Palazzo ANGHERA' Sorge nel rione Clodio in Via D.Angherà 28.

Palazzi Storici

3 Marzo 2016

Palazzo ANGHERA'
Sorge nel rione Clodio in Via D.Angherà 28. Il palazzo, già casa Masi dal cognome della madre del capitano d'artiglieria Domenico Angherà (1862-1895), è ornato da un antico portale in pietra del 1580 con due cariatidi ai lati e due leoni rampanti nell'arco. Sulla facciata una lapide municipale onora il capitano morto in battaglia. (mappa)

Palazzo dell' ARENGO
(Palatium Comunis) Situato in Piazza Cavour, testimonianza monumentale superstite del Medio Evo, grande e solenne, con le sue belle polifore e lo spazioso porticato ad archi ogivali (i primi forse apparsi in Romagna). Fu costruito nel 1204 sotto il podestà Modio dè Carbonesi, ma subì rifacimenti e restauri nel 1562,1672 e 1919-23. Nella grande sala superiore si riuniva il Consiglio del Popolo; nel portico sottostante, dove i notai tenevano i loro banchi e veniva pubblicamente amministrata la giustizia, c'era il pietrone (lapis magnum) su cui i debitori insolventi erano condannati a battere tre volte il sedere nudo. (mappa)

Palazzo BALDINI
Adiacente a Piazza Cavour in Corso d'Augusto sorge il maestoso e pittoresco edificio costruito dopo il terremoto del 1786 da Gaetano Stegani e di proprietà del nobile Luigi Baldini. Il pianoterra del palazzo di recente è stato sede del cinema "Supercinema".

Palazzo BARTOLINI
Attualmente Ripa-Ugolini. Di particolare importanza risultano le decorazioni interne, gli affreschi e lo scalone che conservano ancora l'impronta ottocentesca.

Palazzo BELLI
Oggi sede della Banca Nazionale del Lavoro in Corso d'Augusto è abbellito da ringhiere settecentesche.

Palazzo BRANCALEONI
Oggi Spina. Ubicato nel rione Clodio in Corso d'Augusto (lato ponte Tiberio accanto al forno Fellini) l'edificio apparteneva al nobile Brancaleoni la cui casata si estinse nel 1777 con Raffaele. Venne poi acquistato dai Bonzetti.

Palazzo BRIGHENTI
Situato nel rione Pataro in Via M.Brighenti. Qui vi abitò Maurizio di Luigi Brighenti, ingegnere e patriota (1793-1871).

Palazzo BRIOLI
Già palazzo Garampi (1640) poi Baldini (1812)
Si distingue in Piazza Tre Martiri per incorniciare in modo scenografico la torre dell'orologio (1547 poi rifatta nel 1759 con l'orologio del 1562). Nel palazzo ricostruito dai fratelli conti Alessandro e Ruggero Baldini (quest'ultimo, va ricordato, fu uno dei più attivi promotori della vita balneare di Rimini) furono ospitati numerosi personaggi quali: D'Azeglio - Mamiani - Verdi - Minghetti - Lamarmora - Gioberti - il Card. Bonaparte - il principe Umberto di Savoia e Amedeo duca di Aosta.

Palazzo BUONADRATA
Edificio situato in Corso d'Augusto, appartenuto al marchese Ercole Buonatrada, è ora di proprietà della Cassa di Risparmio di Rimini. La bella facciata rifatta dopo il terremoto del 1786 è attribuibile all'architetto Giuseppe Achilli. Il portale risale ai primi anni dell'Ottocento.

Palazzo CANEVONE DI SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA
Edificio situato tra Via Tonini e il Vicolo Santa Maria in corte. Pur non avendo grosso valore estetico è forse la più antica testimonianza di edilizia minore a due piani del XII e XIII secolo.
Il nome deriva da "Canava", ossia "bottega dove si vende il vino al minuto, talora anche pane ed altri commestibili" ma anche magazzino per il grano o per il sale.
Lo stemma rappresentato sull'epigrafe in facciata risalente al 1683 contrassegna uno stabile appartenente al Priorato o Abbazia di Santa Maria della Misericordia di Venezia.

Palazzo della CASSA di RISPARMIO
Nel rione Clodio in Piazza Ferrari, questo palazzo neo-rinascimentale fu costruito per la banca nel 1914 dall'architetto svizzero Paolito Somazzi.

Palazzo CIMA/BELMONTI GIA' CASTRACANE/ANGUISSOLA 1600
Ora Garattoni. Ubicato nel rione Montecavallo in Corso d'Augusto 14 nei pressi dell'Arco, ad angolo con Via Castracani. Il palazzo di proprietà dell'omonima nobile famiglia, fu rifatto sostanzialmente alla fine del 700, ma conserva il bel portale secentesco. Ha subito un notevole intervento nel 1940 allorchè per allargare il corso, la facciata è stata demolita e ricostruita cinque metri più indietro.

Palazzo COLLEGIO DEI GESUITI
Costruito nel 1749 da Alfonso Torreggiani, oggi è sede del Museo della Città e conserva le raccolte archeologiche e artistiche della città, particolarmente ricche di mosaici romani, sculture, e dipinti rinascimentali e barocchi.

Palazzo DIOTALLEVI
Ubicato in Via Tempio Malatestiano. Il grande e incompiuto palazzo (1795) venne rifatto dall'architetto Giuseppe Achilli.

Palazzo FELICI/VITALI/CAPELLI
Si trova in Via Giovanni XXIII. Questo edificio secentesco, con un bel portale bugnato, verso la fine del 700 appartenne al conte Daniele Felici Capelli 1° ministro delle finanze del regno di Napoleone, poi ministro dell'interno e senatore. Morì l'11/01/1836. Sulla facciata una lapide lo ricorda.

Palazzo FERRARI
Sito nel rione Montecacallo, in corso d'Augusto 76, questo palazzo del 1750 di proprietà dei Carli, attualmente al piano terra è occupato dalla libreria Luisè, da una galleria antiquaria e da altre attività commerciali. Entrando dal grande portone che porta in un cortile interno si accede ai negozi.

Palazzo GAMBALUNGA - Biblioteca
Situato in Via Gambalunga angolo Via Tempio Malatestiano. Fatto costruire nel 1610 da Alessandro Gambalunga e da questi donato con lascito testamentario al Comune (1619) insieme alla biblioteca che è una delle più antiche ed importanti biblioteche pubbliche d'Italia.
L'edificio può essere ammirato per l'eleganza dei suoi dettagli costruttivi e ornamentali, ispirati all'architettura classica. Il grande portale d'ingresso si affaccia su una bella corte, al cui centro, dal 1928, è posto un settecentesco pozzo in pietra d'Istria. Nell'atrio e nel cortile sono conservati alcuni dei marmi che la comunità ha dedicato ai riminesi illustri.
Originariamente al pian terreno, oggi sede della Cineteca e della Biblioteca dei Ragazzi, c'erano le stalle, le officine, le rimesse e i magazzini. All'ultimo piano si trovavano i granai, le abitazioni dei servi, del fattore e una piccola officina per rilegare i libri, di cui Gambalunga era un attento raccoglitore. Il piano nobile, che ospitava gli appartamenti, è oggi sede della Biblioteca.

Palazzo GARAMPI
Nel rione Cittadella in Piazza Cavour, è sede del Comune. Fu edificato dall'architetto L. Carducci (1562) su disegno di Serlio. Crollato a seguito di un terremoto nel 1672 fu ricostruito nel 1687 da Francesco Garampi da cui ha preso il nome. Semidistrutto dalla guerra nel 1944 è stato riedificato allo stato originale.

Palazzo GHETTI
Il palazzo di gusto neoclassico è ubicato in Via XX Settembre 63, in uno degli antichi borghi della città, in prossimità dell'Arco d'Augusto, dove termina l'antica Via Flaminia. L'edificio è stato costruito nel 1857 dall'architetto Giovanni Benedettini, che si era formato nella scuola del Poletti e con il quale collaborò alla costruzione del teatro comunale, come sede di una fabbrica di "zolfanelli fosforici"(fiammiferi) di proprietà del Cav. Nicola Ghetti.
Le caratteristiche tipologiche si esprimono per lo più nella prospettiva "a cannocchiale" dell'ampia corte quadrilatera che mette in comunicazione il portale d'ingresso con il cortile per mezzo di porticati interni. L'edificio presenta un'elegante facciata ed è oggi sede della Banca Malatestiana.

Palazzo GIANNINI
Proprietà laica accanto a quella ecclesiastica della chiesa del Suffragio.

Palazzo GIOIA/già PAVONI
In Piazza Cavour nell'angolo Via Gambalunga /Corso d'Augusto 155, si trova il palazzo edificato da Mons.Pietro Pavoni nel 1614. Appartenne ai Belmonte intorno alla seconda metà del 700 e poi ai Gioia (1786). Dopo le distruzioni dell'ultima guerra fu ricostruito nel 1959. Ospitò Napoleone Bonaparte (1797) e Luigi Carlo Farini (1860). Nel 1859 da un balcone di questo palazzo Garibaldi parlò al popolo, com'è ricordato da un epigrafe collocata sulla parte sinistra della facciata. Ora è sede di Unicredit Banca. Durante gli scavi di sistemazione vennero rinvenuti mosaici romani del III e IV secolo d.C.

Palazzo GIOVANNINI
Già Gomma. Ubicato nel rione Cittadella in Corso d'Augusto angolo Via Soardi, questo è un edificio neoclassico, anche se la parte inferiore è stata modificata. La facciata è opera di Giovanni Benedettini (1864).

Palazzo LATTA
Sobrio edificio ottocentesco.

Palazzo LETTIMI
Il palazzo si trova in Via Tempio Malatestiano. Venne edificato nel 1506 per volere del nobile riminese Carlo Maschi. In seguito dal ''700 fino all'inizio del '900 divenne di proprietà dei Marcheselli e dei Lettimi, dai quali venne lasciato nel 1902 al Comune.
Di quello che era il più bel palazzo rinascimentale di Rimini non rimangono che miseri tronconi. Presso il Museo della città vi sono alcuni elementi di soffitto del palazzo distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, dipinti da Marco Marchetti noto per aver lavorato al Palazzo Vecchio di Firenze, con storie di Scipione l'Africano ai tempi della seconda guerra punica.
Del palazzo cinquecentesco si conserva il portale che nelle formelle a bugna unisce i simboli araldici della rosa quadripetala malatestiana ed il diamante dei Bentivoglio, in ricordo forse di un'unione matrimoniale fra le due famiglie vicine a Carlo Maschi. Cinquecenteschi anche il caratteristico muro a scarpa raccordato alla parete da un cordolo in pietra e le finestre corniciate in pietra sormontate dallo stemma della famiglia Maschi e da una coppia di delfini.
Oggi all'interno del cortile del palazzo è stato creato il "Giardino degli aromi".

Palazzo MASSANI
Situato in Via IV Novembre tra la Via Tempio Malatestiano e Piazzetta Teatini di fronte al Duomo, l'edificio risale nella sua attuale struttura alla fine dell'800, quando divenuto proprietà nel nobiluomo Guglielmo Massani - pioniere dell'Azione Cattolica e grande benefattore dei poveri - venne affidato al Prof. Ghinelli di Santarcangelo che lo ridisegnò integralmente nello stile neoclassico.
L'edificio gravemente danneggiato dai bombardamenti, fu oggetto di una ricostruzione affrettata e lacunosa. Oggi appare completamente restaurato a cura dell'architetto Anelli in collaborazione con gli architetti Pagliara e Fraternali, gli affreschi furono restaurati da Paolo Beltrambini. All'interno vi è un' interessante area museale dove si ammirano i resti dell'antica domus romana, quali un pavimento in lastre di marmo rosa, altre tipologie di pavimenti ed una bellissima vasca che si trovava nel giardino. Sempre all'interno si trova il doppio ordine di loggiato settecentesco completamente ristrutturato. Attualmente è sede degli uffici della Prefettura.

Palazzo del PODESTA'
(Palatium Novum) Situato in Piazza Cavour di fianco al palazzo dell'Arengo, costruito intorno al 1330, si presenta oggi completamente falsato dai restauri degli anni Venti: infatti le arcate ogivali verso la piazza sono pura invenzione del restauratore, anche se riproducono fedelmente quelle che ancora esistono nella parte retrostante, appartenenti alla vera facciata della costruzione originale che prospettava una piazza che non esiste più, e che doveva essere irregolare, pittoresca, frammentata, comune anche ad altri edifici pubblici, tra i quali l'antica cattedrale di Santa Colomba.

Palazzo RASTELLI
Situato in Corso d'Augusto anche questo palazzo è abellito da ringhiere settecentesche.

Palazzo RIPA/SALVONI
Già Zollio. Questo edificio è situato in Corso d'Augusto 115. La facciata è opera di Giovanni Benedettini (1849). Il Marcheselli nel 1754 afferma che in questo palazzo vi erano circa una ventina di dipinti del Guercino dispersi poi recentemente ritrovati. Questa collezione di opere commissionate dal ricco mercante Francesco Manganoni tra il 1645 e il 1662, fu ereditata dai discendenti di suo cugino e socio in affari Giovan Battista Zollio nel 1736 e successivamente dalle famiglie Salvoni e Ripa che la misero pubblicamente in vendita tra il 1895 e il 1913 disperdendole.

Palazzo RICCIARDELLI
Ora Briolini. Il palazzo che si trova in corso d'Augusto 237/239 di fronte alla piazzetta dei Servi, è uno dei più importanti della storia riminese. La data di costruzione è incerta, ma dovrebbe risalire alla prima metà del 400. L'edificio originariamente pare fosse di proprietà dei conti Ricciardelli, poi passato alla famiglia Monticoli, quindi di nuovo posseduto dai discendenti dei Ricciardelli. Il palazzo era una sontuosa dimora del primo Rinascimento con un grandioso cortile con doppio ordine di arcate su colonne, ma purtroppo subì numerosi rifacimenti specialmente nell'Ottocento e anche nel dopo guerra è stato in gran parte ricostruito. Rimane ancora qualcosa dell'antica fisionomia tanto all'esterno che all'interno. Il Marcheselli nel 1754 lo chiamò "una delle maggiori fabbriche di questa città dove si ammira una numerosa raccolta di buone pitture", oggi scomparse. Discendente di questa nobile casata fu il disegnatore di moda fra più celebrati del Novecento "Renè Gruau" all'anagrafe conte Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate. Nato nel 1909 e giunto a Parigi negli anni trenta divenne famoso per la sua inconfondibile attività artistica. Creò per Chanel, Dior, Fath. Morto di recente molte sue sue opere sono esposte nello spazio permanente che il Museo della Città gli ha dedicato.

Palazzo ROMAGNOLI
Già Montelabate ed ex albergo Aquila d'Oro. Uno dei più interessanti edifici dell'Ottocento riminese a lato del palazzo Garampi sulla via del corso d'Augusto. Originariamente di proprietà dei Montelabate, quindi di Claudio Procacci, poi della famiglia Romagnoli. Francesco Romagnoli nel 1826 incaricò Onofrio Meluzzi di rifare la facciata al palazzo e adattarlo alle sue esigenze abitative. La casa ospitava spesso personaggi illustri: qui Giuseppe Verdi pose termine nel 1857 all'Aroldo, due epigrafi sulla facciata dell'edificio ne fanno menzione. In seguito la casa fu trasformata in Locanda della Posta, quando le poste erano nel portico del confinante palazzo Garampi, e nell'ultimo quarto dell'ottocento la locanda divenne albergo Aquila d'Oro. La sua attività cessò negli anni sessanta, poi il degrado. Purtroppo la grande scala monumentale, le pitture dei soffitti, la grande tavola di zinco su cui erano dipinti gli stemmi dei sovrani e dei principi ospitati non esistono più e del palazzo è rimasta solo la struttura esterna. Oggi l'edificio è sede di uffici comunali.

Palazzo TINGOLI
Ubicato in P.zza Tre Martiri. Appartenuto alla ricca e nobile famiglia Tingoli, si pensa possa risalire al XVII secolo, ma nel terremoto del 1672 subì gravi danni poiché venne distrutta la facciata, fatta ricostruire successivamente da Domenico Tingoli, con il portone che apriva sulla piazza. Nel 1710 a causa di un incendio, il palazzo fu nuovamente ristrutturato nella parte interna e nel 1792 subì nuovamente i danni di un secondo terremoto.
Passato di proprietà nell'ottocento, nel 1930 è stato acquistato dal Credito Italiano che lo ha nuovamente trasformato all'interno.
La struttura subì altri interventi ai primi del novecento dove a causa dei bombardamenti si dovettero rifare le finestre all'ultimo piano, in origine ovali poi ricostruite di forma quadrata.

Palazzo TONINI
Già Simbeni. Questo palazzotto nel rione Clodio con struttura seicentesca domina la Piazzetta Ducale, tra Via Tonini e Via Ducale. Qui abitarono gli storici riminesi Luigi e Carlo Tonini.
La lapide sulla facciata, apposta nel 1877 dal Municipio, esalta i meriti di Luigi Tonini bibliotecario della Gambalunga, investigatore profondo delle patrie memorie, archeologo, letterato e grecista.

Palazzo del TRIBUNALE
Situato nel rione Clodio in Via Angherà, oggi è sede dell'Università. Fu costruito nel 1966 dalla Cassa di Risparmio di Rimini per ospitarvi il Tribunale istituito nel 1963.

Palazzo VALLONI
L'edificio si trova in Corso d'Augusto 162 e fu di proprietà dei nobili fratelli Demofonte ed Aurelio Valloni. Lo stabile in seguito al terremoto, nel 1787 fu ricostruito nella facciata su disegno dell'architetto Giuseppe Valadier. Il palazzo in seguito ha subito gravi rimaneggiamenti. Nel 1920 è stato realizzato il cinema Fulgor da Addo Cupi.

Palazzo ZAVAGLI
Situato nel rione Clodio nella Piazzetta Zavagli alla quale si arriva dal corso d'Augusto e quindi da via Farini. Questo palazzo settecentesco fu abitato dalla famiglia del conte Nicola Zavagli (1786-1880).