Nella rete di assistenza pubblico privata rientrerà anche una nuova struttura di accoglienza, sull’e

Welfare, l’Amministrazione conferma l’immobile di via De Warthema come centro a bassa soglia. In programma interventi di sistemazione e adeguamento strutturale

13 Aprile 2018
L’inverno e l’emergenza freddo sono alle spalle, ma l’Amministrazione Comunale è già al lavoro per programmare il potenziamento dei servizi di supporto e accoglienza per gli anni futuri per chi si trova in condizione di povertà estrema

Nella rete di assistenza pubblico privata rientrerà anche una nuova struttura di accoglienza, sull’esperienza di ‘Casa don Andrea Gallo’, attiva in via De Warthema, affidata temporaneamente prima tramite istruttoria pubblica e poi prorogata per un periodo temporale stabilito alle associazioni Rumori sinistri e no border. Un’esperienza positiva, sia in termini di numeri sia di progetti, che ha spinto l’Amministrazione a proseguire su questa strada, confermando l’immobile di via de Warthema come centro a bassa soglia. Terminata la convenzione attualmente in vigore, che scadrà il 30 aprile, il Comune tornerà nella disponibilità dell’immobile, che dovrà essere oggetto di interventi di sistemazione e adeguamento strutturale: saranno quindi effettuate opere per l’adeguamento, che verranno inserite in bilancio nel piano triennale dei lavori pubblici. A queste si aggiungeranno interventi per gli arredi, per i quali si chiederà un contributo alla Regione. I lavori saranno propedeutici alla nuova procedura ad evidenza pubblica che servirà a individuare il soggetto o i soggetti che si occuperanno della gestione della casa di accoglienza.

“Un intervento importante – sottolineano il sindaco Andrea Gnassi e il vicesindaco con delega al sociale Gloria Lisi – non più rinviabile e necessario per rendere la struttura adatta a proseguire nel percorso di accoglienza e integrazione avviato. Un’esperienza che ha portato risultati positivi, che tra l’altro ha visto il coinvolgimento attivo e propositivo anche del vicinato e del quartiere, e che ci consente di potenziare e ampliare la rete di sostegno alle fasce più deboli della popolazione, che si basa su una cooperazione stretta e virtuosa tra le realtà del terzo settore, le associazioni di volontariato, i privati e l’amministrazione pubblica. Un sistema fatto di persone e progettualità, a volte anche innovative e sperimentali, che sul nostro territorio è forte ma che può ancora essere sviluppato. E’ bene infine rimarcare l’intenzione dell’amministrazione comunale di coinvolgere sempre più esperienze positive e propositive di volontariato sociale, culturale, sportivo in progetti a servizio della comunità attraverso la messa a disposizione di immobili pubblici”.