Il complesso archeologico, che si sviluppa dall'età romana al Medioevo, venne scoperto nel 1989 dura

Lo scavo di piazza Ferrari e la Domus del chirurgo

Il complesso archeologico, che si sviluppa dall'età romana al Medioevo, venne scoperto nel 1989 durante lavori di arredo urbano.

Lo scavo, condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna in collaborazione con i Musei Comunali di Rimini, ha messo in luce una domus della seconda metà del II sec. d.C., edificata in un'area già abitata dall'età repubblicana, non lontano dal porto di Ariminum.

Prestigiosi mosaici e vivaci affreschi descrivono una residenza ad uso privato e professionale. Fra gli ambienti di rappresentanza risalta il triclinium ornato da un mosaico con grande vaso e, alle pareti, da affreschi e da un raffinato pannello in vetro che raffigura pesci su fondo marino.

Nella stanza dall'elegante mosaico con Orfeo è stato rinvenuto un ricchissimo corredo chirurgico insieme a mortai per la preparazione di farmaci, inerenti all'attività medica del proprietario.

La domus, articolata su due piani, fu distrutta da un incendio nella seconda metà del III sec. d.C., sotto l'incalzare delle prime orde barbariche.

Fra il V e il VI secolo, sui ruderi della parte anteriore, crebbe una residenza con mosaici a motivi geometrici. La tecnica di riscaldamento di alcuni vani denota il prestigio del palazzo, soggetto a graduale distruzione, fino all'inserimento, sulle sue rovine, di sepolture.

Nel VII secolo la zona fu occupata da un edificio "povero" nelle tecniche costruttive, che, ancora nell'altomedioevo, lasciò campo ad uno spazio aperto.