Si è riunita questa mattina, nella sala della Giunta Comunale, la prima seduta della nuova

Pari opportunità: riunita questa mattina la prima seduta della nuova commissione per le pari opportunità, presente anche la cognata di Gessica Notaro

21 Aprile 2017

 

Si è riunita questa mattina, nella sala della Giunta Comunale, la prima seduta della nuova Commissione per le pari opportunità, l’organismo previsto dal regolamento del Consiglio Comunale che nasce allo scopo di promuovere la diffusione sul territorio di una cultura che garantisca uguaglianza di opportunità fra uomo e donna. Nel corso della prima seduta era presente anche Mavia Ferrari, cognata di Gessica Notaro, che ha partecipato ai lavori e aggiornato la commissione circa le condizioni di salute di Gessica. La Commissione si propone come uno strumento di promozione della cultura delle pari opportunità, attraverso l’attivazione o la partecipazione a progetti e iniziative che mirino a sviluppare una maggiore conoscenza nell’opinione pubblica della condizione femminile e del rapporto uomo-donna nel territorio di Rimini. Più nello specifico, particolare attenzione è sull’aspetto delle pari opportunità nel mondo dell’occupazione, sensibilizzando il territorio affinché uomini e donne possano avere gli stessi diritti e le stesse possibilità nell’ambito dell’istruzione, dell’accesso al mondo del lavoro e dell’avanzamento professionale. Ruolo della commissione è anche quello di vigilare affinché i soggetti pubblici e privati applichino le leggi in materia di pari opportunità e di sviluppare rapporti di collaborazione con gli organismi attivi su questo fronte, sia sul piano locale sia sul piano internazionale.

“Questo primo appuntamento della nuova commissione – è il commento di Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini – ha rappresentato molto di più di un momento istituzionale. mai come adesso sentiamo tutti il bisogno di una commissione che affronti e approfondisca tutti i profili delle discriminazioni sociali, non solo di genere, ma anche legate alle minoranze, al sesso, alle religioni. Il nostro obbiettivo è quello di difendere chi è soggetto debole, che sia donna, bambino, credente di una religione diversa o altro ancora. Non potevo non partire, come primo punto, dal caso di Gessica Notaro. Ho sottoposto alla commissione quello che secondo me è un vuoto normativo su cui impegnarci tutti. A livello pratico ho evidenziato il caso dei L.e.a (livelli essenziali di assistenza sanitaria), che non coprono le spese sanitarie legate all'estetica di una persona. Un tabù da infrangere e da valutare alla luce dei singoli casi; è innegabile infatti come per Gessica si tratti di interventi legati non tanto e non solo all'estetica, ma alla identità stessa. Sotto questo aspetto stiamo lavorando insieme all'assessore alle pari opportunità della Regione Emili-Romagna, Emma Petitti, per una proposta che da Rimini possa diventare, anche tramite la Regione, di interesse nazionale. Altro tema affrontato è stato quello della proposta di omicidio di immagine presentato dalla parlamentare Laura Puppato. Per approfondire queste singole tematiche si è deciso di lavorare per gruppi tematici. Ci incontreremo a breve con grande motivazione perchè tutti, a prescindere dalle diverse appartenenze e schieramenti, sentiamo da Riminesi, una terra offesa e colpita dall'attacco a Gessica, come prioritario l'impegno istituzionale e sociale su queste tematiche”