Si tratta in altre parole della definizione della cornice, di dare una visione omogenea dell’intero

Parco del mare, affidato allo studio Miralles Tagliabue di Barcellona l’incarico per la definizione delle linee di indirizzo progettuale

10 Novembre 2017
E’ il raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dallo studio Miralles Tagliabue di Barcellona ad essersi aggiudicato l’incarico per la definizione delle linee di indirizzo progettuale per il Parco del Mare. L’incarico – assegnato attraverso una gara pubblica a procedura aperta – prevede la definizione da parte dei professionisti delle linee guida architettoniche e paesaggistiche dei nove lotti del lungomare sud, in modo tale da fornire indicazioni sia per la progettazione dell’opera pubblica, sia per gli interventi dei privati.

Si tratta in altre parole della definizione della cornice, di dare una visione omogenea dell’intero progetto un contesto dentro il quale sviluppare poi le varie peculiarità di ogni tratto del lungomare, valorizzandone i caratteri identitari e le vocazioni, ponendo particolare attenzione anche ai temi della sostenibilità ambientale degli interventi. Un lavoro dunque fondamentale verso lo sviluppo degli elementi architettonici e paesaggistici che caratterizzeranno il Parco del Mare.

Il raggruppamento temporaneo di imprese è composto da Miralles Tagliabue EMBT (capogruppo- mandataria), Massarente Architettura srl, Abacus, Prof. Arch. Marcello Mamoli, Studio MADE associati.

L’incarico

L'incarico è suddiviso in due fasi principali, la prima finalizzata alla definizione di linee di indirizzo progettuali per la realizzazione del Parco del Mare, la seconda  che comprende il controllo della progettazione dell'opera pubblica e degli interventi privati.

Al raggruppamento di professionisti guidato dallo Studio EMBT spetterà quindi il compito principale definire le linee di indirizzo progettuali generali dell’intera opera. Saranno quindi definite le funzioni pubbliche localizzabili nei vari tratti del lungomare sud, prendendo a riferimento i caratteri identitari dei singoli tratti e l'analisi del contesto. L'obiettivo è quello di connotare non solo i singoli tratti di lungomare, ma di caratterizzare il territorio a monte fino alla linea ferroviaria, coglierne l'attuale vocazione, la stratificazione storica ed integrarla con proposte progettuali innovative che andranno a dare forma e riconoscibilità ad una porzione più ampia del territorio costiero. Il fine è quello di conferire all'intera infrastruttura una forte identità e originalità collegata al contesto urbano, socio-economico e conseguentemente dare una unitarietà al progetto lungo tutto il suo sviluppo (circa 6 km).

Le valutazioni andranno integrate con le funzioni proposte dai privati nelle manifestazioni di interesse presentate e con le relative valutazioni del gruppo di lavoro. La pianificazione complessiva degli spazi pubblici e privati sarà la base dell’elaborazione delle specifiche linee guida per la progettazione e realizzazione degli interventi, attraverso indirizzi e assunti progettuali di carattere dimensionale, volumetrico, tipologico, funzionale, tecnologico, prestazionale, di natura architettonica ed estetica, nonché economica. Particolare attenzione sarà posta sulle valutazioni ed esigenze di compensazioni e mitigazione degli impatti ambientali, sulla scelta dei materiali e tecnologie costruttive che prevedano l’utilizzo di componenti eco-compatibili e risorse energetiche rinnovabili. La seconda fase dell’incarico riguarda il controllo della progettazione: in particolare dovrà essere verificata la rispondenza tra le progettazioni esecutive pubbliche e private alle linee guida elaborate.

 

Lo studio Miralles Tagliabue

Lo studio Miralles Tagliabue è stato fondato nel 1994 da Enric Miralles, tra i più apprezzati architetti spagnoli, scomparso nel 2000 e dalla moglie Benedetta Tagliabue, attualmente a capo dello studio, che ha sede a Barcellona e, dal 2010, a Shanghai.

Nel corso di oltre vent’anni, lo studio ha maturato una notevole esperienza nel campo della progettazione di edifici pubblici e nella riqualificazione di contesti urbani, sia in Europa sia fuori continente, soprattutto in Cina. Tra i progetti firmati più noti si ricordando il Parlamento scozzese a Edimburgo, il Parco Diagonal Mar di Barcellona, l’ampliamento della facoltà di architettura a Venezia, il restyling del mercato di Santa Caterina a Barcellona, il campus universitario di Vigo, la nuova sede per Gas Natural a Barcellona, il Padiglione spagnolo all'Expo 2010 di Shanghai, premiato quest’ultimo con il prestigioso Riba International Best international Building of 2011. Tra i progetti in corso vi sono la Facoltà di Economia della Fundan University di Shanghai, le torri per uffici a Taiwan e Taichung, gli spazi pubblici di Hafen City ad Amburgo e la stazione della metropolitana Clichy-Montfermeil a Parigi.

Benedetta Tagliabue è inoltre direttore della Fondazione Enric Miralles, il cui obiettivo è promuovere l’architettura sperimentale nello spirito dello scomparso marito e socio. Nel campo dell’insegnamento, Benedetta Tagliabue è stata visiting professor all’Harvard University, alla Columbia University e all’Università di Barcellona.

 

L’intervento pubblico - il progetto di infrastrutturazione verde urbana dei tratti 1 e 8

Attualmente è in corso la gara per l’affidamento della progettazione definitiva esecutiva del tratto 1-8 del Parco del Mare, comprendente piazzale Fellini e il lungomare piazzale Fellini - piazzale Kennedy – Lungomare Spadazzi. Il cronoprogramma ipotizzato prevede l’avvio della progettazione a gennaio; al termine si procederà con il bando di gara per la realizzazione, con l’avvio dei lavori dal comparto di parco Fellini previsto a ottobre 2018.

Il progetto di infrastrutturazione verde urbana del Parco del mare è infatti cofinanziato nell’ambito dell’Asse 5 del POR FESR Emilia Romagna 2014-2020 in attuazione dell’azione 6.6.1 che prevede il finanziamento di progetti di riqualificazione turistica a forte impronta ambientale e rinaturalizzazione, in grado di innescare processi di sviluppo dei territori interessati e di innalzare l'innovazione e la competitività del sistema turistico. Il finanziamento regionale di 2.850.000 euro, a fronte di una spesa di 4.513.836 euro prevista per l’intero progetto.

Il progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica dei due estremi di lungomare prevede la realizzazione di nuove aree verdi, giardini e spazi, punti panoramici con vista sul mare, aree gioco, spazi per eventi, spettacoli, sport, wellness, aree di sosta, percorsi ciclopedonali, enfatizzazione dell’elemento naturale marino anche con l’inserimento di vegetazione tipica delle spiagge autoctone. Elementi di un contesto complessivo di altissimo livello ambientale, in cui verrà sensibilmente diminuito l’inquinamento atmosferico e immesse nuove funzioni turistiche legate alla natura.