Quest'anno, oltre alle misure del 'Piano aria integrato regionale (Pair2020)' relative all

Qualità dell’aria: dal 1° ottobre scattano le misure previste nel “Nuovo Accordo per la qualità dell'aria nel bacino padano”

22 Settembre 2017
Il Comune di Rimini aderisce anche per il 2017/2018 all’Accordo per la qualità dell’aria. Le misure, che scatteranno dal 1° ottobre, interesseranno per la prima volta i Comuni sopra i 30mila abitanti di tutta l’area padana, come previsto dal “Nuovo Accordo per la qualità dell'aria nel bacino padano” firmato dall'Emilia-Romagna con il Ministero dell'Ambiente insieme alle Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto.

Quest'anno, oltre alle misure del 'Piano aria integrato regionale (Pair2020)' relative alla limitazione della circolazione dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche dalle 8.30 alle 18.30 per le auto ed i veicoli commerciali diesel fino all’euro 3 e benzina fino all'euro 1, sono previste misure aggiuntive da attuare in modo omogeneo nelle quattro Regioni e che saranno approvate la prossima settimana dalla Giunta regionale. Se il limite giornaliero di PM10 viene superato per più giorni consecutivi (e le previsioni confermano la tendenza) scattano le misure emergenziali, che restano valide fino al giorno di controllo successivo compreso (lunedì o giovedì).

Due i livelli di allerta previsti: il primo scatta dopo quattro giorni consecutivi di superamento del valore limite di Pm10, il secondo dopo 10 giorni. In caso di superamento dei limiti per 4 giorni consecutivi le restrizioni alla circolazione scattano in modo automatico dal giorno successivo e si estendono ai veicoli diesel euro 4. Inoltre entrano in vigore misure emergenziali aggiuntive, derivanti dall'Accordo di bacino padano, che prevedono: il divieto di utilizzo di stufe a biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori alla classe 3 stelle, in presenza di impianti alternativi; il divieto di combustione all'aperto; il divieto di spandimento dei liquami zootecnici. Se gli sforamenti si protraggono per oltre 10 giorni scattano le misure di II livello, come il divieto di utilizzo di stufe a biomassa legnosa anche alla classe 4 stelle.

“Nei prossimi giorni, quindi, saranno definiti dalla Regione tutti i provvedimenti aggiuntivi, secondo quello che prevede l'accordo interregionale – sottolinea l’assessore all’Ambiente Anna Montini – e poi si procederà con le specifiche ordinanze comunali. L’accordo raggiunto con le altre Regioni del bacino padano è sicuramente una novità importante, che ci consentirà di affrontare in maniera organica, e non a macchia di leopardo, il tema della qualità dell’aria che interessa l’intera collettività e che troverà miglioramento quanto più elevato sarà il numero delle persone e degli operatori che si adopereranno per adottare comportamenti virtuosi e ambientalmente sostenibili”.

Le informazioni per i cittadini saranno pubblicate sul sito web 'Liberiamo l'aria' www.liberiamolaria.it.