FAQ – Risposte alle domande più ricorrenti sull’imposta di soggiorno:

IDS - Domande e risposte frequenti (FAQ)

FAQ – Risposte alle domande più ricorrenti sull’imposta di soggiorno:

1. Come si calcola l’Imposta di Soggiorno? Si moltiplica il numero degli ospiti, escluso il numero degli esenti, per il numero dei loro pernottamenti (fino ad un massimo di 7). Il risultato ottenuto si moltiplica per la tariffa corrispondente alla propria categoria.
2. Quando deve essere richiesto il pagamento dell’imposta all’ospite? Di regola l’imposta deve essere riscossa dal gestore della struttura ricettiva al termine del soggiorno dell’ospite. In caso di soggiorno di “lunga durata” l’imposta sarà richiesta all’ospite in occasione del primo pagamento.
Esempio: un ospite soggiorna per 5 mesi e sono stati concordati dei pagamenti mensili, l’imposta dovrà essere richiesta dopo il primo mese e per sole 7 notti.
3. Qualora l’ospite pernotti a cavallo di un trimestre solare, in quale trimestre deve essere dichiarata l'intera durata del soggiorno? Nel trimestre solare in cui il soggiorno è termintao, andranno indicati tutti i pernottamenti.
Esempio: ospite che arriva il 29/03/2013 e parte il 02/04/2013 con totale di 4 pernottamenti. I 3 pernottamenti avvenuti a fine marzo, riferendosi ad un soggiorno conclusosi ad aprile, andranno indicati nel trimestre aprile/maggio/giugno, insieme al pernottamento di aprile, per un totale di 4 pernottamenti imponibili.
4. Versamenti e dichiarazione: come si deve comportare il legale rappresentante di più strutture ricettive? Dovrà provvedere ad eseguire versamenti e dichiarazione distinti per ogni struttura. Invece la registrazione sul portale è unica. Al momento della dichiarazione il sistema gli consentirà di scegliere per quale delle sue strutture presentarla.
Esempio: Tizio Caio, legale rappresentante di 3 alberghi (Hotel Sole,Hotel Luna, Pensione Mare) si registra una sola volta. Alla prima scadenza trimestrale deve selezionare dal sistema per quale dei suoi alberghi sta dichiarando (ad es. Hotel Sole) ed inserire nella causale del versamento il codice SUAP ed il codice pratica indicati dal sistema stesso.
5. E se il cliente si rifiuta di pagare? Nel caso di rifiuto alla corresponsione dell'imposta da parte dell'ospite, il gestore gli farà compilare il modulo predisposto dal Comune. I dati del cliente che omette di effettuare il pagamento andranno indicati anche nella relativa sezione della dichiarazione da inviare al Comune.
Sarà compito degli uffici comunali emettere i relativi atti, nei confronti del soggetto passivo (ospite), per il recupero dell'imposta non versata con l'applicazione delle sanzioni e degli interessi, come previsto dalla norma.
6. Se un ospite soggiorna prima in una struttura e poi in un'altra, è corretto che la seconda struttura consideri il soggiorno precedente? Se c'è continuità fra i due soggiorni, il gestore della prima struttura farà pagare i giorni del pernottamento che gli competono, mentre il gestore della seconda struttura chiederà all'ospite l'imposta sino alla concorrenza dei 7 giorni imponibili e dietro presentazione della ricevuta del precedente soggiorno in altra struttura. E' consigliabile per il secondo gestore trattenere una fotocopia della ricevuta.
Esempio: pernottamento nello stesso mese di 3 giorni in un B. & B. e poi pernottamento di 8 giorni in un albergo a 3 stelle: i primi 3 giorni li incassa il B. & B. e gli altri 4 l'albergo. L'ospite deve comunicare all'albergatore di aver già corrisposto l'imposta nella precedente struttura ricettiva.
7. Se al 1° Ottobre 2012 ci sono già degli ospiti arrivati precedentemente,
come deve essere calcolata l'imposta?
L'imposta dovrà essere calcolata solo per i pernottamenti effettuati dal 1° di Ottobre.
Esempio: arrivo il 20 Settembre e partenza il 5 Ottobre 2012. L'ospite paga l'imposta per 4 pernottamenti.
8. Gli accordi commerciali tra tour operator e strutture ricettive hanno rilevanza sugli obblighi dell'Imposta di Soggiorno? Essi hanno rilevanza solo fra le parti e non incidono sulle scadenze e obblighi per l'Imposta di Soggiorno. Pertanto, l'imposta per gruppi di viaggi organizzati da tour operator dovrà essere richiesta agli ospiti alla fine del loro soggiorno indipendentemente dagli accordi commerciali.
9. Nel caso di viaggi di gruppo la quietanza va rilasciata ad ogni singolo soggetto? La quietanza può essere rilasciata singolarmente o anche solamente al capo gruppo.
10. Come si rilascia la ricevuta quando è la Ditta che paga i pernottamenti e non la persona fisica che materialmente soggiorna nella struttura ?

In questo caso le soluzioni possono essere due e sono a discrezione del gestore della struttura ricettiva:

  • la ricevuta dell’imposta di soggiorno sarà intestata direttamente alla persona fisica che materialmente pernotta nella struttura e che corrisponderà l’imposta e se la farà rimborsare dalla Ditta esibendo la ricevuta rilasciata dal gestore della struttura;
  • la ricevuta dell’imposta di soggiorno sarà intestata direttamente alla Ditta, anziché alla persona fisica che materialmente pernotta nella struttura.

In ogni caso l'imposta dovrà essere riversata e i pernottamenti andranno dichiarati entro il giorno 16 del mese successivo al trimestre solare in cui il soggiorno è terminato.

11. Se un dipendente di una Ditta lavora in trasferta, ad esempio per un mese, nel Comune di Rimini arrivando il lunedì e partendo il venerdì, deve pagare l'Imposta di Soggiorno?

Si. Deve pagare l'imposta di soggiorno per tutti i 4 giorni di pernottamento di ogni settimana. Diverso se il contratto prevede la disponibilità della camera “senza soluzione di continuità”, per cui il soggetto pagherà fino ad un massimo di 7 pernottamenti, non conteggiando, però, il sabato e la domenica, essendo giorni di sospensione (ossia il periodo si interrompe e poi riparte)

12. E’ dovuta l’imposta anche dagli ospiti il cui costo del soggiorno è a carico del Comune di Rimini?

Si. La ricevuta dell’imposta di soggiorno potrà essere intestata al Comune oppure direttamente alla persona fisica che materialmente pernotta nella struttura e che corrisponderà l’imposta e se la farà rimborsare dal Comune esibendo la ricevuta rilasciata dal gestore della struttura.

13. Come vengono conteggiate le esenzioni per gli autisti di pullmann?

È prevista l'esenzione dal pagamento per ogni autista di pullmann che soggiorna per esigenze di servizio, a prescindere dal numero di persone che accompagna.

14. Come vengono conteggiate le esenzioni per gli accompagnatori turistici che presentano attività di assistenza a gruppi organizzati dalle agenzie di viaggio e turismo?

È prevista l'esenzione dal pagamento per un accompagnatore turistico che presta attività di assistenza a gruppi organizzati dalle agenzie di viaggio e turismo di almeno 24 partecipanti.

15.

In quali casi i figli minorenni in vacanza con i genitori hanno diritto all’esenzione?

Sono esenti i figli minorenni che soggiornano con uno o entrambi i genitori, dal secondo figlio, nei mesi di giugno, luglio e agosto. Ai fini del conteggio del numero di figli minorenni rientrano anche i bambini che non hanno ancora compiuto quattordici anni e che godono già dell’esenzione.
Esempi:

  • Se in vacanza con i genitori ci sono tre figli di 10, 15 e 17 anni, il figlio di 10 anni è esente in quanto inferiore ai 14 anni, gli altri figli sono esenti in quanto è stata prevista l’esenzione dal secondo figlio minorenne.
  • Se invece in vacanza con i genitori ci sono tre figli di 15,  16 e 17 anni, uno è soggetto ad imposta mentre gli altri due sono esenti..
16.

Si possono considerare esenti gli anziani, di età non inferiore a 65 anni, qualora facenti parte di un gruppo organizzato da organismi diversi da enti pubblici locali?

Possono godere dell’esenzione i gruppi di anziani, di età non inferiore a 65 anni,  che soggiornano in strutture alberghiere classificate in 1-2-3 stelle e nei periodi dell’anno stabiliti in regolamento, anche se non organizzati direttamente dall’ente pubblico locale, qualora abbiano ricevuto, da parte di quest’ultimo, una sovvenzione al viaggio, seppur parziale.

17.

I soggetti che effettuano uno stage formativo/scolastico presso le strutture che li ospitano possono essere considerati esenti?

Si. Possono essere equiparati, ai fini dell’esenzione dall’Imposta di soggiorno, al personale dipendente delle strutture ricettiva che ivi prestano attività lavorativa.

18.

Nel caso in cui una struttura ricettiva risulta aperta, ma non ha alcuna imposta da versare è tenuta ad effettuare la dichiarazione annuale?

Si. Se la struttura ricettiva risulta aperta e non ha avuto clienti oppure questi non erano tenuti al pagamento dell’imposta, il gestore della struttura ricettiva è tenuto a compilare ed inviare ugualmente la dichiarazione all’ente.

19.

Nel caso in cui una struttura ricettiva sia stagionale, è obbligata a fare la dichiarazione entro il 31 gennaio dell’anno successivo?

La scadenza del 31 gennaio è il termine ultimo entro il quale presentare la dichiarazione.

In caso di apertura stagionale, il gestore della struttura ricettiva può trasmettere all’Ente la dichiarazione relativa ai trimestri solari per i quali ha riscosso l’imposta successivamente alla chiusura della sua attività, senza dover aspettare il termine ultimo del 31 gennaio.

20.

Quale certificazione devono produrre gli invalidi al 100% per avere diritto all’esenzione?

Per avere diritto all’esenzione gli invalidi devono produrre una certificazione medica o il verbale rilasciato dalla Commissione medica o altra certificazione medico/amministrativa attestanti l’invalidità del 100%

21.

Quale certificazione devono produrre gli accompagnatori degli invalidi al 100% che usufruiscono anche di un assegno di accompagnamento, per avere diritto all’esenzione?

Devono produrre una certificazione medica o il verbale rilasciato dalla Commissione medica o altra certificazione medico/amministrativa attestanti l’invalidità del 100%  della persona che accompagnano, nonché il verbale rilasciato dall’ente che corrisponde l’assegno di accompagnamento o qualsiasi altro documento ufficiale che attesti che il soggetto invalido usufruisce anche dell’assegno di accompagnamento.

22.

Se un ospite viene ricoverato alcuni giorni in una struttura ospedaliera del comune di Rimini, come deve essere conteggiata l’imposta di soggiorno per lui e per i suoi accompagnatori?

L’ospite non è tenuto al pagamento dell’imposta per i giorni di ricovero. Inoltre, con riferimento al conteggio dei pernottamenti imponibili, se l'ospite ha pernottato alcuni giorni prima del ricovero (ad es. 3 giorni), ed altri dopo la dimissione (ad es. 6 giorni), pagherà fino ad un massimo di 7 pernottamenti imponibili, riconoscendo una “sospensione”, anziché un’”interruzione”, per i giorni in cui è stato ricoverato, a condizione che la camera sia rimasta a disposizione.

Inoltre, per quanto riguarda i familiari del soggetto ricoverato, uno solo ha diritto a non corrispondere l’imposta per il periodo del ricovero. Anche per il familiare suddetto vale la regola della “sospensione” con riferimento ai giorni di esenzione.

23.

Se un ospite effettua un’escursione, con pernottamento, in altra città, ma mantiene la stanza prenotata a Rimini e poi torna a soggiornarvi, deve pagare l’imposta anche per i giorni in cui ha soggiornato fuori Rimini?

No, l’ospite non deve pagare l’imposta per i giorni in cui ha pernottato fuori dal Comune di Rimini visto che mantiene la disponibilità della stanza, aspetto rilevante per l’applicabilità della “sospensione” ai fini del conteggio dei pernottamenti imponibili totali; per cui il soggetto pagherà fino ad un massimo di 7 pernottamenti, non conteggiando, però, i giorni di pernottamento in altra città, essendo considerati come giorni di sospensione (ossia il periodo si interrompe e poi riparte). Diversamente, se l’ospite non mantiene la disponibilità della camera, al suo rientro a Rimini il conteggio dei pernottamenti imponibili riparte da zero, senza poter considerare il periodo di soggiorno precedente all'escursione con pernottamento.

24.

Chi rientra nella definizione di accompagnatore turistico?

Sono definiti “accompagnatori turistici” coloro che, per attivita’ professionale, accompagnano gruppi di persone nei viaggi.  Non sono, ertanto, esentati gli accompagnatori di gruppi che non svolgano tale attività per professione, come ad esempio i professori che accompagnano gli studenti nelle gite, il “capogruppo” che si presta ad accompagnare gruppi di anziani.

Pagina WEB aggiornata al 12 giugno 2015.


Dove rivolgersi:

Dipartimento Risorse
SETTORE TRIBUTI
Ufficio Imposta di Soggiorno
Via Ducale, 7 - 47921 Rimini
Orario: lunedì e mercoledì: dalle 9.00-12.30; giovedì: dalle 9.00 alle 15.00
           martedì e venerdì: chiuso al pubblico.
Parcheggio: ex-Area Sartini, Piazzale Tiberio
e-mail: impostadisoggiorno@comune.rimini.it
PEC:    ufficio.tributi@pec.comune.rimini.it
Telefono: 0541 704631   Fax: 0541 704710