si è aggirato all'incirca sulle quattrocento istanze tralasciando, generalmente, di computare le problematiche non formalizzate, e magari risolte dando a mezzo telefono l'informazione, senza che queste abbiano lasciato traccia negli archivi del Difensore Civico
Debbo altresì notare come, nonostante le grandi dimensioni del Comune di Rimini, spesso il contatto con il sottoscritto avvenga informalmente, avendo sempre privilegiato la necessità e la semplicità di comunicazione.
A questo scopo ho pubblicizzato, oltre agli orari e luogo di ricevimento, anche il numero di telefono dell’Ufficio, per essere reperibile, tramite la segreteria dell’Ufficio diretta dal Dott. Giuseppe Fabbri, anche quando mi trovo al di fuori dell'Ufficio per ovvie ragioni di lavoro. Prima di passare alla casistica, appare opportuno e doveroso un ringraziamento particolare all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, per l’ottimo lavoro svolto nel corso dell’anno passato e per la soddisfazione dimostrata dai cittadini verso questa “Istituzione” e verso i singoli componenti, che hanno dimostrato abnegazione nel lavoro e sensibilità civica verso gli utenti stessi facendo registrare, conseguentemente, un’eccellente funzionalità dell’Ufficio: dinamico e moderno.
L'istituzione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico ha indubbiamente diminuito del già gravoso carico le richieste del cittadino non propriamente di mia competenza. Si sta finalmente comprendendo la differenza di portata dei due servizi, rimettendo giustamente all'U.R.P. i vari reclami e le richieste di informazioni spot e lasciando al Difensore di entrare nel merito di questioni prettamente giuridiche e di potenziale conflittualità da mediare.
Indubbiamente la comunicazione coi cittadini, in ambito di difesa civica, assume un ruolo qualificante dell'attività medesima e a questa sono convinto che si debba rivolgere un'attenzione particolare. Credo sia facilmente comprensibile quanto importante è il cercare di dare sempre una risposta all'utenza. Intendo dire che, anche se non formalmente competente, ho sempre informato il cittadino quantomeno dei giusti destinatari della sua istanza, nell'ipotesi in cui non lo era il mio ufficio.
Mai più vedere soggetti che passano da sportello a sportello di uffici pubblici, talvolta con effetti defatiganti e che fanno di per sé sfiduciare completamente l'utente circa l'efficienza del servizio reso Sappiamo tutti quanti come sia complesso il sistema delle competenze previsto dal nostro apparato burocratico.
Talvolta anche gli addetti ai lavori trovano difficoltà nell'individuare il soggetto detentore della giusta potestà amministrativa Se potessimo computare esattamente il tempo e le energie spese a fare inutili file agli sportelli o in attesa di una semplice delucidazione potremmo immaginare anche l'importanza di questo aspetto "informativo" della difesa civica.
A ciò si aggiungono ad oggi una serie di Uffici Relazioni con il Pubblico che svolgono i benèfici compiti voluti dalla legge, soprattutto in enti di grandi dimensioni dove la struttura tende a spersonalizzarsi e ad avere un organigramma talvolta instabile e non immediatamente comprensibile dall'esterno In questa ottica, anche nella nostra realtà, al fine di interfacciarsi nel migliore dei modi con l'utenza, voglio invitare i dipendenti a contatto col pubblico (e quindi i dirigenti a ricordare) di portare un tesserino di riconoscimento.
Talvolta, infatti, i cittadini, non abitudinari degli uffici, si sono rivolti al sottoscritto riferendosi a pratiche e contatti con funzionari di cui non avevano nessuna indicazione circa il nome o l'Unità Operativa di appartenenza e rimettendomi solo i tratti somatici per qualificare il soggetto con il quale avevano trattato. L’esempio U.R.P. risulta, pertanto, essere un pronto ed efficace sportello, a diretto contatto con gli utenti, per fornire le prime informazioni utili allo svolgimento di pratiche successivamente istruite presso gli uffici competenti.
QUESTIONI DI PARTICOLARE RILEVANZA POSTE ALL’ATTENZIONE DEL DIFENSORE CIVICO
Molte segnalazioni pervenute sono state effettuate in maniera verbale e non scritta, mantenendo inalterata una caratteristica che si è riscontrata anche nell’anno passato, altre invece sono state formalizzate. Hanno riguardato un po’ tutti i settori della Pubblica Amministrazione come si può evincere dalla tabella in calce alla relazione. Passando alla casistica posso solo citare alcuni casi, per non rendere uno scarno e freddo elenco di tipologie tecniche, poco apprezzabile nel suo contenuto se non per gli addetti ai lavori.
A - CONSORZIO DI BONIFICA
Alcuni cittadini si sono rivolti all'ufficio del Difensore Civico per avere delucidazioni in merito alla legittimità e congruità della richiesta di pagamento delle quote consortili da parte del Consorzio di Bonifica.
Su tale circostanza ha ampiamente chiarito la sentenza del 14-10-96 n.° 8960 della Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, la quale ha sancito che "l'obbligo di contribuire alle opere eseguite da un consorzio di Bonifica; è conseguente alla inclusione dell'immobile nel perimetro consortile e che lo stesso tragga dalle opere un vantaggio di tipo fondiario cioè strettamente incidente sull'immobile
Il vantaggio, dunque, deve essere non generico, ma diretto e specifico, conseguito o conseguibile a causa della bonifica e, cioè, deve tradursi in una qualità del fondo. La questione non è di stretta competenza del Difensore Civico ma qualora lo stesso, nell'esercizio della propria attività, rilevi o venga a conoscenza di disfunzioni o carenze di uffici ed attività di altre pubbliche Amministrazioni o di imprese e società concessionari di pubblici servizi, che si verificano o si riflettano nell'ambito del territorio comunale ed incidono dannosamente sui soggetti residenti, ne riferisce al Sindaco, comunicandogli tutti gli elementi di valutazione per l'intervento.
Per tali motivi venivano richiesti chiarimenti al Consorzio sia in merito alla legittimità ed alla adeguatezza delle quote consortili richieste ai cittadini, sia in riferimento ai numerosi errori catastali e di calcolo lamentati dai contribuenti. Il Consorzio si è trincerato dietro mere questioni formali ed ha, di fatto, rigettato le varie richieste di modifica.
Le risposte alle istanze sono oggetto di approfondita disamina onde fornire ai cittadini, in tempi brevi, risposte per quanto possibile esaustive rispetto ai quesiti formulati al fine di chiarire definitivamente la posizione.
B - TRIBUTI
Di particolare importanza il problema sollevato da questo Ufficio che ha visto coinvolti molti cittadini e che ha riguardato la modificazione delle rendite catastali (I.C.I.) avvenute con un semplice avviso all’Albo Pretorio del Comune di Rimini.
Tale problema, di cui è stato interessato direttamente il Ministero delle Finanze e che in quei giorni ha goduto di un vasto risalto anche sulla stampa locale, ha avuto un esito discretamente positivo, grazie anche all’intervento a livello regionale di altri organismi, in quanto sono state accolte alcune osservazioni in sede di approvazione delle leggi inerenti il collegato fiscale. In tali decreti sono state inserite alcune norme riguardanti la problematica sollevata che hanno poi avuto ripercussioni positive anche sul pagamento di tutte le imposte gravanti sugli immobili oggetto delle varie tassazioni, oltre ad aver ripristinato un concetto di “correttezza” nello svolgimento del percorso amministrativo.
Questo problema del pagamento delle varie imposte e tasse e soprattutto della legittimità in alcuni casi della loro applicazione è stato uno dei motivi dominanti di questo anno di attività.
C - LAVORI PUBBLICI
Le segnalazioni pervenute che hanno riguardato direttamente l’Amministrazione Comunale sono state rivolte soprattutto al settore dei lavori pubblici dove viene lamentata, ancora una volta, l’esistenza di “piccoli problemi”, la cui risoluzione qui si viene a sollecitare all’Amministrazione stessa, e che a distanza di tempo non vedono ancora soluzione positiva.
Analoga problematica si è registrata anche nel settore della viabilità dove sono state riscontrate diverse situazioni a livello di insufficienza della segnaletica, di pericolosità di tratti di strada, di incroci mal segnalati, di carenza di vigilanza, ecc.
Tale esigenza può essere inquadrata più in generale in quella richiesta di maggior sicurezza in senso lato che viene sempre insistentemente richiesta e che ha indotto anche questo Ufficio a sollecitare gli organi preposti ad attuare interventi il più possibile incisivi.
D – POLIZIA MUNICIPALE
Moltissimi cittadini hanno sollevato la questione dell'elevato numero di sanzioni amministrative per violazione al Codice della Strada irrogate per divieto di sosta (lamentando la mancanza di adeguati parcheggi) e per eccesso di velocità (lamentando la mancata contestazione immediata), ravvisando una condotta repressiva nei confronti degli utenti della strada (e nessuna condotta preventiva) da parte degli accertatori.
Ho informato, pertanto, i cittadini per quanto concerne le sanzioni per eccesso di velocità, circa la giurisprudenza della Cassazione e di una nota del Ministero dell’Interno che trattano della delicata questione circa la contestazione immediata dell’infrazione amministrativa, rilevata con le apparecchiature autovelox e tele laser.
Sulla questione segnaletica va ricordata, infine,la dichiarazione resa dal Vice Comandante della Polizia Municipale: “Ordinanza o no i cartelli vanno rispettati” portando a suffragio di tale affermazione l’art. 5 del Codice della Strada. Nel caso di specie, ritengo che i provvedimenti per la regolamentazione della circolazione stradale, previsti negli artt. 6 e 7 del C.d.S., devono essere resi pubblici, cioè portati a conoscenza degli utenti attraverso l’uso di apposita segnaletica (o attraverso le segnalazioni degli agenti del traffico) come disposto dal 3° comma dell’art. 5.
L’ordinanza delle varie autorità indicate non è efficace, dunque, se non è resa pubblica nelle forme e nei modi idonei. La pubblicità mediante segnali stradali usata per rendere operativo un provvedimento che impone obblighi, divieti o limitazioni sulla strada si aggiunge, e non si sostituisce, ai normali mezzi di pubblicità di ciascun tipo di provvedimento emesso dalle indicate autorità competenti.
Tra la segnaletica ed il provvedimento dell'autorità si instaura un particolare rapporto per cui: non ha alcuna efficacia giuridica il segnale collocato in assenza di valida ordinanza o altro provvedimento legale dell’autorità competente per materia e territorio. Il soggetto che fosse punito per aver tenuto un comportamento non conforme alla segnaletica può ricorrere (verosimilmente con successo) contro questa sanzione.
E’ importante notare, però, che il soggetto stesso ha l’obbligo comunque di rispettare la prescrizione imposta, in quanto non gli è consentito sindacarne discrezionalmente la validità se non di fronte alla autorità competente; pertanto, in caso di incidente determinato dal mancato rispetto del segnale, può essere dichiarato lo stesso responsabile secondo i criteri ordinari.
Se invece il provvedimento è stato regolarmente emesso dall’autorità, ma la segnalazione non è stata collocata o è stata collocata in modo non conforme al provvedimento stesso, il comportamento dell’utente che non sia corrispondente all’ordine della autorità non può essere sanzionato. Le ordinanze emesse dal prefetto e dall’ente proprietario della strada (ciascuno nelle materie di competenza) possono essere viziate sia per motivi di legittimità che per motivi di merito (incompetenza, esorbitanza dai limiti imposti, mancanza di presupposti per l’emanazione, ecc.).
Contro questi provvedimenti è perciò concessa tutela al cittadino che può esplicarsi con ricorso al Ministero dei lavori pubblici (qualunque utente della strada può proporlo a prescindere da un interesse diretto e attuale alla riforma del provvedimento); con ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (solo il cittadino che sia leso in un suo interesse legittimo dagli indicati provvedimenti); con Ricorso al Giudice Civile (solo il cittadino che sia leso in un suo diritto soggettivo dagli indicati provvedimenti).
PARTECIPAZIONE AD ATTIVITA’
La città di Riccione, per opera del suo difensore civico Pietro Cavallaro, ha organizzato un convegno nazionale sul tema: "Il peso del Difensore Civico", al quale hanno partecipato autorità e numerosi Difensori Civici provenienti da tutta la penisola.
Lo stesso Pietro Cavallaro ha presentato sinteticamente e bene lo status del rapporto fra i Difensori Civici e le Amministrazioni.Grazie alla Sua lunga esperienza ha potuto affermare che per assuefarsi e digerire questa nuova figura sociale (Difensore Civico), per quanto utile, occorre tempo, e riferisce che positiva ed entusiasmante è la Sua esperienza e quelle delle comunità già servite.
Ha, inoltre, chiarito che il Difensore Civico; non si pone "super partes" ma a fianco del cittadino eventualmente leso nei suoi diritti dove la giustizia sostanziale è quella che deve emergere e non quella formale.Nell’incontro ha, infine, sottolineato che il Difensore Civico, pur in apparenza combattendo spesso con l'amministrazione comunale, in pratica le rende un prezioso servizio, sciogliendo più facilmente i nodi di incomprensione, raccorciando le distanze, anche psicologiche, fra amministratori e amministrati come "mediateur" (nome del difensore civico europeo).
NOTE CONCLUSIVE
L'organo consiliare e la cittadinanza, a norma di Statuto e di Regolamento, sono i destinatari di questa relazione, che cerca di mediare fra i due estremi di un necessario tecnicismo come di una comunicazione chiara, semplice e diretta. Indubbiamente lo stesso strumento della relazione annuale è, oltre che un'elevata occasione di confronto ed informazione al Consiglio Comunale, un'opportunità di far conoscere alla cittadinanza quali sono le funzioni proprie e gli interventi eseguiti dal Difensore Civico comunale.
La stessa indipendenza del Difensore Civico si esprime a pieno nella possibilità più ampia di comunicare con l'Assemblea consiliare come con la propria cittadinanza.
E' auspicabile che nel futuro, forti di un impegno comune, queste barriere che di fatto si frappongono al raggiungimento della piena trasparenza dell’attività della p.a. vengano definitivamente abbattute.
Il Difensore Civico
Avv. Saverio Bartolomei
Marzo 2002