L’edificio che oggi ospita il Museo, attiguo alla chiesa costruita dai Gesuiti tra il 1719 e il 17

Museo della Città (ex Convento dei Gesuiti)

L’edificio che oggi ospita il Museo, attiguo alla chiesa costruita dai Gesuiti tra il 1719 e il 1740 in onore di San Francesco Saverio, è sorto tra il 1746 e il 1755 su progetto dell’architetto Alfonso Torregiani (1682-1764) come “Collegio” dei Gesuiti.

La forma planimetrica del complesso segue uno schema costruttivo tipico dell’architettura gesuitica con un corpo a forma di U addossato al fianco della chiesa, e un corridoio che gira sui tre lati interni, permettendo l’accesso a tutti i vani.

Nel 1773, con la soppressione dei Gesuiti, il “Collegio” passò al Seminario vescovile che nel 1796 lo vendette ai Domenicani, Ordine che   venne però anch'esso revocato pochi mesi dopo.

Dal 1797 al 1977 fu utilizzato come Ospedale, prima militare e poi civile, subendo molte trasformazioni funzionali.

I bombardamenti dell’ultima guerra hanno gravemente danneggiato l’intera struttura. Il restauro, condotto dall'architetto Pier Luigi Foschi, ha riproposto la suggestione degli antichi spazi, oggi adibiti a sale espositive del Museo della Città.