Protocollo di intesa per la predisposizione e installazione di dispositivi per l'accessibilità E'

Iniziative

Protocollo di intesa per la predisposizione e installazione di dispositivi per l'accessibilità

E' stato siglato il 28 marzo 2006, nella sala del Giudizio dei Musei comunali, il Protocollo d'intesa tra Comune di Rimini e associazioni di categoria per migliorare l'accessibilità agli esercizi commerciali di tutti i soggetti portatori di handicap. Il protocollo si propone attraverso l'azione congiunta pubblico-privato di facilitare l'adozione di dispositivi tecnici per migliorare l'accesso ai soggetti portatori di handicap in esercizi commerciali, artigianali, imprese turistico ricettive e pubblici esercizi, in particolare del Centro storico.

Se la piena accessibilità è quella garantita dal pieno abbattimento delle barriere architettoniche, in particolari situazioni, come per l'accesso agli esercizi commerciali del Centro storico, un intervento attraverso sistemi di chiamata e pedane amovibili, da apporre in corrispondenza della soglia d'ingresso dell'attività per poi essere rimosse dopo l'uso, può essere già sufficiente. Alle associazioni il protocollo assegna il compito di promuovere l'adesione delle imprese commerciali al progetto, mentre il Comune di Rimini si impegna all'individuazione dei dispositivi tecnologici da adottare, per una soluzione omogenea e comune del problema. Restano a carico degli esercenti i costi d'installazione e gestione dei dispositivi per l'accessibilità adottati. L'adesione è volontaria e può essere effettuata inviando il modulo d'adesione compilato e firmato tramite fax allo 0541/704847 o per posta all'Ufficio Commissione barriere architettoniche , Via Rosaspina 21, 47900 Rimini.

A seguito del protocollo di intesa per la predisposizione ed installazione di dispositivi pe l'accessibilità siglato il 28/03/2006 tra il comune di rimini e le varie associazioni di commercio, i primi esercizi commerciali che hanno installato le pedane amovibili in polietilene si trovano sulla via Garibaldi e sono: Bar pasticceria Jolly Marco - specialità alimentari, Lente amica, Teorema foto, Matis boutique donna protocollo di intesa

protocollo di intesa (78.74kb - PDF) power point su iniziativa protocollo di intesa (1499.50kb - PowerPoint) modulo di adesione (90.17kb - PDF)

Piano Urbano della circolazione per le categorie disagiate

L’Amministrazione Comunale nell’anno 2001 ha selezionato attraverso una gara pubblica a livello nazionale, un pool di esperti in materia che Le potesse garantire la redazione del Piano Urbano della Circolazione per le Categorie Disagiate, affidando tale incarico ad un Raggruppamento Temporaneo di professionisti.Il progetto elaborato ha costituito il Primo stralcio di Piano di Circolazione Urbana a servizio dei portatori di handicap e delle categorie svantaggiate. Il Piano è formato da due programmi informatizzati (con l’obiettivo di fonderli in un’unico prodotto) consultabili in formato di schede di interventi con possibilità di estrapolare carte settoriali statiche, e da rappresentazione cartografica georeferenziata costituendo uno strumento programmatorio e politico, con caratteristiche di dinamicità che segue le mutazioni del tessuto urbano, i nuovi insediamenti, le aree commerciali, l’orografia del territorio, i cambiamenti di destinazione d’uso ed i nuovi servizi.

Il progetto correla 4 settori:

a) i trasporti e gli elementi infrastrutturali
b) la programmazione urbanistica ed edilizia (PRG e Regolamento Edilizio)
c) recupero e riadattamento del territorio;
d) la prevenzione Il progetto contiene:

  • individuazione sulla base di un’analisi in un’area di rilievo secondo i due assi principali Nord-Sud Est-Ovest, di 120 strade del Centro Storico, dei percorsi che risultano particolarmente interessanti per la presenza di servizi, collegamenti pedonali e tipologie di percorso: Via Gambalunga, Viale Roma, Via Dante, Via Clementini, Via IV Novembre, C.so D’Augusto, P.zza Cavour, P.zza Malatesta, Via Garibaldi, Via Bonsi, Via XX Settembre, P.zza C. Battisti;
  • schede di censimento e codificazione sui percorsi scelti delle barriere architettoniche intese nell’accezione più ampia, presenza di ostacoli, assenza di servizi parcheggi, assenza di percorsi - mediante documentazione fotografica, planimetrie e schede;
  • schede con gli interventi in ordine di priorità, proposte progettuali per la loro eliminazione o loro superamento con indicazione dei costi di massima e delle priorità di intervento, secondo criteri di funzionalità e compatibilità con l’ambiente circostante senza modificare la morfologia degli spazi urbani.

Le soluzioni diversificate con proposte di interventi migliorativi calibrati e diversificati al fine di raggiungere un risultato di qualità. La scheda di intervento permette un controllo della qualità archivio utile a costituire la memoria storica degli interventi, in quanto potrà riportare l’impresa esecutrice dei lavori, il tecnico referente per la progettazione e direzione lavori; - valutazione delle priorità e programmazione di 7 stralci di intervento annuali con una soglia media di spesa di circa € 150.000, somma annuale prevista nel Bilancio per gli interventi di abbattimento delle Barriere architettoniche. Il software consente di fare interrogazioni in base alle tipologie delle strade, la tipologia degli interventi, ecc.

Ogni anno è possibile variare i costi degli interventi in base agli aggiornamenti dei Codici ISTAT, può fissare un vincolo economico e di spesa, la sequenza temporale degli interventi, la Manutenzione Ordinaria e Straordinaria, l’inserimento dell’intervento all’interno di lavori di riqualificazione urbana. Tale progetto rappresenta uno strumento – modello utile per gli Uffici tecnici in quanto è compatibile ed inseribile all’interno del sistema Informativo Territoriale (S.I.T.), sviluppato per controllo e la programmazione del territorio e in corso di realizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale. Ha consentito l’opportunità da parte dell’A.C., di tenere monitorato ciclicamente il territorio censito in funzione degli interventi di adeguamento inseribili negli interventi specifici di abbattimento delle barriere architettoniche, nei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria o di riqualificazione urbana delle strade, e di aggiornare la mappa dei punti di criticità dell’accessibilità in base sia sopralluoghi tecnici sia alle segnalazioni da parte dell’utenza (in prospettiva anche in via telematica). Mossa dalla ferma volontà di dare attuazione al Piano elaborato dai professionisti, l’Amministrazione ha deciso inoltre di prevedere annualmente allo stanziamento di risorse finanziarie affinché quanto determinato dai tecnici venga eseguito secondo un programma di priorità da concordare con tutti i Soggetti interessati.

relazione finale sul metodo ed uso del piano urbano di circolazione (3686.12kb - PDF)

power point sul piano urbano di circolazione (1627.00kb - PowerPoint)

Protocollo d'intesa (78.74 KB - pdf) - 03/04/2017
Modulo di adesione (90.17 KB - pdf) - 03/04/2017