Luciano Vendemini (Pallacanestro)

Rimini, 11 luglio 1952 (m. 20 febbraio 1977)

Il gigante buono, il primo giocatore professionista prodotto dalla pallacanestro riminese. Luciano Vendemini era nato a Sant'Ermete, da una famiglia di contadini, nell'estate del '52. Altissimo sin da ragazzine fino a toccare l'imbarazzante quota di due metri e 12, Vendemini venne scovato dal solito professor Rinaldi, che aveva sentito parlare di questo timido spilungone che non si allontanava mai da casa. Non fu facile convincerlo ad avvicinarsi ai canestri, a lasciare il suo piccolo universo familiare. Gli inizi furono tragici, Luciano e il pallone a spicchi, due galassie distanti. Poi, con tenacia, Vendemini cominciò a prendere confidenza con quello sport che più di ogni altro sembrava adattarsi alle sue caratteristiche fisiche. E da Rimini spiccò il volo, prima destinazione Cantù dove rimase fino al 73 quando, in quello che viene tuttora ricordato come un trasferimento-boom, passò a Rieti per 100 milioni. Nel club laziale continua a crescere - a livello tecnico, ovviamente - e nell'estate 76 è nuovamente tempo di preparare le valigie, a volerlo questa volta è l'ambiziosa Chinamartini Torino. Ma con la squadra piemontese l'avventura si conclude presto, dietro l'angolo un destino crudele che lo strappa alla vita il 20 febbraio 77. E' una domenica pomeriggio e Luciano, insieme ai compagni, è seduto all'interno del palasport "Villa Romiti" di Forlì, in attesa di cambiarsi per giocare contro i romagnoli. All'improvviso si accascia, ogni tentativo di rianimarlo è inutile. Il cuore lo ha tradito, tutto l'ambiente è sgomento. Lungo atipico, con una buona mano dai 4 metri, Vendemini riuscì a collezionare anche 44 gettoni con la nazionale. Memorabile la sua prestazione contro la Jugoslavia alle gualificazioni olimpiche di Edimburgo quando, oltre a segnare canestri pesanti, mise il bavaglio a Cosic, contribuendo così allo storico successo azzurro.
 

Tratto da "Quelli che...lo sport che passione" a cura di Alberto Crescentini e Carlo Ravegnani