Il Comune di Rimini è tra i primi in Italia ad aderire a BikeBee, un progetto sperimentale lanciato

Rimini aderisce alla piattaforma BikeBee: un registro nazionale online per rintracciare la propria bici in tutta Italia

8 Maggio 2019
Un registro digitale online per rintracciare con un’app o attraverso il sito la propria bici in tutto il Paese.

Il Comune di Rimini è tra i primi in Italia ad aderire a BikeBee, un progetto sperimentale lanciato da un’azienda di Milano (Giufi srl) che attraverso una piattaforma on-line vuole stimolare l’utilizzo della bicicletta diffondendo sistemi di identificazione su larga scala a scopo di incrementare la prevenzione dei furti. ll progetto infatti, la cui adesione è stata approvata dalla Giunta comunale nell’ultima seduta, mette a disposizione delle amministrazioni un registro gratuito su base nazionale a disposizione di forze dell’ordine e cittadini che consentirà di monitorare le proprie biciclette in particolare in caso di furto. Nel dettaglio, l’azienda fornirà gratuitamente al Comune di Rimini un registro delle biciclette completo e funzionale collegato ad un sito e un’app. Grazie al registro del Comune chiunque potrà così consultare e riconoscere le biciclette rubate su tutto il territorio, comunale e nazionale. Una bici rubata a Rimini e portata a Parma, ad esempio, sarà identificabile dagli addetti di Parma. Il registro, a cui il cittadino potrà iscriversi gratuitamente, è concepito per accettare qualsiasi codice identificativo di qualsiasi marchiatore in qualsiasi forma in commercio, così da metterlo a disposizione di qualsiasi società venda prodotti per la protezione della bicicletta. L’adesione a questa piattaforma non è vincolante per il Comune e non implica l’esclusività; l’amministrazione quindi potrà partecipare anche a progetti e iniziative analoghe. “Questo progetto rappresenta uno strumento innovativo e avanzato per stimolare l’uso della mobilità attiva e sostenibile – sottolineano gli assessori innovazione digitale Eugenia Rossi di Schio e alla mobilità Roberta Frisoni – Dunque guardiamo con interesse ogni novità che possa contribuire a raggiungere questo risultato, in particolare quelle che mettono in sinergia le potenzialità dei privati e l’interesse pubblico. La piattaforma online a cui il Comune aderisce prova a rispondere ad un tema sentito da chi si sposta abitualmente in bici, quello della prevenzione dei furti: come tutte le sperimentazioni vedremo quali saranno i feedback e in base a questi valuteremo come integrare il servizio o studiare alternative”.