STUDENTI CONTRO LA ZANZARA TIGRE ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO – Istituti secondari di II grado Pre

Progetto di Sistema “Contrasto alla diffusione della zanzara tigre”

STUDENTI CONTRO LA ZANZARA TIGRE

ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO – Istituti secondari di II grado

Premessa

Il progetto intende offrire agli studenti percorsi di alternanza scuola lavoro per creare competenza tecniche spendibile nel mondo del lavoro e al contempo offrire iniziative dirette all’orientamento, sia dipendente che indipendente, alla scelta universitaria e prosecuzione degli studi in campo tecnico scientifico, umanistico e nel campo comunicativo-divulgativo. Un approccio pratico al mondo delle scienze e ad una ricerca scientifica, può arricchire gli studenti e stimolarli a scegliere sbocchi lavorativi futuri sulla base delle inclinazioni individuali, arricchendo l'offerta formativa del singolo Istituto. Inoltre le specifiche tematiche affrontate potranno rendere gli studenti e le loro famiglie cittadini più attenti alla necessità di intervenire in prima persona con modalità di monitoraggio presso le proprie abitazioni e bonifica dei siti a rischio di infestazione, favorendo il senso civico, la responsabilità individuale, la necessità di partecipare in maniera attiva alla salvaguardia del territorio.

 

Obiettivi specifici dell'azione

Il progetto proposto propone una ricerca scientifica di studio del territorio limitrofo all’istituto e/o aree di residenza. Lo scopo è quello di fornire agli studenti quegli strumenti necessari a valutare prospettive lavorative nel settore del monitoraggio ambientale, nel campo della ricerca scientifica, nel settore delle comunicazioni (giornalismo scientifico e di informazione ai cittadini), con acquisizione di conoscenze su biologia e etologia delle specie ricercate, metodologie relative a sopralluoghi da effettuare su campo, raccolta di campioni, analisi in laboratorio con impiego di stereomicroscopio e/o microscopio, elaborazione statistica dei dati, creazione di referti e report descrittivi, divulgazione scientifica di dati e informazione a mezzo stampa locale.

La parte introduttiva prevede incontri con Educatori dei Ceas. La parte pratica prevede acquisizione di competenze tecniche per sviluppare la progettazione e pianificazione dei diverse fasi nel rispetto del rigore scientifico: ricerca bibliografica specifica, definizione di obiettivi, campionamento e raccolta dati con impiego di adeguata attrezzatura, applicazione di tecniche sperimentali, metodologie d’indagine in laboratorio, l’impiego di CTR (carte tecniche regionali), corretta lettura dei risultati, interpretazione dei dati,  stesura di tabelle e reportistica descrittiva, ricerca e individuazione di punti critici, scelta di appropriata bonifica ambientale quando necessaria, verifica di efficacia degli interventi attuati, scrittura di un report. L’obiettivo è passare dallo studio teorico delle scienze a una prospettiva da applicare al mondo del lavoro, per dare una visione che possa orientare consapevolmente i ragazzi su aspetti più teorici, più pratici o più analitici.

 

Attività da realizzare per il raggiungimento degli obiettivi

  • PROGRAMMAZIONE CON INSEGNANTI E STUDENTI;
  • SPETTACOLO TEATRALE A TEMA, “QUESTIONE DI CULEX”;
  • INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO TEORICO IN AULA;
  • CAMPIONAMENTO E POSIZIONAMENTO TRAPPOLE;
  • ELABORAZIONE DATI E REDAZIONE REPORT;
  • COMUNICAZIONE ALLA CITTADINANZA;
  • MONITORAGGIO E VALUTAZIONE.

 

Soggetti coinvolti

Il Ceas

Gli Istituti Scolastici

Le famiglie

Il Comune

 

Periodo di svolgimento

Le attività saranno concluse entro il 30 settembre 2018

 

 

PORTA A PORTA: STRANIERI CONTRO LA ZANZARA TIGRE

Premessa

La presenza di zanzare e altri infestanti d’interesse sanitario rappresenta un problema di disagio con evidenti rischi per la salute della popolazione. Questi insetti nel nostro areale geografico, si riproducono e si diffondono facilmente soprattutto nei periodi più caldi.

Alcune abitudini dei cittadini, come per esempio quella di conservare depositi d’acqua in giardino, lasciare i vasi con sottovasi nei balconi ecc., possono aumentare il rischio di “allevare” zanzare in gran parte degli ambienti domestici. Recenti studi pratici eseguiti in Emilia-Romagna, hanno dimostrato che il 70% dei focolai di zanzare si trovano proprio in orti e giardini privati. L'educazione sanitaria a scopo preventivo ha un ruolo fondamentale per la riduzione di questi ambienti di sviluppo delle zanzare e conseguentemente di danni e costi derivati dagli eventuali interventi che si renderebbero necessari in caso di gravi infestazioni. Fornire gli strumenti e diffondere informazioni utili e/o divulgare le buone pratiche per la prevenzione diventano compiti fondamentali per le autorità sanitarie e per le amministrazioni pubbliche.

 

Obiettivi specifici dell'azione

Mira alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema della prevenzione di diffusione delle zanzare, all’integrazione & inclusione di ogni cittadino e alla mediazione tra i residenti italiani e stranieri. L’iniziativa è nata per prevenire il problema delle zanzare tigre, in aumento dal 2003, e per coinvolgere i profughi in progetti d’impegno civico. Il metodo “porta a porta” ha in sé la concreta possibilità di creare una rete di partecipazione pubblica e impegno civico nell'informazione e nel tutoraggio per la gestione corretta delle corti private. Il Format si avvarrà, per la sua migliore realizzazione, del supporto del Ceas multicentro di Cesena, in ragione dell’esperienza da questi maturata nella sperimentazione delle azioni qui previste e di quello dell’Ausl Romagna.

 

Oltre agli obiettivi come quelli della sensibilizzazione e integrazione, il progetto ha lo scopo di:

  • diffondere le buone pratiche della gestione delle aree scoperte private come cortili, giardini e/o piazzali;
  • prevenire nei cortili, giardini, piazzali, balconi terrazzi la diffusione dei focolai, aumentando la capacità dei cittadini di riconoscere i focolai larvali per intervenire in tempo utile attraverso una buona conoscenza dei metodi più efficaci da adottare;
  • coinvolgere i cittadini italiani e stranieri in qualità di peer-educator e di rinforzare l’azione comunitaria, sviluppando capacità personali di tutti i cittadini.

 

Attività da realizzare per il raggiungimento degli obiettivi

  1. IDENTIFICAZIONE DELLA ZONA/QUARTIERE DEL COMUNE;
  2. SELEZIONE DEI VOLONTARI STRANIERI E ITALIANI;
  3. FORMAZIONE DEI VOLONTARI;
  4. COMUNICAZIONE ALLA CITTADINANZA;
  5. ATTIVITÀ OPERATIVE DEI VOLONTARI; 
  6. APPOGGIO, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE.

 

Soggetti coinvolti

Il Ceas

Il settore Servizi Sociali del Comune

Gli esperti dell’Ausl Romagna

Il quartiere/i identificato/i

 

Periodo di svolgimento

Le attività saranno concluse entro il 30 settembre 2018