Informazioni generali relative al Comune di Rimini Lo "Statuto dei diritti del contribuente" ha

Diritto di interpello in materia tributaria

Informazioni generali relative al Comune di Rimini

Lo "Statuto dei diritti del contribuente" ha generalizzato l'istituto dell'interpello tributario, già riconosciuto autonomamente qualche anno prima ai contribuenti del Comune di Rimini dallo specifico Regolamento (approvato con Deliberazione del C.C. n. 148 del 1 agosto 1996, modificato con Deliberazione del C.C. n. 65 del 10 luglio 2002).
In questo ambito il medesimo si connota sostanzialmente come il diritto del contribuente ad ottenere dall'Amministrazione Comunale, per il tramite del Responsabile del Tributo, una "risposta ufficiale" ed in tempi brevi in ordine ad un quesito interpretativo, di interesse o valenza generale, in materia di tributi locali.

Modalità per l'esercizio del diritto di interpello

Ai sensi del citato Regolamento i contribuenti possono richiedere, su questioni aventi contenuto giuridico e valenza generale, ed in materia tributaria, l'interpretazione dell'Amministrazione Comunale sull'applicazione di singole norme di legge o regolamenti concernenti i tributi locali.
L'interpello richiesto dovrà essere indirizzato, su carta semplice, direttamente al Responsabile del Tributo. E' consentita la presentazione di interpelli anche mediante l'invio dei quesiti attraverso il servizio di posta elettronica scrivendo a: tributi@comune.rimini.it ovvero posta elettronica certificata scrivendo a: ufficio.tributi@pec.comune.rimini.it.

Il Responsabile del Tributo prenderà immediatamente visione degli interpelli proposti e dovrà, salvo proroghe concesse dalla Commissione Consultiva per l'Interpello Tributario, rispondere entro 30 giorni.
Gli interpelli e le risposte ai quesiti fornite dal Responsabile del Tributo sono cronologicamente riportati in un apposito "registro" a disposizione del pubblico, che ne può prendere visione.
Una versione completa benchè "non ufficiale" del medesimo "Registro degli Interpelli" è disponibile online su queste pagine.
Si precisa, a titolo informativo, che a seguito delle modifiche al Regolamento, l'interpello presentato viene trasmesso alla suddetta Commissione Consultiva per l'Interpello Tributario, la quale potrà esprimere un proprio parere in merito alle problematiche evidenziate

Il Registro degli interpelli

La risposta all'interpello, come già accennato, vincolante per l'Ufficio, assume una efficacia chiarificatrice "preventiva" determinata dalla puntuale conoscenza della norma tributaria. Inoltre, l'interpello diviene rilevante anche in sede di accertamento del tributo, infatti ai sensi del novellato art. 15 dello stesso Regolamento: "limitatamente alla questione oggetto di interpello non potranno essere applicate sanzioni pecuniarie nei confronti del contribuente che si è conformato alla risposta del Comune."
Si precisa inoltre che, qualora intervengano nuove interpretazioni (determinate da circolari o risoluzioni ministeriali ovvero pronuncie giurisprudenziali) rispetto a fattispecie già oggetto di interpello, la nuova interpretazione avrà validità a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data di invio della risposta al contribuente o se precedente alla iscrizione della medesima nel registro degli interpelli.

Da tale premessa risulta evidente la necessità di uno strumento atto a rendere agevolmente conoscibili ai cittadini interessati i suddetti atti.
A tal fine il Regolamento (art. 18) prevede infatti un apposito "Registro" a disposizione del pubblico presso la Segreteria della Commissione nel quale debbono venire conservati, opportunamente organizzati, gli interpelli e le relative risposte.
Il predetto registro, assume quindi il ruolo di "fonte di cognizione" dell'interpretazione ufficiale della disciplina giuridica tributaria applicata dall'Ufficio in relazione alla fattispecie esaminata, e con valenza generale. Rappresenta quindi un fondamentale elemento di trasparenza in quanto il contribuente, o il professionista interessato, che abbia dubbi interpretativi può agevolmente e senza particolari formalità consultarlo ed eventualmente chiederne copia.

La divulgazione degli interpelli

Conoscere il "diritto di interpello" è, di fatto, presupposto essenziale per il suo effettivo esercizio.
In questa ottica, la possibilità di divulgare o "pubblicizzare" l'interpello (ritenuto particolarmente interessante per la generalità dei contribuenti), intesa come "comunicazione alle associazioni sindacali e di categoria e agli ordini professionali, comunicati alla stampa locale" e quant'altro la Commissione Consultiva per l'Interpello Tributario reputi opportuno (presenza sul sito internet del Comune di Rimini, affissione di manifesti, distribuzione di depliant, ecc.) appare come lo strumento per giungere alla massima conoscibilità del quesito interpretativo risolto, e con esso, delle opportunità offerte dall'esercizio del diritto di interpello in generale.

 

 

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