La competenza ad effettuare il riconoscimento della cittadinanza italiana "Iure Sanguinis" è del Sin

Riconoscimento della Cittadinanza italiana

Il riconoscimento IURE SANGUINIS della cittadinanza italiana ai discendenti di avi italiani emigrati all'estero.

La competenza ad effettuare il riconoscimento della cittadinanza italiana "Iure Sanguinis" è del Sindaco del Comune dove il richiedente ha stabilito la residenza;
nel Comune di Rimini la richiesta va presentata all'Ufficio di Stato Civile sito in via Marzabotto, 25 successivamente all'iscrizione nell’anagrafe dei residenti.

DOCUMENTI OCCORRENTI
Per l'iscrizione in Anagrafe

Per dimostrare la regolarità di soggiorno:

  • se gli interessati provengono da paesi che non applicano l'accordo di Schengen sarà sufficiente produrre il passaporto con il timbro di ingresso apposto dall’autorità di frontiera Italiana.
  •  se gli interessati provengono da paesi che applicano l'accordo di Schengen  dovranno produrre copia della dichiarazione di presenza resa presso la locale Questura entro 8 giorni dall'ingresso in Italia.

Per la pratica di riconoscimento

Documenti del capostipite (ascendente nato in Italia):

  • Atto di nascita, estratto o copia integrale o certificato  in originale e contenente le indicazioni di paternità e maternità;
  •  Atto di matrimonio;
  • Per chi proviene dall'Argentina:
    Certificato della "Cámara Nacional Electoral": si tratta di un certificato che attesta se (e quando) il capostipite italiano ha acquistato la cittadinanza argentina.
    Il certificato dovrà essere munito di apostille.
    E' necessario che il certificato riporti tutti i nomi in italiano e spagnolo (es.Giovanni Battista/Juan Bautista) e le variazioni che il nome e/o cognome abbia subito nel tempo desumibili dagli atti di stato civile (es.Callegar/Calegari; Eristo/Evaristo).
    Qualora il certificato risultasse positivo, dovrà riportare la data di “giuramento” o almeno la data di “concessione della carta di cittadinanza”.
    In mancanza dei succitati dati sarà indispensabile acquisire la “sentenza di naturalizzazione” , senza la quale, su indicazione del Ministero dell’Interno, non sará possibile dar corso al procedimento di riconoscimento della cittadinanza.
    Tali sentenze vengono spesso conservate presso le seguenti entità statali locali:
    - Archivo General de Tribunales c/o il Palacio de Tribunales - Buenos Aires;
    - Archivo del Ejército Argentino – Buenos Aires;
    - Archivo del Estado Mayor Argentino – Buenos Aires.
  •  Per chi proviene dal Brasile:
    Certificato negativo di naturalizzazione rilasciato da Ministero di Giustizia.

Documenti di ognuno dei discendenti in linea retta:

  • atto di nascita;
  • atto di matrimonio (nel caso che la persona si sia sposata);
    Gli atti formati in Brasile dovranno essere muniti di APOSTILLE;
    I documenti non hanno una scadenza

MANCANZA DELL’ATTO DI MATRIMONIO

la legge italiana prevede che la nascita avvenuta al di fuori del matrimonio debba essere dichiarata da entrambi i genitori  perché si crei il rapporto di filiazione per entrambi.
Nel caso frequente in cui la dichiarazione di nascita sia stata resa dal padre e la madre sia stata solo da lui citata, la donna, per essere ritenuta madre dovrà rendere una dichiarazione per atto pubblico ( innanzi al notaio) del tenore seguente :
" La sottoscritta ……………..acconsente  all’essere stata nominata quale madre di …….. nella denuncia di nascita resa dal  signor……"
Tale dichiarazione, munita di apostille ed ufficialmente tradotta come di seguito descritto, renderà possibile accettare l’atto di nascita.    

LE TRADUZIONI

Le traduzioni di tutti gli atti e documenti prodotti  dovranno  essere ufficiali: le firme dei traduttori ufficiali dovranno essere o legalizzate dal Consolato italiano competente o munite di Apostille.
In mancanza la certificazione dovrà essere tradotta in Italia ed asseverata con giuramento in Tribunale o innanzi all’ufficiale dello stato civile.